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Favoreggiamento della prostituzione: quando è reato?

La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di sequestro preventivo di un immobile adibito a Bed & Breakfast, contestando l’accusa di **Favoreggiamento della prostituzione**. Il Tribunale del Riesame aveva confermato il sequestro ritenendo che la sola messa a disposizione delle stanze, in un contesto di consapevolezza dell’attività svolta dalle ospiti, integrasse il reato. La Suprema Corte ha invece ribadito che la mera locazione, anche se a canone maggiorato o in presenza di consapevolezza, non costituisce favoreggiamento senza un ‘quid pluris’, ovvero prestazioni accessorie (come pubblicità o fornitura di servizi specifici) che agevolino concretamente l’attività illecita.

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Pubblicato il 25 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Favoreggiamento della prostituzione: quando la locazione non è reato

Il tema del Favoreggiamento della prostituzione all’interno di strutture ricettive come i Bed & Breakfast è spesso oggetto di controversie legali. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha fornito importanti chiarimenti sui confini tra la gestione di un’attività di ospitalità e la responsabilità penale del proprietario o del gestore.

I fatti e il sequestro dell’immobile

La vicenda trae origine dal sequestro preventivo di un appartamento adibito a B&B. Secondo l’accusa, i gestori avrebbero favorito l’attività di meretricio consentendo a diverse donne di utilizzare le stanze per incontri sessuali a pagamento. Il Tribunale del Riesame aveva inizialmente confermato la misura cautelare, sostenendo che la disponibilità di locali chiusi fosse un aiuto necessario per le donne, specialmente se straniere e prive di una residenza stabile sul territorio.

La decisione della Corte di Cassazione

I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso della difesa, annullando l’ordinanza con rinvio. La Corte ha evidenziato come la ricostruzione del Tribunale fosse erronea in diritto. Per configurare il Favoreggiamento della prostituzione, non basta la semplice consapevolezza di ciò che accade nelle stanze, né la mera stipula di un contratto di locazione o di ospitalità. È necessario che il gestore ponga in essere condotte attive che vadano oltre la normale fornitura del servizio abitativo.

Le motivazioni

La Corte ha chiarito che non integra il reato la cessione in locazione di un appartamento, pur nella consapevolezza dell’attività svolta, se mancano prestazioni accessorie che concretizzino un’oggettiva agevolazione. Esempi di tali prestazioni sono l’inserimento di annunci pubblicitari, la fornitura di profilattici o la gestione diretta degli appuntamenti con i clienti. Persino l’applicazione di un canone superiore ai prezzi di mercato non è sufficiente a integrare il delitto, poiché tale maggiorazione rappresenta un ostacolo economico per la prostituta piuttosto che un aiuto. Nel caso di specie, i gestori identificavano regolarmente gli ospiti e comunicavano i nominativi alle autorità, condotta che depone contro l’intento di favorire l’illegalità.

Le conclusioni

In conclusione, la responsabilità penale per Favoreggiamento della prostituzione richiede la prova di un contributo attivo e qualificato. La semplice messa a disposizione di un immobile, rientrante nei normali schemi contrattuali di locazione o ricezione turistica, non può essere interpretata come un aiuto punibile ai sensi della Legge Merlin. Questa sentenza protegge i proprietari immobiliari da interpretazioni estensive della norma, ribadendo la necessità di individuare un effettivo ‘quid pluris’ agevolativo per giustificare misure limitative della libertà o della proprietà.

Affittare una stanza a chi si prostituisce è sempre reato?
No, la semplice locazione o ospitalità in un B&B non costituisce reato se il gestore non fornisce servizi extra che agevolino attivamente l’attività.

Cosa si intende per prestazioni accessorie nel favoreggiamento?
Si tratta di attività come la pubblicazione di annunci per conto della prostituta, la fornitura di materiale specifico o la ricezione dei clienti.

Un affitto molto caro può essere considerato favoreggiamento?
No, la Cassazione ha stabilito che un canone fuori mercato non agevola l’attività, ma può anzi rappresentare un ostacolo per chi deve pagare la stanza.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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