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Inammissibilità del ricorso: i limiti della Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato da un’imputata condannata per reati in materia di stupefacenti. La ricorrente contestava il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto e di una circostanza attenuante, ma i motivi sono stati giudicati generici e privi di specificità. La Corte ha ribadito che il ricorso per cassazione non può limitarsi a un richiamo per relationem ai motivi d’appello né può sollecitare una nuova valutazione del merito dei fatti, già esaminati razionalmente dai giudici precedenti. Di conseguenza, è stata confermata la condanna e inflitta una sanzione pecuniaria aggiuntiva.

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Pubblicato il 25 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Inammissibilità del ricorso: i limiti del giudizio di legittimità

L’inammissibilità del ricorso in Cassazione rappresenta un esito frequente quando l’atto di impugnazione non rispetta i rigorosi criteri di specificità richiesti dal codice di procedura penale. Una recente ordinanza della Suprema Corte ha chiarito che non è sufficiente lamentare una violazione di legge se le argomentazioni restano generiche o si limitano a riproporre questioni di merito già risolte nei gradi precedenti.

I fatti di causa

Il caso trae origine dalla condanna di una donna per reati legati alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’art. 73, comma 5, del d.P.R. 309/1990. La Corte d’Appello aveva confermato la sentenza di primo grado, infliggendo una pena di undici mesi di reclusione e una multa. La difesa ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione per non aver concesso la causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis c.p.) e l’attenuante del danno di speciale tenuità (art. 62 n. 4 c.p.).

La decisione della Suprema Corte

I giudici di legittimità hanno rilevato che l’unico motivo di ricorso era affetto da una radicale aspecificità. La ricorrente non ha indicato con precisione i punti di fatto e le questioni di diritto da sottoporre al vaglio della Corte, limitandosi a deduzioni generiche. Questo difetto rende l’atto inidoneo a instaurare un nuovo grado di giudizio.

Inammissibilità del ricorso e richiami per relationem

Un punto cruciale della decisione riguarda il divieto di formulare motivi di ricorso basati sul semplice richiamo “per relationem” agli atti dei precedenti gradi di giudizio. La Cassazione ha sottolineato che il ricorrente ha l’onere di esporre autonomamente le ragioni per cui la sentenza impugnata sarebbe viziata, senza limitarsi a rinviare a quanto già scritto nell’atto d’appello.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza impugnata sono state ritenute razionali e coerenti. La Suprema Corte ha evidenziato come la difesa abbia tentato di contrapporre proprie valutazioni di merito a quelle dei giudici d’appello. Tuttavia, tali apprezzamenti esulano dal perimetro del giudizio di legittimità. La Cassazione non può, infatti, procedere a una nuova lettura degli elementi di fatto, ma deve limitarsi a verificare che la motivazione del giudice di merito sia logica e priva di vizi giuridici. La mancanza di specificità e il tentativo di sollecitare un riesame dei fatti hanno portato inevitabilmente alla declaratoria di inammissibilità.

Le conclusioni

In conclusione, il ricorso è stato rigettato con la conseguente condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali. Inoltre, in virtù della manifesta infondatezza e genericità delle doglianze, la Corte ha applicato una sanzione pecuniaria di tremila euro in favore della Cassa delle Ammende. Questa decisione conferma l’orientamento rigoroso della giurisprudenza nel sanzionare ricorsi privi di reale contenuto critico verso la sentenza impugnata, ribadendo che la Cassazione non è un terzo grado di merito.

Cosa accade se il ricorso in Cassazione è troppo generico?
Il ricorso viene dichiarato inammissibile. Questo accade quando non vengono indicati con precisione i punti della sentenza contestati e le specifiche ragioni di diritto che giustificano l’impugnazione.

Si possono richiamare i motivi d’appello nel ricorso per Cassazione?
No, non è sufficiente un richiamo per relationem. Il ricorrente deve formulare critiche specifiche e autonome contro la sentenza di secondo grado, spiegando perché la motivazione del giudice d’appello sia errata.

Quali sono le sanzioni per un ricorso dichiarato inammissibile?
Oltre al pagamento delle spese del procedimento, il ricorrente può essere condannato a versare una somma, solitamente tra i mille e i tremila euro, in favore della Cassa delle Ammende.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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