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Competenza funzionale EPPO: la Cassazione chiarisce

La Corte di Cassazione ha stabilito un principio fondamentale sulla competenza funzionale in relazione ai provvedimenti della Procura Europea (EPPO). In un caso di presunta frode doganale, la Corte ha rigettato il ricorso dell’EPPO, confermando che il Tribunale del riesame competente per un sequestro probatorio non è quello del luogo del reato, ma quello del capoluogo di provincia in cui ha sede l’ufficio del Procuratore europeo delegato che ha emesso il provvedimento. Questa decisione sottolinea la prevalenza delle regole di competenza funzionale su quelle territoriali.

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Pubblicato il 15 gennaio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Competenza Funzionale e Procura Europea: La Cassazione Fa Chiarezza sul Riesame

Con l’istituzione della Procura Europea (EPPO), il sistema giudiziario italiano si è arricchito di un nuovo attore fondamentale nella lotta ai reati che ledono gli interessi finanziari dell’Unione. Tuttavia, questa innovazione ha sollevato questioni procedurali complesse. Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 33087/2024) ha fatto luce su un punto cruciale: la competenza funzionale del Tribunale del riesame per i sequestri disposti dai Procuratori europei delegati (P.e.d.).

I Fatti del Caso: Un Sequestro Conteso

Il caso trae origine da un’indagine condotta dalla Procura Europea su un presunto meccanismo fraudolento legato all’importazione di merci. Un indagato, in qualità di spedizioniere doganale, era accusato di aver sistematicamente sottostimato il valore dei costi di nolo nelle dichiarazioni doganali presentate agli uffici di Napoli e Salerno. Questa condotta avrebbe permesso di evadere diritti di confine per oltre 127.000 euro e IVA sull’importazione per più di 100.000 euro.

Nel corso delle indagini, il P.e.d. con sede presso la Procura di Napoli emetteva un decreto di sequestro probatorio. Gli indagati impugnavano il provvedimento dinanzi al Tribunale del riesame di Napoli, che lo annullava per vizi di motivazione. In quella sede, l’EPPO aveva eccepito l’incompetenza del Tribunale di Napoli, sostenendo che la competenza dovesse radicarsi a Salerno, luogo di commissione di parte dei reati. Il Tribunale di Napoli rigettava l’eccezione, affermando la propria competenza. Contro questa decisione, l’EPPO proponeva ricorso per cassazione.

La Questione di Diritto e la Competenza Funzionale

Il cuore della controversia giuridica risiedeva nell’individuazione del corretto Tribunale del riesame. Secondo la Procura ricorrente, si sarebbero dovute applicare le regole ordinarie sulla competenza territoriale (art. 8 c.p.p.), che la radicano nel luogo di consumazione del reato. Di conseguenza, il tribunale competente sarebbe stato quello di Salerno. Aderire alla tesi del Tribunale di Napoli, secondo l’EPPO, avrebbe creato una frammentazione processuale, con una pluralità di giudici competenti per lo stesso fascicolo.

Di contro, la difesa degli indagati e lo stesso Tribunale del riesame di Napoli sostenevano l’applicazione di una norma specifica, l’art. 324, comma 5, c.p.p. Questa disposizione stabilisce una regola di competenza funzionale, secondo cui a decidere sul riesame è “il tribunale del capoluogo della provincia nella quale ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento”.

Le Motivazioni della Cassazione: Prevale la Sede del Pubblico Ministero

La Suprema Corte ha respinto il ricorso dell’EPPO, ritenendolo infondato e confermando la correttezza della decisione del Tribunale di Napoli. I giudici di legittimità hanno chiarito che, sebbene i Procuratori europei delegati abbiano competenza sull’intero territorio nazionale, essi sono incardinati presso specifiche “sedi” istituite dal Ministero della Giustizia. Nel caso di specie, il P.e.d. che aveva disposto il sequestro aveva la propria sede a Napoli.

La Cassazione ha affermato che la regola dell’art. 324, comma 5, c.p.p. delinea una competenza funzionale inderogabile, che prevale sui criteri generali della competenza territoriale. La norma non lascia spazio a interpretazioni: la competenza per il riesame dei sequestri si radica esclusivamente in base alla localizzazione geografica dell’ufficio del pubblico ministero che ha emesso l’atto. Le norme sull’adeguamento dell’ordinamento italiano all’EPPO (D.Lgs. n. 9/2021) specificano infatti che restano “ferme in ogni caso le regole ordinarie sulla competenza del giudice”. Tra queste rientra a pieno titolo quella sulla competenza funzionale per il riesame.

La Corte ha inoltre osservato che l’esistenza di criteri di competenza diversi all’interno dello stesso procedimento non costituisce un’anomalia, citando esempi come i procedimenti a carico di minorenni o i casi di convalida dell’arresto in un luogo diverso da quello di competenza principale. La potenziale discrasia tra il giudice delle indagini (magari a Salerno) e quello del riesame (a Napoli) è una conseguenza fisiologica dell’applicazione di precise e inderogabili norme procedurali.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Sentenza

La sentenza consolida un principio procedurale di notevole importanza pratica. Stabilisce in modo inequivocabile che per impugnare un decreto di sequestro emesso da un Procuratore europeo delegato, l’istanza di riesame deve essere presentata al Tribunale del capoluogo della provincia in cui ha sede l’ufficio di quel P.e.d. Ignorare questa regola di competenza funzionale e adire un tribunale diverso, magari quello del luogo del reato, comporterebbe un errore procedurale con conseguente declaratoria di inammissibilità o incompetenza. Per gli operatori del diritto, questa pronuncia offre una guida chiara per navigare le complessità procedurali derivanti dalla coesistenza tra l’ordinamento nazionale e le nuove istituzioni giudiziarie europee.

Qual è il tribunale competente a decidere sul riesame di un sequestro probatorio emesso da un Procuratore europeo delegato?
È competente il Tribunale del riesame del capoluogo della provincia in cui ha sede l’ufficio del Procuratore europeo delegato che ha emesso il provvedimento, in applicazione della regola di competenza funzionale prevista dall’art. 324, comma 5, del codice di procedura penale.

La competenza del Tribunale del riesame in questi casi si basa sul luogo del reato?
No. La sentenza chiarisce che la competenza non si basa sul criterio territoriale del luogo di commissione del reato, ma sul criterio funzionale legato alla sede dell’ufficio giudiziario che ha adottato l’atto impugnato.

L’esistenza di più giudici competenti per diverse fasi dello stesso procedimento EPPO è considerata un’anomalia?
No, la Corte di Cassazione la considera una conseguenza accettabile dell’applicazione di specifiche e inderogabili regole di competenza funzionale. Il sistema processuale penale già prevede altre ipotesi simili in cui giudici diversi intervengono nello stesso procedimento.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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