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Mandato di arresto europeo: i nuovi termini di ricorso

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da un cittadino straniero contro la consegna tramite Mandato di arresto europeo. Il motivo risiede nell’intempestività dell’impugnazione: a seguito della riforma del 2021, il termine per ricorrere è sceso a cinque giorni. Il ritardo nel deposito ha confermato l’estradizione e comportato una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 1 aprile 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Mandato di arresto europeo: i nuovi termini di ricorso

Il Mandato di arresto europeo è lo strumento principale per la consegna di persone ricercate tra i paesi dell’Unione Europea. Tuttavia, la recente riforma introdotta dal D.lgs. 10/2021 ha modificato sensibilmente le regole procedurali, riducendo drasticamente i tempi a disposizione della difesa per impugnare i provvedimenti di consegna. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha confermato l’inammissibilità di un ricorso presentato oltre i nuovi termini di legge, sottolineando l’importanza della tempestività in questa materia.

Il Mandato di arresto europeo e la riforma dei termini

Il caso riguarda un cittadino straniero arrestato in Italia in esecuzione di un provvedimento emesso da un’autorità giudiziaria estera per reati di furto. La Corte d’Appello competente aveva dichiarato la sussistenza delle condizioni per la consegna allo Stato richiedente. Il difensore del ricercato aveva proposto ricorso per Cassazione denunciando la mancanza di gravità indiziaria, ma l’impugnazione è stata depositata dieci giorni dopo la lettura della sentenza in udienza.

Inammissibilità del ricorso nel Mandato di arresto europeo

La Suprema Corte ha rilevato che il ricorso era intempestivo. Con l’entrata in vigore della novella legislativa del 2021, il termine per ricorrere in Cassazione contro la sentenza che dispone la consegna è stato ridotto da dieci a cinque giorni. Poiché l’arresto era avvenuto nel 2022, la nuova disciplina era pienamente applicabile. Il deposito avvenuto al decimo giorno ha reso il ricorso irrimediabilmente inammissibile, precludendo ogni esame nel merito delle doglianze difensive.

Le motivazioni

La Corte ha chiarito che la disciplina transitoria prevista dall’art. 28 del D.lgs. 10/2021 impone l’applicazione delle nuove norme a tutti i procedimenti non ancora pendenti alla data del 20 febbraio 2021. Per procedimenti pendenti si intendono quelli in cui la Corte d’Appello abbia già ricevuto il mandato o la persona sia già stata arrestata. Nel caso di specie, essendo l’arresto avvenuto nell’ottobre 2022, il termine di cinque giorni previsto dal novellato art. 22 della Legge 69/2005 era l’unico applicabile. La mancata osservanza di tale termine perentorio deriva da una carenza di diligenza professionale che giustifica anche la condanna alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza ribadisce che il rigore dei termini processuali nel Mandato di arresto europeo non ammette deroghe, specialmente dopo la riforma che ha accelerato le procedure di consegna. La decisione sottolinea come l’ignoranza o l’errata interpretazione della successione delle leggi nel tempo non esima il ricorrente dalle conseguenze dell’inammissibilità. La conferma della consegna e la sanzione pecuniaria di tremila euro evidenziano la necessità di un’assistenza legale estremamente specializzata e aggiornata sulle evoluzioni normative della cooperazione giudiziaria internazionale.

Qual è il termine attuale per impugnare un mandato di arresto europeo?
Il termine per presentare ricorso in Cassazione contro la sentenza che dispone la consegna è di cinque giorni dalla conoscenza legale del provvedimento.

Quali sono le conseguenze di un ricorso presentato fuori termine?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile per intempestività e il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

Quando si applica la riduzione dei termini da dieci a cinque giorni?
La nuova disciplina si applica a tutti i procedimenti avviati dopo il 20 febbraio 2021 o dove l’arresto è avvenuto successivamente a tale data.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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