Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42048 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 42048 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 04/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato a POLICORO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 16/12/2022 del TRIBUNALE di MATERA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
Rilevato che l’imputato NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza con cui il Tribunale di Matera ne ha confermato la condanna per i reati di cui agli artt. 612 e 581 cod. pen.;
Ritenuto che il primo motivo di ricorso, che deduce inosservanza degli artt. 192, 533 e 546 cod. proc. pen., è inammissibile poiché si tratta di norme la cui inosservanza non è sanzionata da nullità (Sez. U, n. 29541 del 16/07/2020, Filardo, Rv. 280027 – 04 );
Considerato che il secondo motivo, che contesta l’entità della pena, si risolve nella deduzione di vizi di motivazione non consentita in forza degli artt. 606, comma 2-bis, cod. proc. pen. e 39-bis del d.lgs. n. 28 agosto 2000, n. 274;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila a favore della Cassa delle ammende;
Ritenuto, infine, che non possa essere accolta la richiesta della parte civile di condanna del ricorrente alla rifusione delle spese in suo favore, perché l’attività della parte si è sostanziata nel deposito tardivo di una memoria (trasmessa il 28 settembre 2023); mentre, nel procedimento dinanzi alla Corte di cassazione celebrato in camera di consiglio nelle forme previste dagli artt. 610 e 611 cod. proc. pen., la richiesta della parte civile di liquidazione delle spese processuali è inammissibile se contenuta in una memoria depositata oltre il termine di quindici giorni prima dell’udienza (Sez. 7, n. 7852 del 16/07/2020, dep. 2021, Ara, Rv. 281308; Sez. 7, n. 23092 del 18/02/2015, Fratello, Rv. 26364).
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 3.000,00 a favore della Cassa delle ammende. Nulla per le spese di parte civile.
Così deciso il 04/10/2023