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Danneggiamento aggravato: quando è procedibile d’ufficio

La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per il danneggiamento di un’ambulanza. La Corte chiarisce che, nonostante la Riforma Cartabia, il reato di danneggiamento aggravato su beni di pubblica utilità rimane procedibile d’ufficio e non necessita di querela di parte, data la rilevanza dell’interesse pubblico tutelato.

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Pubblicato il 20 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Danneggiamento Aggravato: La Cassazione sulla Procedibilità d’Ufficio dopo la Riforma Cartabia

La recente ordinanza della Corte di Cassazione (n. 44781/2023) offre un importante chiarimento sulla disciplina del danneggiamento aggravato a seguito della Riforma Cartabia (d.lgs. n. 150/2022). La pronuncia riguarda il caso di un individuo condannato per aver danneggiato un’ambulanza e sottolinea come, per determinati beni, la tutela penale resti massima, con procedibilità d’ufficio.

I Fatti del Caso

Un soggetto veniva ritenuto responsabile, nei precedenti gradi di giudizio, del reato di danneggiamento per aver colpito il portellone e il cofano di un’autoambulanza in sosta sulla pubblica via. A seguito della condanna pronunciata dalla Corte d’Appello, l’imputato proponeva ricorso per Cassazione, basando la sua difesa principalmente su due motivi. Il primo, ritenuto manifestamente infondato dalla Suprema Corte, contestava la ricostruzione dei fatti. Il secondo, di maggiore interesse giuridico, verteva sulla procedibilità del reato alla luce delle recenti modifiche normative.

Il Cuore della Questione: Danneggiamento Aggravato e Riforma Cartabia

Il punto centrale del ricorso si basava sull’impatto del d.lgs. n. 150 del 2022, la cosiddetta Riforma Cartabia, che ha modificato il regime di procedibilità per il reato di danneggiamento previsto dall’art. 635 del codice penale. Secondo la tesi difensiva, la nuova normativa avrebbe esteso la procedibilità a querela di parte a tutte le fattispecie di danneggiamento. Di conseguenza, in assenza di una querela, l’azione penale non avrebbe dovuto essere esercitata.

La Corte di Cassazione ha rigettato categoricamente questa interpretazione, giudicandola manifestamente infondata. Gli Ermellini hanno fornito una lettura chiara e sistematica della norma, distinguendo nettamente tra le diverse ipotesi di reato.

Le Motivazioni della Decisione

La Suprema Corte ha motivato la sua decisione di inammissibilità del ricorso specificando che la Riforma Cartabia ha reso procedibile a querela di parte esclusivamente l’ipotesi di danneggiamento prevista dal primo comma dell’art. 635 c.p., ovvero quella relativa al fatto commesso con violenza alla persona o con minaccia. Questa fattispecie, spiegano i giudici, ha una natura spiccatamente patrimoniale e privatistica.

Al contrario, le ipotesi previste nei commi successivi, che costituiscono il danneggiamento aggravato, continuano a essere procedibili d’ufficio. Tra queste rientrano i casi di danneggiamento di beni pubblici o, come nel caso di specie, di beni di interesse o utilità pubblica. Danneggiare un’ambulanza non è un’offesa al solo patrimonio del proprietario, ma un’azione che lede l’intera collettività, mettendo a rischio un servizio essenziale.

A sostegno della propria interpretazione, la Corte ha richiamato la stessa relazione illustrativa al d.lgs. n. 150/2022, la quale chiarisce che l’intento del legislatore era proprio quello di conservare la procedibilità d’ufficio per i casi di danneggiamento di beni pubblici o di pubblica utilità, data l’opportunità di mantenere una tutela rafforzata per tali beni.

Conclusioni

Con questa ordinanza, la Corte di Cassazione conferma un principio fondamentale: la Riforma Cartabia, pur mirando a deflazionare il carico giudiziario, non ha indebolito la tutela penale dei beni che rivestono un interesse per la collettività. Il danneggiamento aggravato di un bene come un’ambulanza resta un reato grave, perseguito dallo Stato in modo automatico, senza necessità di un’istanza da parte della persona offesa. La decisione ha comportato la dichiarazione di inammissibilità del ricorso e la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, riaffermando la solidità dell’impianto normativo a protezione del patrimonio pubblico.

Il danneggiamento di un’ambulanza è sempre procedibile d’ufficio?
Sì. Secondo la Corte di Cassazione, il danneggiamento di un’ambulanza, in quanto bene di pubblica utilità, rientra nelle ipotesi di danneggiamento aggravato e conserva la procedibilità d’ufficio anche dopo la Riforma Cartabia.

La Riforma Cartabia (d.lgs. 150/2022) ha reso tutti i reati di danneggiamento procedibili a querela?
No. La riforma ha introdotto la procedibilità a querela solo per l’ipotesi base di danneggiamento prevista dal primo comma dell’art. 635 c.p. (commesso con violenza alla persona o minaccia). Le ipotesi aggravate, come quelle che riguardano beni pubblici o di pubblica utilità, restano procedibili d’ufficio.

Cosa succede quando un ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile, la Corte non esamina il merito della questione. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di denaro alla cassa delle ammende, come sanzione per aver proposto un ricorso senza colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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