Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 47054 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 47054 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 08/11/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME NOME PRA IO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 09/00/2022. della CORTE APPELLO di BOLOGNA
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RG 20016/2023
Rilevato che l’imputata NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Bologna ha confermato la sentenza del Tribunale di Bologna di condanna per i delitti di cui agli artt. 340 e 612, 339, 61 n. 2 e n. 10 cod. pen.;
Rilevato che il motivo unico del ricorso – con cui la ricorrente denunzia vizio motivazione, deducendone la manifesta illogicità – è manifestamente infondato perché il Collegio accede all’esegesi, fatta propria anche dalle Sezioni Unite, secondo cui, nel giudizio legittimità, non è consentito invocare una valutazione o rivalutazione degli elementi probator al fine di trarne proprie conclusioni in contrasto con quelle del giudice del merito, chieden alla Corte di legittimità un giudizio di fatto che non le compete. Esula, infatti, dai poter Corte di cassazione quello di una “rilettura” degli elementi di fatto posti a fondamento de decisione, la cui valutazione è, in via esclusiva, riservata al giudice di merito, senza che po integrare il vizio di legittimità la mera prospettazione di una diversa, e per il ricorren adeguata, valutazione delle risultanze processuali (Sez. U, n. 22242 del 27/01/2011, COGNOME, Rv. 249651, in motivazione; Sez. U, n. 12 del 31/05/2000, 3akani, Rv. 216260).
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, 1’8 novembre 2023.