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Spese legali nel reclamo: la Cassazione chiarisce

In un caso di divorzio, la Corte di Cassazione ha stabilito che la Corte d’Appello non può decidere sulle spese legali nel reclamo contro un’ordinanza provvisoria. Tale decisione spetta al tribunale con la sentenza definitiva. L’ordinanza che condannava il marito al pagamento delle spese è stata annullata perché i provvedimenti provvisori sono di natura cautelare e la liquidazione delle spese deve attendere la conclusione del giudizio di primo grado.

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Pubblicato il 17 febbraio 2026 in Diritto di Famiglia, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Spese Legali nel Reclamo: la Cassazione Fissa un Principio Chiaro

Nel contesto dei procedimenti di separazione e divorzio, la gestione dei provvedimenti provvisori e urgenti è una fase delicata e cruciale. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato una questione procedurale di grande rilevanza: a chi spetta la decisione sulle spese legali nel reclamo avverso tali provvedimenti? La risposta fornita chiarisce la natura di questi atti e ripartisce correttamente le competenze tra i giudici.

I Fatti di Causa

La vicenda trae origine da un procedimento di divorzio. Il Presidente del Tribunale aveva emesso un’ordinanza provvisoria, imponendo al marito di provvedere al mantenimento dei figli e della moglie con un assegno mensile. Il marito proponeva reclamo presso la Corte d’Appello, la quale respingeva l’istanza principale ma modificava parzialmente il provvedimento, specificando che l’obbligo di versamento sarebbe cessato al termine del periodo di Cassa Integrazione della moglie. Tuttavia, la Corte d’Appello condannava il marito a pagare le spese legali della fase di reclamo.
Ritenendo illegittima tale condanna, il marito proponeva ricorso straordinario per Cassazione, contestando esclusivamente la statuizione sulle spese processuali.

La Decisione sulle Spese Legali nel Reclamo

La Suprema Corte ha accolto il ricorso del marito, cassando il decreto della Corte d’Appello nella parte relativa alla condanna alle spese. Il punto centrale della decisione è che la Corte d’Appello, quando decide su un reclamo contro un’ordinanza presidenziale emessa ai sensi dell’art. 708 c.p.c., non ha il potere di provvedere alla liquidazione delle spese legali di quella fase.

Le Motivazioni della Corte

La Cassazione fonda la sua decisione sulla natura dei provvedimenti presidenziali. Essi sono considerati provvedimenti cautelari, provvisori e strumentali rispetto al giudizio di merito. Hanno lo scopo di regolare i rapporti tra i coniugi in via temporanea, in attesa della sentenza che definirà la causa.
Di conseguenza, anche il procedimento di reclamo contro tali provvedimenti assume la stessa natura incidentale e provvisoria. Non è un giudizio autonomo, ma una fase interna al procedimento principale di primo grado. Pertanto, la regolamentazione di tutte le spese processuali, comprese quelle relative alla fase del reclamo, è di competenza esclusiva del giudice di primo grado (il Tribunale). Sarà quest’ultimo, con la sentenza che conclude l’intero giudizio, a dover decidere sulla ripartizione delle spese di tutte le fasi del procedimento, tenendo conto dell’esito complessivo della lite.
La Corte ha ribadito un principio già affermato in precedenza (Cass. 8432/2020), secondo cui la Corte d’Appello investita del reclamo non deve statuire sulle spese, poiché spetta al tribunale provvedere con la sentenza che conclude il giudizio.

Conclusioni e Implicazioni Pratiche

Questa ordinanza consolida un orientamento giurisprudenziale fondamentale in materia di diritto di famiglia e procedura civile. La statuizione chiarisce che le decisioni sulle spese legali nel reclamo contro provvedimenti provvisori non possono essere prese in modo frammentato. La valutazione sulla soccombenza e sulla conseguente condanna alle spese deve essere unitaria e avvenire solo alla fine del giudizio di primo grado, quando il giudice ha un quadro completo dell’intera vicenda processuale. Questo principio garantisce una maggiore coerenza decisionale ed evita pronunce sulle spese che potrebbero essere smentite dall’esito finale del giudizio di merito.

A chi spetta decidere sulle spese legali in un reclamo contro un’ordinanza provvisoria di divorzio?
La decisione sulle spese legali, anche quelle relative alla fase di reclamo, spetta al giudice del Tribunale che emetterà la sentenza definitiva di primo grado, e non alla Corte d’Appello che decide il reclamo.

È possibile impugnare in Cassazione solo la parte di una decisione che riguarda la condanna alle spese?
Sì, è possibile. La statuizione sulle spese processuali, essendo idonea a creare un rapporto obbligatorio autonomo e a diventare definitiva (passare in giudicato), ha carattere decisorio e può essere impugnata con ricorso straordinario per cassazione anche se il provvedimento principale non è definitivo.

Perché la Corte d’Appello non può liquidare le spese in questa fase del procedimento?
Perché il reclamo contro i provvedimenti presidenziali è una fase cautelare e incidentale del giudizio principale. La sua natura è provvisoria e strumentale, destinata a essere assorbita dalla decisione di merito. Pertanto, la regolamentazione delle spese deve attendere la conclusione del giudizio di primo grado per una valutazione complessiva dell’esito della lite.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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