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Archiviazione: quando il ricorso è inammissibile

Il caso riguarda il ricorso del Pubblico Ministero contro un’ordinanza del G.I.P. che ha negato l’archiviazione per un reato di appropriazione indebita, ordinando nuove indagini. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che non è possibile impugnare il provvedimento che dispone la prosecuzione delle indagini, essendo il ricorso limitato solo a specifici casi di nullità dell’ordinanza di archiviazione stessa.

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Pubblicato il 27 marzo 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 49734 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 2 n. 49734/2023)

Archiviazione: limiti al ricorso in Cassazione L’istituto dell’archiviazione è fondamentale per il filtro dei procedimenti penali, ma la sua gestione processuale segue regole rigide. La Corte di Cassazione ha recentemente chiarito i confini dell’impugnabilità dei provvedimenti del G.I.P. ## Il caso: opposizione e diniego di archiviazione La vicenda trae origine da un’indagine per appropriazione indebita. Il Pubblico Ministero, rilevando la mancanza di querela da parte della persona offesa, aveva richiesto l’archiviazione. Tuttavia, alcuni soggetti denuncianti avevano presentato opposizione. Il G.I.P., accogliendo l’opposizione, ha fissato l’udienza in camera di consiglio e successivamente ha ordinato al PM di svolgere ulteriori indagini. Il Pubblico Ministero ha impugnato tale ordinanza, lamentando la carenza di legittimazione dei denuncianti e la mancata indicazione specifica degli atti d’indagine da compiere. ## La decisione della Suprema Corte La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il fulcro della decisione risiede nella natura del provvedimento impugnato: un’ordinanza che dispone la prosecuzione delle indagini non rientra tra gli atti impugnabili mediante ricorso per cassazione. La legge prevede infatti una tassatività dei mezzi di impugnazione, limitando il ricorso in questa fase solo a specifiche ipotesi di nullità dell’ordinanza di archiviazione stessa. ## Le motivazioni Le motivazioni della Corte si fondano sul principio di tassatività delle impugnazioni. Secondo i giudici di legittimità, è inammissibile il ricorso per cassazione avverso il provvedimento con cui il giudice, non accogliendo la richiesta di archiviazione, dispone la formulazione dell’imputazione o nuove indagini. L’impugnazione è prevista dall’art. 409, comma 6, c.p.p. solo nei confronti dell’ordinanza di archiviazione e esclusivamente per i casi di nullità ivi indicati. Pertanto, le doglianze del PM sulla legittimazione degli opponenti o sulla genericità delle indagini non possono trovare ingresso in questa sede. ## Le conclusioni Le conclusioni della sentenza confermano che il controllo della Cassazione sulla fase di archiviazione è estremamente limitato. Non è possibile censurare nel merito o per violazione di legge la scelta del G.I.P. di proseguire l’attività inquirente. Questa decisione sottolinea l’ampia discrezionalità del giudice delle indagini preliminari nel valutare la completezza del quadro probatorio prima di chiudere definitivamente un fascicolo.

Si può impugnare il rigetto di una richiesta di archiviazione?
No, il provvedimento con cui il G.I.P. dispone nuove indagini o l’imputazione coatta non è impugnabile in Cassazione.

Chi è legittimato a opporsi all’archiviazione?
Solo la persona offesa dal reato ha il diritto di presentare opposizione alla richiesta di archiviazione formulata dal Pubblico Ministero.

Quando è ammesso il ricorso in Cassazione in tema di archiviazione?
Il ricorso è ammesso esclusivamente contro l’ordinanza di archiviazione e solo per i casi di nullità previsti tassativamente dal codice.

Termini giuridici

Archiviazione
Provvedimento che chiude il procedimento penale senza rinvio a giudizio.
G.I.P.
Giudice per le indagini preliminari che vigila sulla fase istruttoria.
Persona offesa
Il soggetto titolare del bene giuridico protetto dalla norma violata.
Inammissibilità
Condizione che impedisce al giudice di esaminare il merito di un ricorso.
Querela
Atto con cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda penalmente.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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