Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 41533 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 41533 Anno 2023
Presidente: FIORDALISI DOMENICO
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 14/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME a CERVINO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 19/01/2023 della CORTE APPELLO di NAPOLI
(dato avviso alle partA
udita la relazione svolta dal AVV_NOTAIO NOME COGNOME;
•
Rilevato che con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Napoli, ai sensi degli artt. 599 bis cod. proc. pen., ha riformato la sentenza pronunciata dal giudice di primo grado, e, preso atto dell’accordo delle parti, ha ridetermiNOME la pena e confermato nel resto la condanna nei confronti di COGNOME NOME;
Rilevato che nel ricorso si deduce la violazione di legge e il vizio di motivazione in relazione all’art. 129 cod. proc. pen.;
Rilevato che la sentenza impugnata è stata pronunciata dalla Corte territoriale sull’accordo delle parti;
Rilevato che tale accordo, come delineato con la formulazione dell’art. 599 bis cod. proc. pen. prevede che le parti concordino in tutto o in parte raccoglimento dei motivi di appello rinunciando, contestualmente, agli altri e diversi motivi presentati;
Rilevato che a seguito di tale espressa rinuncia i motivi in relazione ai quali l’accordo non è stato raggiunto sono inammissibili e rispetto a questi si determina una preclusione processuale che, ai sensi dell’art. 606 comma 3 cod. proc. pen., determina l’inammissibilità del ricorso eventualmente proposto sul punto e che anche la questione relativa alla omessa motivazione circa la sussistenza o meno dei presupposti per una pronuncia ai sensi dell’art. 129 cod. proc. pen. deve ritenersi preclusa (così, tra le tante, cfr Sez. 5, n. 15505 del 19/03/2018, Bresciani e altro, Rv. 272853)
Rilevato che nel caso di specie, nel quale la Corte territoriale ha determiNOME la pena finale esattamente come concordato tra le parti, non è pertanto consentita alcuna ulteriore censura;
Ritenuto pertanto che il ricorso è inammissibile;
Considerato che alla inammissibilità del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali, nonché – valutato il contenuto del ricorso e in mancanza di elementi atti a escludere la colpa nella determinazione della causa di inammissibilità – al versamento della somma, ritenuta congrua, di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.