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Diniego attenuanti generiche: ricorso inammissibile per genericità

Un Imputato ha presentato ricorso contro una sentenza d’appello che aveva parzialmente riformato una condanna, dichiarando alcuni reati prescritti e rideterminando la pena per altri. L’Imputato contestava il **diniego attenuanti generiche** e la mancata applicazione di un’attenuante specifica, lamentando una motivazione insufficiente. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che la motivazione sul diniego delle attenuanti generiche fosse adeguata, basata sulla ripetitività delle condotte illecite e sull’assenza di scrupoli dell’Imputato. Inoltre, la richiesta di applicazione dell’attenuante specifica era troppo generica. L’Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 34369 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 2 n. 34369/2022)

Il Diniego Attenuanti Generiche: Quando un Ricorso è Inammissibile

La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito importanti principi in materia penale, in particolare riguardo al diniego attenuanti generiche e all’inammissibilità dei ricorsi. Questa sentenza offre spunti cruciali per comprendere come la giustizia valuta le richieste di riduzione della pena e l’importanza della specificità negli atti di impugnazione. Un Imputato ha contestato la decisione di non concedergli le attenuanti, ma il suo ricorso è stato respinto per mancanza di motivazioni dettagliate.

I Fatti: La Condanna e il Ricorso dell’Imputato

Un Imputato è stato condannato per vari reati. La Corte d’Appello aveva parzialmente modificato la sentenza di primo grado, dichiarando estinti per prescrizione alcuni reati e rideterminando la pena per altri. L’Imputato ha presentato ricorso in Cassazione. Ha contestato il diniego attenuanti generiche (circostanze che possono ridurre la pena) e la mancata applicazione di un’attenuante specifica relativa al danno di speciale tenuità (un danno di minima entità). Lamentava una motivazione insufficiente da parte dei giudici d’appello su questi punti.

La Questione Legale: Attenuanti e Specificità del Ricorso

Il caso ha posto due questioni principali. La prima riguardava la legittimità del diniego attenuanti generiche. L’Imputato sosteneva che la Corte d’Appello non avesse motivato adeguatamente la mancata concessione di queste circostanze favorevoli. La seconda questione riguardava la richiesta di applicazione dell’attenuante del danno di speciale tenuità. Anche qui, l’Imputato lamentava una mancanza di considerazione. La Cassazione ha dovuto valutare se le contestazioni fossero fondate e se il ricorso fosse ammissibile.

Il Diniego Attenuanti Generiche: La Posizione della Cassazione

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso dell’Imputato inammissibile. Riguardo al diniego attenuanti generiche, la Cassazione ha ribadito un principio consolidato. Un giudice può negare le attenuanti generiche basandosi su un solo elemento, purché ben motivato. Nel caso specifico, la Corte d’Appello aveva fatto propria la motivazione del Tribunale. Questa evidenziava la straordinaria ripetitività delle condotte illecite dell’Imputato. Le sue azioni si erano interrotte solo con l’arresto, avvenuto in relazione a reati dello stesso processo. Ciò dimostrava, secondo i giudici, una totale assenza di scrupoli. La Cassazione ha quindi ritenuto la motivazione sufficiente e corretta.

La Genericità del Ricorso e le Sue Conseguenze

La Cassazione ha anche esaminato il secondo motivo del ricorso, relativo all’attenuante del danno di speciale tenuità. L’Imputato aveva chiesto l’applicazione di questa attenuante in modo molto generico, senza fornire argomenti specifici per dimostrare che il danno fosse di minima entità. La Corte ha sottolineato che un ricorso deve essere specifico. Se le lamentele sono formulate in modo generico già nell’atto d’appello, il giudice di merito non è tenuto a prenderle in considerazione. La genericità del ricorso ha portato alla sua inammissibilità.

Le Motivazioni della Sentenza sul Diniego Attenuanti Generiche

La sentenza della Cassazione ha chiarito che il diniego attenuanti generiche non richiede una motivazione complessa. È sufficiente che il giudice indichi un elemento prevalente, attinente alla personalità del colpevole o alle modalità del reato, che giustifichi la mancata concessione del beneficio. Nel caso in esame, la ripetitività delle condotte illecite e la mancanza di scrupoli dell’Imputato sono stati considerati elementi determinanti e sufficienti. Questo principio è fondamentale per la corretta applicazione delle norme sulla commisurazione della pena.

Le Conclusioni: Ricorso Inammissibile e Condanna alle Spese

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso dell’Imputato completamente inammissibile. Questa decisione ha avuto conseguenze pratiche. L’Imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, è stato condannato a versare tremila euro alla Cassa delle Ammende, a titolo di sanzione pecuniaria. Questa sanzione si applica quando un ricorso viene dichiarato inammissibile, soprattutto se si ravvisano profili di colpa nella sua proposizione. La sentenza conferma l’importanza di presentare ricorsi ben argomentati e specifici per evitare esiti negativi e ulteriori oneri economici.

Cosa sono le attenuanti generiche e quando possono essere negate?
Le attenuanti generiche sono circostanze non specificamente previste dalla legge che possono ridurre la pena. Possono essere negate dal giudice se esiste un elemento ben motivato, come la ripetitività delle condotte illecite o la mancanza di scrupoli dell’imputato, che giustifichi tale diniego.

Perché un ricorso in Cassazione può essere dichiarato inammissibile?
Un ricorso può essere dichiarato inammissibile se non è specifico nelle sue argomentazioni. Se le contestazioni sono troppo generiche e non forniscono motivi dettagliati per impugnare la sentenza, la Corte non può esaminarne il merito.

Quali sono le conseguenze pratiche di un ricorso dichiarato inammissibile?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile, l’Imputato viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle Ammende.

Termini giuridici

Ricorso inammissibile
Un ricorso è inammissibile quando non rispetta i requisiti formali o di contenuto previsti dalla legge, impedendo al giudice di esaminare il merito della questione.
Attenuanti generiche
Sono circostanze non specificamente previste dalla legge ma riconosciute dal giudice che possono portare a una riduzione della pena, basandosi sulla personalità del colpevole o sulle modalità del reato.
Prescrizione
È una causa di estinzione del reato che si verifica quando trascorre un certo periodo di tempo dalla sua commissione, senza che sia stata emessa una sentenza definitiva.
Misura cautelare
Un provvedimento provvisorio adottato dall'autorità giudiziaria per garantire lo svolgimento del processo o l'esecuzione della sentenza, come la custodia in carcere.
Cassa delle Ammende
Un fondo pubblico destinato a scopi di giustizia, al quale vengono versate le sanzioni pecuniarie imposte in certi casi, come per i ricorsi inammissibili.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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