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Sezione Specializzata Imprese e consorzi: la competenza

Una società cooperativa ha impugnato le delibere assembleari di un consorzio riguardanti il bilancio e il recesso di alcuni membri. Il Tribunale di Roma ha dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale di Tivoli, sostenendo che la Sezione Specializzata Imprese non fosse competente per i consorzi non costituiti in forma societaria. La Corte di Cassazione, investita della questione tramite regolamento di competenza, ha rilevato un’incertezza interpretativa circa l’estensione della competenza della Sezione Specializzata Imprese ai consorzi con rilevanza esterna, disponendo il rinvio alla pubblica udienza per un chiarimento nomofilattico.

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Sezione Specializzata Imprese: spetta a lei decidere sui consorzi?

La determinazione della competenza della Sezione Specializzata Imprese rappresenta un nodo cruciale nel diritto societario moderno, specialmente quando si tratta di enti che non rivestono una forma societaria pura ma ne mutuano le regole.

Il caso in esame

Una cooperativa di trasporti ha citato in giudizio un consorzio di autonoleggiatori chiedendo l’annullamento di delibere assembleari relative all’approvazione del bilancio e all’esercizio del diritto di recesso. La causa è stata originariamente incardinata presso la Sezione Specializzata Imprese del Tribunale di Roma. Tuttavia, il giudice adito ha dichiarato la propria incompetenza territoriale, indicando come competente il Tribunale ordinario di Tivoli. Secondo il primo giudice, la normativa speciale che regola le sezioni imprese non includerebbe i consorzi, a meno che non siano costituiti espressamente in forma di società.

La Sezione Specializzata Imprese e la natura del consorzio

La cooperativa ha contestato questa decisione proponendo regolamento di competenza. La tesi difensiva si basa sulla struttura del consorzio in questione, che possiede rilevanza esterna e uno statuto che richiama esplicitamente numerose norme del codice civile in materia di società. Il punto centrale della disputa riguarda l’interpretazione dell’art. 3 del d.lgs. n. 168 del 2003: tale norma, che definisce il perimetro d’azione della Sezione Specializzata Imprese, deve essere applicata estensivamente anche ai consorzi?

L’incertezza interpretativa della Cassazione

La Suprema Corte ha analizzato la questione rilevando che non esiste ancora un orientamento univoco. Sebbene esistano precedenti di merito che tendono ad attrarre i consorzi con rilevanza esterna nella sfera delle sezioni specializzate, la mancanza di un atto costitutivo in forma societaria crea un’oggettiva incertezza. Il mero richiamo statutario alle norme sulle società potrebbe non essere sufficiente per equiparare, ai fini processuali, un consorzio a una società di capitali o di persone.

Le motivazioni

Le motivazioni del rinvio alla pubblica udienza risiedono nella necessità di stabilire se la competenza della Sezione Specializzata Imprese sia limitata ai modelli societari tipici o se possa abbracciare anche organismi associativi complessi come i consorzi. La Corte ha osservato che il richiamo alle norme societarie contenuto negli statuti consortili non risolve automaticamente il problema della competenza funzionale, poiché quest’ultima è regolata da norme di ordine pubblico processuale che non possono essere derogate dalla volontà delle parti. L’incertezza sulla riferibilità dell’art. 3 d.lgs. n. 168 del 2003 ai consorzi richiede dunque un intervento chiarificatore che pesi la rilevanza esterna dell’ente e la sua organizzazione interna.

Le conclusioni

In conclusione, la Corte di Cassazione ha deciso di non decidere immediatamente in camera di consiglio, preferendo il passaggio alla pubblica udienza per la particolare rilevanza della questione. La decisione finale dovrà chiarire se la Sezione Specializzata Imprese debba occuparsi di tutte le liti che coinvolgono enti che operano sul mercato con logiche para-societarie o se occorra mantenere un’interpretazione restrittiva della norma. Per le aziende e i consorzi, l’esito di questo giudizio sarà fondamentale per individuare correttamente il giudice a cui rivolgersi, evitando eccezioni di incompetenza che possono paralizzare i processi per anni.

La Sezione Specializzata Imprese è competente per le liti tra consorziati?
La questione è attualmente oggetto di approfondimento da parte della Cassazione, specialmente per i consorzi che non hanno una forma societaria esplicita.

Cosa succede se lo statuto di un consorzio richiama le norme sulle società?
Il richiamo alle norme societarie è un indizio di rilevanza esterna, ma secondo la Corte potrebbe non bastare a radicare la competenza della sezione specializzata.

Qual è il rischio di sbagliare tribunale in una causa contro un consorzio?
Il rischio principale è una dichiarazione di incompetenza che comporta il trasferimento della causa e un notevole allungamento dei tempi processuali.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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