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Inammissibilità ricorso penale: i motivi generici

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità di un ricorso penale avverso una condanna per calunnia. I motivi sono stati giudicati inammissibili per mancanza di specificità, per essere una mera riproposizione di censure già respinte e perché il diniego delle attenuanti generiche era stato correttamente motivato con la gravità del fatto e i precedenti dell’imputato.

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Pubblicato il 29 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Inammissibilità Ricorso Penale: La Cassazione e i Motivi Generici

L’ordinanza della Corte di Cassazione che analizziamo oggi offre un chiaro esempio di come la precisione e la specificità dei motivi siano cruciali per l’ammissibilità di un’impugnazione. La Suprema Corte ha confermato la condanna per il reato di calunnia, dichiarando l’inammissibilità del ricorso penale proposto dall’imputato. Vediamo nel dettaglio le ragioni di questa decisione.

I Fatti del Processo

Il caso nasce da un ricorso presentato avverso una sentenza della Corte d’Appello di Taranto, che aveva confermato la condanna di un individuo per il reato previsto dall’art. 368 del codice penale (calunnia). L’imputato, non rassegnandosi alla decisione di secondo grado, ha proposto ricorso per Cassazione, affidandosi a tre distinti motivi di doglianza.

L’Analisi della Corte: L’inammissibilità del ricorso penale

La Corte di Cassazione ha esaminato i tre motivi del ricorso, ritenendoli tutti inammissibili e, di conseguenza, rigettando l’intera impugnazione. L’analisi dei Giudici di legittimità si è concentrata sui vizi procedurali e di merito di ciascun motivo.

Il Primo Motivo: La Mancanza di Specificità

Il primo motivo lamentava un’omessa motivazione da parte della Corte d’Appello. Tuttavia, la Cassazione lo ha liquidato rapidamente, definendolo ‘del tutto privo di specificità’. Questo significa che l’imputato non ha argomentato in modo sufficientemente chiaro e dettagliato in cosa consistesse la presunta omissione, rendendo la censura vaga e, pertanto, inaccoglibile.

Il Secondo Motivo: La Ripetitività della Censura

Con il secondo motivo, il ricorrente contestava l’affermazione della sua responsabilità penale. Anche in questo caso, la Corte ha riscontrato un vizio fatale: il motivo era non solo generico, ma anche una semplice riproduzione di argomentazioni già presentate e respinte con motivazione logica ed esauriente dal giudice di merito. La Cassazione non è un terzo grado di giudizio dove si possono riproporre le stesse questioni di fatto, ma un organo che valuta la corretta applicazione della legge.

Il Terzo Motivo: Il Diniego delle Attenuanti Generiche

Infine, il terzo motivo riguardava la mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche. La Corte lo ha giudicato ‘manifestamente infondato’. La decisione della Corte d’Appello di negare tale beneficio era, infatti, ben motivata e immune da vizi. I giudici di merito avevano correttamente considerato due elementi ostativi: le gravi modalità con cui il reato era stato commesso e i numerosi precedenti penali a carico del ricorrente.

Le Motivazioni della Decisione

La decisione della Suprema Corte si fonda su principi consolidati della procedura penale. L’inammissibilità del ricorso penale deriva direttamente dalla violazione dei requisiti di forma e sostanza che ogni impugnazione deve possedere. I motivi di ricorso devono essere specifici, indicando chiaramente le ragioni di diritto e gli elementi di fatto che sostengono la richiesta. Non possono limitarsi a una critica generica della sentenza impugnata né riproporre questioni già valutate nel merito. Inoltre, la valutazione sulla concessione delle attenuanti generiche rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, e la Cassazione può sindacarla solo in caso di motivazione manifestamente illogica, cosa che in questo caso non è avvenuta.

Conclusioni: Le Conseguenze Pratiche

Con la dichiarazione di inammissibilità, il ricorso è stato respinto senza un esame del merito. Questo comporta due conseguenze dirette per il ricorrente: la condanna al pagamento delle spese processuali e il versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Soprattutto, la sentenza di condanna emessa dalla Corte d’Appello diventa definitiva e irrevocabile. Questa ordinanza ribadisce l’importanza di una redazione tecnica e puntuale degli atti di impugnazione, pena l’impossibilità di far valere le proprie ragioni davanti alla Suprema Corte.

Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché i motivi presentati erano privi di specificità, meramente riproduttivi di censure già esaminate e respinte, e manifestamente infondati per quanto riguarda la richiesta di attenuanti generiche.

Per quale motivo non sono state concesse le circostanze attenuanti generiche?
La concessione delle attenuanti generiche è stata negata a causa delle gravi modalità del fatto e dei plurimi precedenti penali a carico del ricorrente, elementi che la Corte ha ritenuto ostativi alla concessione del beneficio.

Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Inoltre, la sentenza di condanna impugnata diventa definitiva.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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