Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 51004 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 51004 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME COGNOME
Data Udienza: 04/12/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato a CASSANO ALLO IONIO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 23/02/2023 della CORTE APPELLO di CATANZARO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
N. NUMERO_DOCUMENTO COGNOME
OSSERVA
Visti gli atti e la sentenza impugnata (condanna per il reato di cui all’art. 341-bis cod. pen. ed altro);
Esaminati i motivi di ricorso;
Ritenuto che le doglianze di cui al primo, secondo e terzo motivo di ricorso (attinenti alla presenza di più persone, mancata applicazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis cod. pen. e alla pretesa sussistenza dell’attenuante ex art. 62 n. 2 cod. pen.), non risultano essere state previamente dedotte come motivo di appello secondo quanto è prescritto a pena di inammissibilità dall’art. 606 comma 3 cod. proc. pen., come si evince dall’atto di appello, vertente sulla sussistenza dell’elemento psicologico e sulla portata offensiva delle farsi profferite;
Ritenuto infine che la prescrizione, diversamente da quanto dedotto dal ricorrente, non si era affatto maturata prima della sentenza impugnata, dovendosi tenere conto degli indicati periodi di sospensione;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
Ritenuto, infine, che non può accogliersi la richiesta di liquidazione delle spese avanzata dal difensore della parte civile, poiché essa è dovuta purché questa abbia effettivamente esplicato, nei modi e nei limiti consentiti, un’attività diretta a contrastare la avversa pretesa a tutela dei propri interessi di natura civile risarcitoria, connotazione questa non attribuibile a memoria depositata nell’ambito della già rilevata procedura di inammissibilità del ricorso (Sez. 7, ord. n. 44280 del 13/09/2016, C., Rv. 268139).
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 04/12/2023