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Confisca per equivalente: no se il reato è prescritto

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 46192/2023, ha annullato una confisca per equivalente disposta per un reato tributario del 2011, dichiarato estinto per prescrizione. La Corte ha stabilito che la norma che consente la confisca nonostante la prescrizione (art. 578-bis c.p.p.) ha natura punitiva e non può essere applicata retroattivamente a fatti avvenuti prima della sua entrata in vigore nel 2018.

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Pubblicato il 21 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Confisca per Equivalente e Prescrizione: La Cassazione Annulla la Misura Retroattiva

Con la recente sentenza n. 46192 del 2023, la Corte di Cassazione è intervenuta su un tema cruciale che interseca prescrizione del reato e applicazione della confisca per equivalente. La decisione stabilisce un principio fondamentale sull’irretroattività delle norme penali sostanziali, anche quando mascherate da istituti procedurali. Questo caso offre uno spunto fondamentale per comprendere i limiti del potere sanzionatorio dello Stato di fronte a reati ormai estinti.

I Fatti del Caso

Un imputato era stato accusato di reati tributari, in particolare una dichiarazione fraudolenta risalente all’anno d’imposta 2011. La Corte d’Appello di Brescia, pur dichiarando l’estinzione del reato per intervenuta prescrizione, aveva confermato la misura della confisca, sia in forma diretta che per equivalente, sui beni dell’imputato. La difesa ha quindi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che, data la natura sanzionatoria della confisca per equivalente, questa non potesse sopravvivere all’estinzione del reato che ne costituiva il presupposto.

Il Principio di Irretroattività e la Confisca per Equivalente

Il nodo centrale della questione ruota attorno all’articolo 578-bis del codice di procedura penale. Questa norma, introdotta nel 2018, permette al giudice di disporre la confisca anche in caso di estinzione del reato per prescrizione. Il ricorrente ha sostenuto che tale misura, per la sua natura afflittiva e punitiva, non potesse essere applicata a fatti commessi nel 2011, ovvero prima della sua entrata in vigore. L’argomento si fonda sul principio di irretroattività della legge penale sfavorevole, un cardine del nostro ordinamento giuridico.

Le Motivazioni

La Corte di Cassazione ha accolto pienamente le argomentazioni della difesa, fondando la propria decisione su un precedente fondamentale delle Sezioni Unite (sentenza n. 4145 del 2023, caso Esposito). I giudici hanno chiarito che, sebbene inserita nel codice di procedura, la disposizione dell’art. 578-bis c.p.p. ha una “natura anche sostanziale” quando si applica alla confisca per equivalente. Quest’ultima, a differenza della confisca diretta del profitto del reato, assume una chiara componente sanzionatoria. Essendo una misura punitiva, non può essere applicata retroattivamente. Poiché i fatti contestati risalivano al 2011, ben prima dell’introduzione della norma nel 2018, la sua applicazione nel caso di specie costituiva una violazione del principio di legalità.

Le Conclusioni

La Suprema Corte ha quindi annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello, limitatamente alla parte che confermava la confisca per equivalente, eliminando di fatto tale sanzione. Questa pronuncia ribadisce con forza che le garanzie costituzionali, come quella dell’irretroattività della legge penale più severa, non possono essere aggirate. La natura di una misura non dipende dalla sua collocazione formale (in un codice penale o di procedura), ma dalla sua essenza. La confisca per equivalente, avendo un’intrinseca funzione punitiva, soggiace alle stesse garanzie previste per le pene e non può colpire fatti del passato per cui, al momento della loro commissione, non era prevista.

È possibile mantenere la confisca per equivalente se il reato è dichiarato prescritto?
No, non per i reati commessi prima del 1 marzo 2018. La Corte di Cassazione ha stabilito che la norma che lo permetterebbe (art. 578-bis c.p.p.) ha natura sanzionatoria e, pertanto, non può essere applicata retroattivamente.

Perché la norma sulla confisca in caso di prescrizione non è retroattiva per la confisca per equivalente?
Perché la confisca per equivalente ha una componente punitiva e sostanziale. In base al principio di irretroattività della legge penale più sfavorevole, non può essere applicata a fatti commessi prima della sua entrata in vigore.

Qual è stata la decisione finale della Corte di Cassazione in questo caso?
La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello, ma solo per la parte relativa alla confisca per equivalente. Di conseguenza, ha eliminato tale sanzione nei confronti dell’imputato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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