Rinvio Udienza: La Cassazione Sottolinea l’Importanza delle Notifiche
Un recente provvedimento della Corte di Cassazione, pur essendo di natura puramente procedurale, offre lo spunto per riflettere su un principio cardine del nostro ordinamento: il diritto al contraddittorio. La vicenda dimostra come un difetto nella comunicazione degli atti processuali possa portare a un inevitabile rinvio udienza, garantendo così la corretta partecipazione di tutte le parti al giudizio. Analizziamo nel dettaglio questa ordinanza interlocutoria.
I Fatti di Causa: Un Ricorso in Attesa di Discussione
La controversia trae origine dal fallimento di un’impresa individuale. L’imprenditore, ritenendo ingiusta la sentenza della Corte di Appello che confermava la dichiarazione di fallimento, decideva di presentare ricorso per Cassazione. La controparte, ovvero la curatela fallimentare, si costituiva regolarmente nel giudizio per difendere la validità del provvedimento impugnato. Giunti alla fase finale del processo di legittimità, la Corte fissava la data per la discussione del caso in camera di consiglio.
La Decisione della Corte: il Rinvio Udienza per Difetto di Notifica
Durante la camera di consiglio, prima ancora di entrare nel merito delle questioni sollevate dal ricorrente, il Collegio ha rilevato d’ufficio una problematica cruciale. È emerso, infatti, che i difensori della curatela fallimentare (la parte controricorrente) non avevano ricevuto l’avviso di fissazione dell’udienza. Questa omissione rappresenta una grave violazione del diritto di difesa e del principio del contraddittorio, secondo cui ogni parte deve essere messa in condizione di partecipare attivamente al processo e di esporre le proprie ragioni.
Di conseguenza, la Corte di Cassazione non ha potuto fare altro che disporre il rinvio udienza a una nuova data, incaricando la cancelleria di provvedere a una nuova e corretta notifica a tutti i difensori coinvolti nel procedimento.
Le Motivazioni dell’Ordinanza
La motivazione alla base di questa ordinanza interlocutoria è tanto semplice quanto fondamentale. Il procedimento giudiziario non può svolgersi regolarmente se una delle parti non è stata informata della data in cui si terrà la discussione. La mancata comunicazione impedisce ai difensori di preparare le memorie, di partecipare alla discussione e, in sostanza, di esercitare il proprio mandato difensivo. La Corte, rilevando in limine litis (cioè all’inizio della trattazione) tale vizio procedurale, ha agito a tutela del corretto svolgimento del processo. La decisione di rinviare la causa è l’unica soluzione possibile per sanare la violazione e assicurare che il giudizio si svolga nel pieno rispetto delle garanzie processuali previste dalla legge.
Conclusioni: Le Implicazioni Pratiche del Provvedimento
Sebbene non decida la controversia nel merito, questa ordinanza riveste un’importante funzione pedagogica. Essa ribadisce che la correttezza formale e procedurale non è un mero orpello, ma la sostanza stessa del giusto processo. Un errore amministrativo, come un mancato avviso da parte della cancelleria, ha l’effetto di paralizzare e ritardare la definizione di una causa. Il provvedimento serve da monito sull’importanza della diligenza nella gestione delle comunicazioni giudiziarie e riafferma che il diritto di ogni parte a essere sentita è inviolabile e deve essere garantito in ogni fase e grado del giudizio.
Perché la Corte di Cassazione ha rinviato l’udienza?
La Corte ha rinviato l’udienza perché ha accertato che i difensori della parte controricorrente (la parte che si difende) non avevano ricevuto la comunicazione con la data della discussione.
Cosa significa ‘in limine litis’?
È un’espressione latina che indica che la questione è stata sollevata e decisa all’inizio del procedimento, prima di entrare nel merito della causa. In questo caso, il difetto di notifica è stato rilevato come questione preliminare.
Qual è la conseguenza pratica di questa ordinanza?
La conseguenza pratica è che la discussione del caso è stata posticipata a una nuova data. La cancelleria della Corte è stata incaricata di rinnovare correttamente le comunicazioni a tutte le parti per garantire la loro piena partecipazione alla nuova udienza.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 17479 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 1 Num. 17479 Anno 2024
Presidente: NOME COGNOME
Relatore: AMATORE NOME
Data pubblicazione: 25/06/2024
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso n. 2176-2021 r.g. proposto da:
RAGIONE_SOCIALE (c.f. CODICE_FISCALE), anche quale legale rappresentante e titolare illimitatamente responsabile della ditta RAGIONE_SOCIALE (p. Iva P_IVA), rappresentato e difeso, giusta procura speciale apposta in calce al ricorso, dagli Avvocati NOME COGNOME e NOME COGNOME, con cui elettivamente domicilia in Roma, INDIRIZZO , presso lo studio dell’AVV_NOTAIO.
-ricorrente -contro
FALLIMENTO della ditta RAGIONE_SOCIALE, in persona del curatore fallimentare rag. AVV_NOTAIO, rappresentato e difeso dall’AVV_NOTAIO, elettivamente domiciliato presso l’AVV_NOTAIO del Foro di Roma.
-controricorrente –
avverso la sentenza della Corte di appello di Venezia, depositata in data 7.1.2020;
udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 29/5/2024 dal AVV_NOTAIO;
RILEVATO CHE
occorre in limine litis rilevare il mancato avviso ai difensori del controricorrente della comunicazione di fissazione della udienza camerale di discussione della causa al 29.5.2024, con la conseguente necessità di rinvio
P.Q.M.
rinvia la causa alla udienza camerale del 2 ottobre 2024, mandando alla cancelleria di rinnovare gli avvisi di fissazione udienza a tutte le parti del giudizio.
Così deciso in Roma, il 29.5.2024