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Totem per giochi online: sanzione legittima

La Corte di Cassazione ha confermato una sanzione amministrativa di 20.000 euro a un esercente per l’installazione di totem per giochi online. Il ricorso, basato sulla presunta motivazione apparente della sentenza di merito e sulla mancanza di prove di vincite in denaro, è stato respinto. La Corte ha stabilito che la valutazione dei fatti spetta ai giudici di merito e che la loro motivazione era coerente e completa, rendendo legittima la sanzione applicata.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Totem per giochi online: la Cassazione conferma la sanzione amministrativa

L’installazione di totem per giochi online all’interno di un’attività commerciale può comportare pesanti sanzioni amministrative. Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha ribadito la legittimità di una sanzione di 20.000 euro, respingendo il ricorso di un esercente che contestava la decisione dei giudici di merito. Analizziamo insieme i dettagli di questa importante pronuncia.

I Fatti di Causa: la sanzione per l’installazione del totem

Un esercente si è visto recapitare un’ordinanza ingiunzione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per il pagamento di una sanzione amministrativa di 20.000 euro. La violazione contestata era l’aver installato e consentito l’uso di apparecchiature, nello specifico dei “totem”, per giocare su piattaforme online, in violazione dell’art. 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (t.u.l.p.s.).

L’esercente ha proposto opposizione dinanzi al Tribunale, ma la sua domanda è stata rigettata. La decisione è stata poi confermata anche dalla Corte di Appello. Non soddisfatto, l’esercente ha deciso di portare il caso dinanzi alla Corte di Cassazione, presentando un ricorso basato su cinque motivi.

I Motivi del Ricorso in Cassazione

Il ricorrente ha fondato la sua difesa principalmente su due linee argomentative:

1. Motivazione Apparente: I primi tre motivi del ricorso denunciavano che la sentenza della Corte d’Appello fosse viziata da una “motivazione apparente”. Secondo la difesa, i giudici non avrebbero spiegato in modo sufficiente e logico le ragioni per cui ritenevano sussistente la violazione.
2. Errata Applicazione della Legge e Mancanza di Prova: Il quarto e il quinto motivo sostenevano che la normativa fosse stata applicata erroneamente a una semplice postazione internet, senza che vi fosse la prova concreta della possibilità di vincite in denaro.

In sostanza, l’esercente cercava di dimostrare che i dispositivi installati non fossero altro che punti di accesso a internet e che l’accusa non avesse provato l’effettiva possibilità di gioco d’azzardo con vincite monetarie.

Le motivazioni della Suprema Corte sui totem per giochi online

La Corte di Cassazione ha esaminato e rigettato tutti i motivi del ricorso, confermando la sanzione. Per quanto riguarda i primi tre motivi, i giudici hanno stabilito che la motivazione della Corte d’Appello non era affatto apparente. Al contrario, era “effettiva, risoluta e coerente”, rendendo chiaramente percepibile il ragionamento che aveva portato alla conferma della sanzione. La Corte di merito aveva analiticamente ricostruito il quadro normativo e lo aveva applicato correttamente al caso specifico dei totem per giochi online.

Relativamente al quarto e quinto motivo, la Cassazione ha osservato che il ricorrente stava tentando di ottenere un riesame dei fatti, attività preclusa nel giudizio di legittimità. La Corte Suprema non può sostituire la propria valutazione a quella dei giudici di merito, specialmente quando, come in questo caso, l’apprezzamento dei fatti è stato espresso in una “motivazione coerente”. La Corte ha poi richiamato la propria giurisprudenza consolidata, definendo i “totem” come apparecchiature che, tramite l’uso di una Smart Card ricaricabile, permettono la navigazione in internet per partecipare a giochi di sorte con vincite in denaro. La natura stessa del dispositivo, secondo i giudici di merito, era sufficiente a integrare la violazione.

Le conclusioni

In conclusione, l’ordinanza della Cassazione ribadisce un principio fondamentale: il giudizio di legittimità non è una terza istanza di merito. Le valutazioni sulla ricostruzione dei fatti e sull’apprezzamento delle prove sono di competenza esclusiva dei tribunali di primo e secondo grado. Se la motivazione di questi ultimi è logica e coerente, non può essere messa in discussione in Cassazione.

Per gli operatori del settore, questa decisione rappresenta un monito importante. La semplice installazione di totem per giochi online, configurati per consentire l’accesso a piattaforme di gioco con vincite in denaro, è sufficiente per incorrere in sanzioni, anche se si contesta l’effettiva erogazione di premi in denaro. La Corte conferma un orientamento rigoroso, volto a contrastare la diffusione del gioco d’azzardo illegale attraverso questi dispositivi.

È legittima una sanzione per l’installazione di un “totem” per giochi online anche se l’esercente nega la possibilità di vincite in denaro?
Sì, la sanzione è legittima. La Corte di Cassazione ha chiarito che la valutazione sulla natura dell’apparecchiatura e sulla sua capacità di consentire vincite in denaro è una questione di fatto, decisa dai giudici di merito. Se questi giudici hanno accertato la violazione con una motivazione coerente, la Cassazione non può riesaminare tale accertamento.

Cosa si intende per “motivazione apparente” e perché la Cassazione ha respinto questa obiezione?
La “motivazione apparente” è un difetto della sentenza che si ha quando le ragioni della decisione sono esposte in modo talmente generico o illogico da non essere comprensibili. La Cassazione ha respinto questa obiezione perché ha ritenuto che la sentenza d’appello avesse fornito ragioni “effettive, risolute e coerenti”, spiegando chiaramente il fondamento della decisione.

Qual è la definizione di “totem” rilevante per la Corte in questo caso?
Secondo la Corte, i “totem” sono apparecchiature che permettono la navigazione in Internet tramite l’utilizzo di una Smart Card ricaricabile, fornita a ogni utente con la possibilità di incrementare la ricarica per partecipare a diversi giochi di sorte con vincite in denaro.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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