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Incidente stradale: quando scatta l’aggravante?

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un conducente condannato per guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver provocato un incidente stradale. L’aggravante sussiste anche in caso di semplice uscita di strada, senza danni a persone o cose, qualora crei una turbativa alla circolazione. In questo caso, il veicolo (un autocarro) finito su un fianco in una cunetta è stato ritenuto sufficiente a integrare l’incidente stradale.

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Pubblicato il 28 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Incidente Stradale e Stato di Ebbrezza: Quando una Semplice Uscita di Strada Diventa un’Aggravante?

La guida in stato di ebbrezza è una delle violazioni più gravi del Codice della Strada. Ma cosa succede se, oltre a essere ubriachi, si provoca un incidente stradale? La legge prevede un inasprimento della pena. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce che per configurare tale aggravante non sono necessari danni a persone o cose, ma è sufficiente una qualsiasi turbativa alla circolazione, come una semplice uscita fuori strada.

I Fatti del Caso

Il protagonista della vicenda è un conducente condannato in primo e secondo grado per guida in stato di ebbrezza. La sua pena, un anno di arresto e 3.000 euro di ammenda, era stata aggravata perché, secondo i giudici, aveva causato un incidente stradale. Nello specifico, l’uomo aveva perso il controllo del suo autocarro, uscendo dalla carreggiata e finendo con il mezzo adagiato su un fianco in una cunetta.

L’imputato, tramite il suo difensore, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo che l’aggravante non dovesse essere applicata. La sua tesi era che l’uscita di strada non aveva causato danni a persone o cose, né aveva creato alcun intralcio alla circolazione stradale. Si trattava, a suo dire, di un evento isolato senza conseguenze per terzi.

L’aggravante per incidente stradale: l’analisi della Cassazione

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, dichiarandolo manifestamente infondato. Gli Ermellini hanno ribadito un principio ormai consolidato nella giurisprudenza: per integrare la circostanza aggravante dell’aver provocato un incidente stradale, è sufficiente che il veicolo urti un ostacolo o fuoriesca dalla sede stradale.

Il concetto di ‘incidente’ è ampio e non richiede necessariamente la constatazione di danni materiali o lesioni. È sufficiente che si verifichi una qualsiasi “turbativa del traffico, purché significativa, potenzialmente idonea a determinare danni”.

Le motivazioni della decisione

I giudici di legittimità hanno spiegato che la decisione della Corte d’Appello era corretta e ben motivata. Quest’ultima aveva infatti sottolineato come la natura del mezzo coinvolto (un autocarro) e le modalità dell’uscita di strada (il veicolo ribaltato su un fianco nella cunetta) rappresentassero in concreto una “seria turbativa alla circolazione stradale”. Tale situazione, di per sé, evidenziava un’obiettiva pericolosità della guida, sufficiente a far scattare l’aggravante.

La Cassazione ha richiamato precedenti sentenze che confermano questa interpretazione, specificando che la norma prevista per la guida in stato di ebbrezza (art. 186 C.d.S.) è pienamente sovrapponibile a quella per la guida sotto l’effetto di stupefacenti (art. 187 C.d.S.) per quanto riguarda la definizione di incidente stradale.

Conclusioni

L’ordinanza conferma un orientamento rigoroso. Per l’applicazione dell’aggravante di cui all’art. 186, comma 2 bis, del Codice della Strada, non è necessario dimostrare un danno effettivo a persone o cose. Un’uscita di strada, anche autonoma, che alteri la normale fluidità del traffico o che semplicemente crei una situazione di potenziale pericolo, è sufficiente a configurare un incidente stradale. La conseguenza è stata la condanna definitiva del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di un’ulteriore somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.

Cosa si intende per ‘incidente stradale’ ai fini dell’aggravante per guida in stato di ebbrezza?
Per ‘incidente stradale’ si intende non solo uno scontro con altri veicoli, ma anche l’urto contro un ostacolo o la semplice fuoriuscita del veicolo dalla sede stradale, a condizione che ciò determini una turbativa significativa per la circolazione.

Per applicare l’aggravante dell’incidente stradale è necessario che ci siano feriti o danni materiali?
No, la Corte di Cassazione ha chiarito che non è necessaria la constatazione di danni a persone o cose. È sufficiente che l’evento, come un’uscita di strada, sia potenzialmente idoneo a determinare danni, creando una situazione di pericolo o di intralcio.

Un’uscita di strada autonoma, senza coinvolgere altri, può essere considerata un incidente stradale aggravato?
Sì. Se l’uscita di strada, per le modalità in cui avviene e per il tipo di veicolo, rappresenta una concreta e seria turbativa alla circolazione, integra la nozione di incidente stradale e fa scattare l’aumento di pena previsto dalla legge.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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