Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 51134 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 51134 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 06/12/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a CASABLANCA( MAROCCO) il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 26/04/2023 della CORTE APPELLO di TORINO
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
Rilevato che l’imputato NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza della Corte di Appello d Torino che ha parzialmente riformato la sentenza del Giudice dell’udienza preliminare di condanna per il reato di lesione personale grave;
Rilevato che il primo motivo di ricorso – con cui il ricorrente lamenta vizio di motivaz quanto al riconoscimento dell’aggravante dell’indebolimento permanente dell’organo della masticazione – è indeducibile perché fondato su argomentazioni in fatto, che finiscono per non contestare il fulcro delle argomentazioni difensive, vale a dire che l’azione dell’imputato ave compromesso – anche – la funzionalità dell’apparato masticatorio della vittima, compromissione rispetto alla quale il ragionamento circa le necessità di sostituzione dell corona e dell’impianto nel corso della vita della persona offesa non ha alcun rilievo perché ci che conta è che vi sia stata la necessità di tale intervento;
Rilevato che il secondo motivo di ricorso – con cui il ricorrente lamenta vizio di motivazio quanto alla mancata applicazione della detenzione domiciliare sostitutiva – è indeducibil perché non coglie dati di manifesta illogicità motivazionale nella prognosi legittimamente svolt dalla Corte di merito ex art. 58 I. 689 del 1981;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna COGNOME ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, 06 dicembre 2023.