Sentenza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 46417 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 3 Num. 46417 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 27/09/2023
SENTENZA
sul ricorso proposto da Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di RAGIONE_SOCIALE nel procedimento a carico di
NOME, nato ad Ascoli Satriano (Fg) il DATA_NASCITA NOME, nato a Marsala (Tp) il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 6/2/2023 del Tribunale di RAGIONE_SOCIALE; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; sentita la relazione svolta dal consigliere NOME COGNOME;
lette le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procurat generale NOME COGNOME, che ha chiesto il rigetto del ricorso;
lette le conclusioni del difensore degli imputati, AVV_NOTAIO, che chiesto il rigetto del ricorso
RITENUTO IN FATTO
Con sentenza del 6/2/2023, il Tribunale di RAGIONE_SOCIALE assolveva NOME COGNOME e NOME COGNOME dall’imputazione di cui agli artt. 110, 56, 515 cod. pen., pe il fatto non sussiste.
Propone ricorso per cassazione il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di RAGIONE_SOCIALE, deducendo – con unico motivo – la violazione dell’art. 1 disp. att. cod. proc. pen. Il Tribunale, pur riconoscendo che l’accertame nasceva in un’ordinaria attività ispettiva di natura amministrativa, ne avre dichiarato la nullità in quanto – potendosi subito verificare l’esistenza dell’ di reato poi contestata – gli imputati avrebbero avuto diritto a ricevere l’ della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia. Diversamente, come emerge dal verbale ispettivo e dalla stessa sentenza, la polizia RAGIONE_SOCIALE avre prima verificato la presenza di alimenti congelati, quindi la carenza informat della relativa lista, cosicché solo dopo quel momento sarebbe emersa un’ipotesi notizia di reato. L’eccezione difensiva, inoltre, sarebbe tardiva, in quanto da giurisprudenza invero non univoca – avrebbe dovuto esser formulata in sede di opposizione al decreto penale di condanna.
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso risulta infondato.
Con riguardo, innanzitutto, alla tempestività dell’eccezione d nullità/inutilizzabilità del verbale ispettivo del 15/4/2022, deve aderirsi all’in – ormai del tutto maggioritario e riferibile per analogia anche al caso di spe secondo cui la violazione dell’obbligo di dare avviso al conducente, da sottopo all’esame alcolimetrico, della facoltà di farsi assistere da un difensore di fi determina una nullità di ordine generale, deducibile nei termini di cui agli artt e 182, comma 2, cod. proc. pen., sicché, in caso di procedimento per decreto, momento ultimo entro il quale la nullità può essere dedotta va individuato nel deliberazione della sentenza di primo grado, e non nella presentazione dell’atto opposizione al decreto stesso, non contenendo l’art. 180 cod. proc. pen. al riferimento al decreto penale di condanna e al relativo atto di opposizione (tr varie, Sez. 4, n. 21552 del 29/4/2021, COGNOME, Rv. 281333; Sez. 4, n. 52085 d 10/12/2019, COGNOME, Rv. 277511; Sez. 4, n. 33795 del 17/5/2019, COGNOME, Rv 276675. Tra le non massimate, Sez. 4, n. 42015 del 29/9/2022, COGNOME; Sez. 4, n. 27597 dell’11/5/2022, COGNOME).
Con riferimento al merito, poi, si osserva che la censura proposta d Procuratore ricorrente risulta inammissibile, perché involgente un accertamento d merito non consentito a questa Corte.
5.1. Il ricorso, in particolare, lamenta che l’attività amministrativa “pur verifica di alimenti congelati) avrebbe preceduto – pur, forse, coincidend parzialmente – quella che avrebbe consentito di riscontrare “elementi circostanzi per figurarsi l’ipotesi di reato” (la verifica del menù, nel quale sarebbe
assente il riferimento a cibi congelati); non opererebbe, dunque, l’art. 114 d att. cod. proc. pen. (che stabilisce che, nel procedere al compimento degli indicati nell’articolo 356 del codice, la polizia giudiziaria avverte la pe sottoposta alle indagini, se presente, che ha facoltà di farsi assistere dal dif di fiducia), ma l’art. 220 delle stesse disposizioni (secondo cui quando, nel c di attività ispettive o di vigilanza previste da leggi o decreti, emergono indi reato, gli atti necessari per assicurare le fonti di prova e raccogliere quan possa servire per l’applicazione della legge penale sono compiuti con l’osservanz delle disposizioni del codice). Il Tribunale, per contro, ha rilevato l’accertamento in oggetto sarebbe stato irripetibile, e che – pur nascendo in amb amministrativo – avrebbe “fin da subito consentito di verificare l’esistenz un’ipotesi di reato ex artt. 56-515 c.p. (…). Del resto, gli agenti avevano subito individuato i potenziali responsabili negli odierni imputati, posto che le generalità e rispettive qualifiche sono indicate nel citato verbale di ispezione, ché gli stessi dovevano essere considerati “indagati.”
5.2. Il Procuratore ricorrente, dunque, ha compiuto – con esito differen rispetto al Tribunale – una verifica di puro merito circa l’attività eseguita Polizia RAGIONE_SOCIALE, che, come tale, non può esser ulteriormente valutat da questa Corte ancora nei termini propri della sola fase di cognizione.
6. Il ricorso, pertanto, deve essere rigettato.
P.Q.M.
Rigetta il ricorso del Pubblico Ministero.
Così deciso in Roma, il 27 settembre 2023
f o;risigliere estensore I