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Usi civici e giurisdizione: il caso dell’elettrodotto

La Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha stabilito la giurisdizione del Commissario per gli usi civici in una controversia tra un’amministrazione di beni collettivi e una società di distribuzione elettrica. Il caso riguardava il taglio di alberi per la manutenzione di un elettrodotto su terreni gravati da usi civici. La Corte ha chiarito che anche se l’opera è preesistente, la verifica della compatibilità dell’attività con i diritti della collettività e la potenziale contestazione sulla natura del terreno (qualitas soli) rientrano pienamente nella competenza del giudice speciale.

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Pubblicato il 19 febbraio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Usi Civici e Giurisdizione: la Cassazione Conferma la Competenza del Commissario

L’ordinanza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 7 novembre 2023 offre un importante chiarimento sulla tutela dei terreni gravati da usi civici di fronte alla realizzazione e manutenzione di infrastrutture, come gli elettrodotti. La pronuncia stabilisce che la giurisdizione a decidere su tali controversie spetta al Commissario per la liquidazione degli usi civici, anche quando il contenzioso nasce da una semplice attività di manutenzione.

I Fatti del Caso: Taglio di Alberi e un Elettrodotto Storico

Una amministrazione locale per la gestione di beni di uso civico denunciava un massiccio taglio di piante non autorizzato su un terreno di sua competenza. L’intervento era stato eseguito da una società di distribuzione di energia elettrica per la manutenzione di un elettrodotto presente da tempo nell’area. L’amministrazione, ritenendo lesi i diritti della collettività, si rivolgeva al Commissario per gli usi civici, contestando la legittimità dell’occupazione del suolo da parte dell’elettrodotto e chiedendo il ripristino dei luoghi e il risarcimento del danno.

La Difesa della Società Elettrica

La società convenuta eccepiva il difetto di giurisdizione del Commissario. A suo dire, l’elettrodotto era presente da oltre cinquant’anni e l’intervento era una mera manutenzione ordinaria. La controversia, quindi, non riguardava la natura del terreno (la qualitas soli) o la legittimità dell’opera, ma solo le modalità dell’intervento di taglio, questioni che esulerebbero dalla competenza del giudice speciale.

La Giurisdizione sugli Usi Civici Secondo la Cassazione

Le Sezioni Unite hanno respinto la tesi della società, dichiarando la giurisdizione del Commissario per gli usi civici. La Corte ha affermato che rientra pienamente nella competenza di questo giudice speciale accertare se una determinata attività, anche di fatto, sia compatibile con i diritti civici gravanti su un terreno. Anche se la società non contesta esplicitamente la natura collettiva del suolo, la sua difesa e l’esistenza stessa dell’elettrodotto possono costituire una contestazione implicita della demanialità e dei diritti della collettività.

Le Motivazioni

La Corte ha fondato la sua decisione su principi consolidati. In primo luogo, la valutazione della compatibilità di un’attività con il godimento collettivo di un bene è il cuore della giurisdizione commissariale, come previsto dalla legge fondamentale in materia (L. 1766/1927). L’accertamento sulla legittimità dell’intervento e, a monte, dell’installazione dell’elettrodotto, richiede una valutazione sulla qualitas soli del terreno, che si pone come antecedente logico-giuridico della decisione.

In secondo luogo, la Cassazione ha richiamato una sua recente e fondamentale sentenza (n. 12570/2023), secondo cui i diritti di uso civico, per la loro natura assimilabile a quella demaniale, non possono essere estinti nemmeno da un decreto di esproprio per pubblica utilità, se non a seguito di un formale provvedimento di sdemanializzazione. Questo principio rafforza la speciale protezione accordata a questi beni e, di conseguenza, la competenza del giudice preposto alla loro tutela.

Conclusioni

L’ordinanza riafferma con forza la centralità della giurisdizione speciale del Commissario per la liquidazione degli usi civici come baluardo a protezione dei demani civici. La decisione chiarisce che qualsiasi attività che interferisca con il godimento collettivo di un terreno, anche se presentata come mera manutenzione di opere preesistenti, può essere sottoposta al vaglio del Commissario. Spetta a quest’ultimo, infatti, verificare se tale attività costituisca una violazione o una negazione, anche implicita, dei diritti della collettività. La pronuncia rappresenta un monito per chi realizza o gestisce infrastrutture su questi territori, sottolineando che la natura collettiva dei beni impone un livello di tutela inderogabile che non può essere superato da mere situazioni di fatto, per quanto consolidate nel tempo.

A chi spetta la giurisdizione nelle controversie che riguardano opere, come un elettrodotto, su terreni gravati da usi civici?
La giurisdizione spetta al Commissario per la liquidazione degli usi civici. La Corte di Cassazione ha stabilito che rientra nella sua competenza accertare se determinate condotte, come l’installazione o la manutenzione di un’opera, violino i diritti civici o siano incompatibili con essi.

Una semplice attività di manutenzione su un’opera esistente da tempo esclude la competenza del Commissario per gli usi civici?
No. Secondo la Corte, anche un’attività di manutenzione può integrare una contestazione implicita della natura demaniale del terreno e dei diritti della collettività. La valutazione sulla compatibilità dell’intervento con il godimento del bene rientra sempre nella giurisdizione del Commissario.

L’esistenza di un’opera da molti anni su un terreno con usi civici ne sana l’eventuale illegittimità?
No, l’ordinanza, richiamando un precedente, chiarisce che i diritti di uso civico hanno una natura assimilabile a quella demaniale e non possono essere estinti da una situazione di fatto, nemmeno se consolidata nel tempo o supportata da un decreto di esproprio, se manca un formale atto di sdemanializzazione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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