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Lesioni Personali: la Remissione di Querela annulla la condanna

Un Individuo è stato condannato per lesioni personali. Il suo difensore ha presentato documenti che provavano la remissione di querela da parte della Persona Offesa e l’accettazione da parte dell’Individuo. La Corte di Cassazione ha stabilito che la remissione di querela estingue il reato. Questo comporta anche la revoca delle decisioni civili, come il risarcimento. L’Individuo deve comunque pagare le spese processuali.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 25155 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 25155/2022)

La remissione di querela: un caso pratico

La remissione di querela rappresenta uno strumento fondamentale nel diritto penale italiano. Essa permette alla persona offesa di ritirare la propria denuncia, portando all’estinzione del reato. Questa possibilità ha effetti significativi sul procedimento penale e sulle eventuali condanne. Analizziamo un recente caso della Corte di Cassazione che chiarisce le implicazioni di tale atto, specialmente quando interviene dopo una condanna di primo grado. La sentenza offre spunti importanti per comprendere come un accordo tra le parti possa influenzare l’esito di un processo penale.

Il fatto: una condanna per lesioni personali

Un Individuo aveva ricevuto una condanna per il reato di lesioni personali. Questa condanna era stata emessa da un Tribunale e confermata in un grado di giudizio precedente. La sentenza non riguardava solo l’aspetto penale, ma conteneva anche delle statuizioni civili. Queste statuizioni civili obbligavano l’Individuo a risarcire i danni subiti dalla Persona Offesa. La situazione sembrava definita, con una condanna ormai consolidata.

L’intervento della difesa e la remissione di querela

Il difensore dell’Individuo ha agito presentando alla Corte di Cassazione dei documenti cruciali. Questi documenti erano i verbali di remissione di querela. La remissione di querela è l’atto con cui la Persona Offesa ritira la sua denuncia. L’Individuo aveva accettato formalmente questo ritiro. Questo evento è avvenuto dopo la condanna iniziale. La difesa ha quindi chiesto che la condanna venisse annullata proprio a causa di questa nuova circostanza.

Cosa succede quando il reato si estingue per remissione di querela

La Corte di Cassazione ha esaminato attentamente la documentazione. Ha riconosciuto che la remissione di querela, una volta accettata dall’imputato, produce l’estinzione del reato. L’estinzione del reato significa che il fatto non è più punibile penalmente. Questo principio è sancito dall’articolo 152 del codice di procedura penale. La Corte ha quindi dovuto annullare la sentenza precedente. Non c’erano elementi che impedissero questa decisione, come previsto dall’articolo 129, comma 2, del codice di procedura penale.

Le conseguenze della remissione di querela sulle statuizioni civili

L’estinzione del reato per remissione di querela ha un effetto diretto e importante anche sulle decisioni civili. La Corte ha chiarito che tutte le statuizioni civili, ovvero le decisioni relative al risarcimento dei danni, vengono revocate. Questo significa che la Persona Offesa non può più pretendere il risarcimento in base a quella condanna penale. La remissione di querela, quindi, non solo cancella la punibilità penale, ma elimina anche le conseguenze economiche dirette stabilite in sede penale.

Le motivazioni della Corte sulla remissione di querela

La Corte ha motivato la sua decisione basandosi sul principio che la remissione di querela accettata estingue il reato. Questo principio è consolidato nella giurisprudenza. La Corte ha citato precedenti sentenze che confermano come l’estinzione del reato per remissione di querela travolga anche le relative statuizioni civili. La volontà della Persona Offesa di ritirare la querela, unita all’accettazione dell’Individuo, ha reso il reato non più perseguibile. Questo ha imposto l’annullamento della sentenza di condanna.

Le conclusioni della sentenza: l’esito finale del caso

La Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Il reato di lesioni personali è estinto per remissione di querela. Di conseguenza, la Corte ha revocato tutte le statuizioni civili che obbligavano l’Individuo al risarcimento. Tuttavia, l’Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Questo significa che, pur non essendo più punibile per il reato e non dovendo risarcire i danni in sede penale, ha dovuto sostenere i costi del procedimento legale.

Cos’è la remissione di querela?
La remissione di querela è l’atto con cui la persona che ha subito un reato (la vittima) decide di ritirare la sua denuncia, rinunciando a proseguire il processo penale contro l’autore del fatto.

Quali effetti ha la remissione di querela su una condanna penale?
Se la remissione di querela viene accettata dall’imputato, il reato si estingue. Questo comporta l’annullamento della condanna e la revoca di eventuali decisioni civili, come il risarcimento dei danni, che erano state stabilite in sede penale.

Chi paga le spese processuali in caso di remissione di querela?
Anche se il reato si estingue e la condanna viene annullata, l’imputato (colui che aveva commesso il fatto) è comunque tenuto a pagare le spese del procedimento legale, come stabilito dalla legge.

Termini giuridici

Remissione di querela
È l'atto con cui la persona offesa dal reato (la vittima) ritira la sua denuncia-querela, rinunciando a proseguire il procedimento penale.
Estinzione del reato
Significa che il reato cessa di esistere legalmente, e non può più essere punito. Questo può avvenire per vari motivi, come la remissione di querela o la prescrizione.
Statuizioni civili
Sono le decisioni del giudice penale che riguardano il risarcimento dei danni subiti dalla vittima del reato, anche se il processo è penale.
Annullamento senza rinvio
Una decisione della Corte di Cassazione che elimina completamente la sentenza impugnata, senza rimandare il caso a un altro giudice per un nuovo processo.
Spese processuali
I costi che si devono sostenere per partecipare a un processo legale, come le tasse giudiziarie o gli onorari degli avvocati.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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