Lesioni personali aggravate: la Cassazione conferma la condanna
Il reato di lesioni personali aggravate richiede una difesa tecnica rigorosa, specialmente quando la prova si fonda sulle dichiarazioni della vittima. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito i limiti di ammissibilità del ricorso e l’importanza dei riscontri oggettivi nel giudizio di responsabilità penale.
L’analisi dei fatti
Il caso trae origine da una condanna per lesioni personali aggravate emessa dalla Corte di Appello, che aveva confermato la pena di sei mesi di reclusione. L’imputato aveva presentato ricorso in Cassazione lamentando una presunta violazione di legge e una motivazione carente riguardo alla ricostruzione della dinamica dell’evento. Secondo la difesa, il giudizio di responsabilità non teneva conto adeguatamente del contesto dello scontro fisico.
La decisione della Suprema Corte
La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, evidenziando come le doglianze difensive fossero affette da una genericità intrinseca ed estrinseca. I giudici di legittimità hanno osservato che il ricorrente si era limitato a riproporre le medesime argomentazioni già discusse e ampiamente confutate nel grado precedente, senza apportare nuovi elementi critici capaci di scardinare l’impianto motivazionale della sentenza impugnata.
Il valore della prova testimoniale
Un punto centrale della decisione riguarda la credibilità della persona offesa. La Corte ha sottolineato come le dichiarazioni della vittima fossero particolarmente attendibili proprio perché non reticenti: la donna aveva infatti ammesso di aver colpito l’imputato con un pugno prima della reazione di quest’ultimo. Tale onestà intellettuale, unita al riscontro oggettivo fornito dalla certificazione medica presente agli atti, ha reso inattaccabile il giudizio di colpevolezza.
Le motivazioni
Le motivazioni della Cassazione si fondano sul principio di specificità del ricorso. Quando i motivi di impugnazione non si confrontano direttamente con le ragioni esposte nella sentenza di appello, ma si limitano a una mera ripetizione di tesi difensive già rigettate, il ricorso deve essere dichiarato inammissibile. Inoltre, la Corte ha ribadito che il controllo di legittimità non può trasformarsi in un nuovo esame del merito, specialmente quando la motivazione del giudice di merito appare logica, coerente e supportata da prove documentali come i referti medici.
Le conclusioni
In conclusione, la sentenza ribadisce che per evitare l’inammissibilità del ricorso è necessario contestare puntualmente i passaggi logici della sentenza impugnata. La condanna per lesioni personali aggravate viene dunque confermata, con l’aggiunta delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle ammende, a dimostrazione del rigore con cui la Corte valuta i ricorsi manifestamente infondati.
Cosa succede se il ricorso in Cassazione ripropone le stesse tesi dell’appello?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile per genericità, in quanto non contesta in modo specifico i passaggi logici della sentenza di secondo grado.
La testimonianza della vittima può bastare per una condanna per lesioni?
Sì, se la persona offesa è ritenuta credibile e se le sue dichiarazioni sono confermate da prove oggettive come i certificati medici.
Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso inammissibile?
Il ricorrente è tenuto al pagamento delle spese del procedimento e di una somma, solitamente tra i mille e i tremila euro, alla Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 40556 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 40556 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 27/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: NOME COGNOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 02/11/2022 della CORTE APPELLO di TORINO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Rilevato che NOME ricorre avverso la sentenza con cui la Cort appello di Torino ha confermato la condanna del predetto alla pena di mesi sei reclusione per il reato di lesioni personali aggravate (artt. 582 commi 1 e 585 cod. pen.)
Ritenuto che l’unico motivo di ricorso, che contesta violazione di legge correttezza della motivazione posta a base del giudizio di responsabilità, è a da genericità intrinseca ed estrinseca perché fondato su argomenti ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudic gravame, che ha ben posto in evidenza come le dichiarazioni rese dalla perso offesa fossero credibili – non avendo tra l’altro essa esitato ad ammetter l’imputato agì dopo avere ricevuto un pugno da lei – trovando per di più risco nella certificazione medica in atti;
Rilevato, pertanto’ che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, co condanna del ricorrente al pagamento delle spese processualì e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento de spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa de ammende.
Così deciso, il 27 settembre 2021
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