Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 30348 Anno 2023
Civile Ord. Sez. 1 Num. 30348 Anno 2023
Presidente: NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 31/10/2023
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al numero 34640 del ruolo generale dell’anno 20 19, proposto
da
COGNOME NOME, COGNOME NOME, nella qualità di eredi di COGNOME NOME, rappresentate e difese, la prima, giusta procure speciali rispettivamente in calce al ricorso e in allegato alla memoria, dagli avvocati NOME COGNOME, NOME COGNOME e NOME COGNOME, coi quali si domicilia in Roma, alla INDIRIZZO, la seconda, giusta procura speciale in calce al ricorso, dall’AVV_NOTAIO, col quale elettivamente si domicilia in Roma, alla INDIRIZZO, presso lo studio dell’AVV_NOTAIO NOME COGNOME
-ricorrenti-
contro
associazione RAGIONE_SOCIALERAGIONE_SOCIALE, in persona del liquidatore pro tempore , rappresentato e difeso, giusta procura speciale in calce al controricorso, dall’AVV_NOTAIO, col quale
Oggetto: Liquidazione di entiRivendica di beni mobiliProva.
elettivamente si domicilia in Roma, alla INDIRIZZO, presso lo studio dell’AVV_NOTAIO
-controricorrente-
per la cassazione del decreto del Tribunale di Rimini depositato in data 8 ottobre 2019;
udita la relazione sulla causa svolta nell’adunanza camerale del 10 ottobre 2023 dal consigliere NOME COGNOME.
Rilevato che:
emerge dal decreto impugnato che NOME COGNOME e NOME COGNOME, nella qualità indicata in epigrafe, proposero, senza successo, domanda di rivendicazione del bene immobile che costituiva la sede dell’associazione, di proprietà di NOME COGNOME, loro pervenuto in via ereditaria, nonché dei beni mobili (libri e opere d’arte) che ivi si trovavano, in quanto beni personali del de cuius ;
il tribunale fallimentare ha accolto parzialmente la successiva opposizione allo stato passivo, limitatamente alla domanda di restituzione dell’immobile, in quanto oggetto di un contratto di comodato, la disdetta del quale è stata ancorata, in mancanza di prova di disdette precedenti, alla notificazione del ricorso in opposizione e del decreto di fissazione di udienza, di modo che il momento di cessazione degli effetti del contratto è stato collocato alla data del 31 dicembre 2019;
il tribunale ha, invece, rigettato la domanda di rivendica dei beni mobili perché priva di adeguato supporto probatorio, posto che le ricorrenti neanche avevano dedotto in modo specifico capitoli di prova da sottoporre ai testi;
le ricorrenti propongono ricorso contro questo decreto per ottenerne la cassazione, che affidano a tre motivi, cui la procedura di liquidazione dell’associazione risponde con controricorso ;
NOME COGNOME deposita memoria corredata di procura speciale rilasciata a due nuovi difensori.
Considerato che:
-le comunicazioni di fissazione dell’adunanza sono tardive, per l’inosservanza del termine di sessanta giorni prima posto dall’art. 377, comma 2, c.p.c., nel testo novellato dal d.lgs. n. 149/22, applicabile in giudizio;
-v’è sanatoria in relazione a NOME COGNOME, che ha depositato memoria, ma non in relazione a NOME COGNOME, che non vi ha provveduto;
occorre per conseguenza fissare nuova adunanza.
Per questi motivi
La Corte rinvia il giudizio a nuovo ruolo. Così deciso in Roma, il 10 ottobre 2023.