Inammissibilità ricorso: la precisione è d’obbligo nel giudizio di legittimità
L’inammissibilità ricorso rappresenta uno dei temi più critici del diritto processuale penale, poiché segna il confine tra un’impugnazione valida e un rigetto immediato. La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 42101 del 2023, ha ribadito che non è sufficiente manifestare un dissenso generico verso una sentenza di condanna. Per evitare il rigetto, il difensore deve articolare critiche che si incastrino perfettamente con il ragionamento logico del giudice di merito, confutandone i passaggi specifici.
Il caso: condanna per minaccia e inammissibilità ricorso
La vicenda trae origine da una condanna per il reato di minaccia, aggravata da una recidiva specifica e reiterata. La Corte d’Appello aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado, riducendo la pena a due mesi di reclusione ma confermando la responsabilità penale dell’imputato. Il fulcro della decisione risiedeva nella gravità della minaccia, legata alla prospettazione di ritorsioni nei confronti della vittima una volta che l’aggressore fosse uscito dal carcere. L’imputato ha proposto ricorso in Cassazione lamentando una violazione di legge, sostenendo che la gravità del fatto fosse stata valutata erroneamente. Tuttavia, il ricorso è stato giudicato privo della necessaria specificità.
La decisione della Suprema Corte
I giudici di legittimità hanno dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha osservato che il ricorrente non ha minimamente affrontato le argomentazioni della sentenza impugnata. In particolare, l’atto di impugnazione ometteva di esplicitare il ragionamento critico necessario per smontare la tesi dei giudici di appello circa il pericolo di ritorsioni. Questa mancanza di correlazione tra i motivi di ricorso e la motivazione della sentenza rende l’atto giuridicamente nullo ai fini del vaglio di legittimità.
I criteri per evitare l’inammissibilità ricorso
Perché un ricorso sia considerato ammissibile, deve rispettare i dettami dell’articolo 581 del codice di procedura penale. La giurisprudenza consolidata, richiamando anche le Sezioni Unite, stabilisce che i motivi devono essere determinati e correlati. Un ricorso che ignora le ragioni del provvedimento censurato o che si limita a riproporre tesi già respinte senza aggiungere nuovi elementi critici è destinato all’inammissibilità. La funzione della Cassazione non è quella di un terzo grado di merito, ma di un controllo sulla corretta applicazione del diritto e sulla tenuta logica della motivazione.
Le motivazioni
Le motivazioni della Suprema Corte si fondano sulla natura stessa del ricorso per cassazione, che è un mezzo di impugnazione a critica vincolata. Il ricorrente ha seguito un approccio critico puramente soggettivo, senza confrontarsi con la valorizzazione delle ritorsioni operata dalla Corte d’Appello. Tale omissione viola il principio di specificità, poiché l’atto di impugnazione non può prescindere dall’analisi delle ragioni poste a fondamento della decisione avversata. La mancata correlazione tra le censure e la motivazione del provvedimento impugnato impedisce alla Corte di esercitare il proprio sindacato, rendendo il ricorso intrinsecamente inidoneo a produrre effetti giuridici.
Le conclusioni
Le conclusioni tratte dalla Corte portano alla definitiva condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende. Questo provvedimento sottolinea l’importanza di una difesa tecnica estremamente rigorosa nella fase di legittimità. L’inammissibilità ricorso non è solo una sanzione procedurale, ma una garanzia di efficienza del sistema giudiziario, che richiede che le impugnazioni siano fondate su critiche precise e documentate. La decisione conferma che la gravità di una minaccia può essere legittimamente desunta dal contesto di ritorsione, se tale elemento è adeguatamente motivato dal giudice di merito.
Quando un ricorso in Cassazione viene considerato aspecifico?
Un ricorso è aspecifico quando non si confronta direttamente con le motivazioni della sentenza impugnata, limitandosi a critiche generiche o astratte senza confutare i passaggi logici del giudice.
Quali sono le conseguenze della mancata correlazione tra motivi e sentenza?
La mancanza di correlazione determina l’inammissibilità del ricorso, impedendo alla Corte di Cassazione di entrare nel merito della questione e rendendo definitiva la condanna precedente.
Cosa si intende per recidiva reiterata specifica infraquinquennale?
Si tratta di un aggravamento della pena per chi commette un nuovo reato della stessa indole entro cinque anni da una precedente condanna, dimostrando una maggiore pericolosità sociale.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42101 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 42101 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 04/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 16/11/2022 della CORTE APPELLO di GENOVA
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
NUMERO_DOCUMENTO
Rilevato che il ricorrente NOME ricorre avverso la sentenza della Corte di Appell Genova che ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Genova di condanna per il reato di minaccia – con recidiva reiterata specifica infraquinquennale – riducendo la pena a mesi due di reclusione;
Rilevato che l’unico motivo di ricorso – con cui il ricorrente lamenta violazione di le quanto al giudizio di gravità della minaccia – è aspecifico in quanto manca di confrontarsi co la motivazione della decisione avversata, che ha valorizzato la prospettazione di ritorsioni n confronti del suo accusatore da parte dell’imputato, una volta che fosse stato scarcerato evenienza possibile e, nella specie, effettivamente verificatasi; rilevato che, così facend ricorrente ha mancato di adeguarsi all’attuale disposto di cui all’art. 581 cod. proc. p perché ha seguito un proprio approccio critico, omettendo, tuttavia, di esplicitar ragionamento sulla cui base muoveva censure alla decisione avversata. A questo riguardo, va altresì ricordato che Sez. U, n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, Galtelli Rv. 268823, ha ribadito un principio già noto nella giurisprudenza di legittimità, secondo cui i motivi di r per cassazione sono inammissibili non solo quando risultino intrinsecamente indeterminati, ma altresì quando difettino della necessaria correlazione con le ragioni poste a fondamento del provvedimento impugnato e che le ragioni di tale necessaria correlazione tra la decisione censurata e l’atto di impugnazione risiedono nel fatto che quest’ultimo non può ignorare l ragioni del provvedimento censurato.
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 4 ottobre 2023.