LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diritto Fallimentare

Revocatoria fallimentare contributi statali e immunità
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di revocatoria fallimentare contributi statali promossa da una società in amministrazione straordinaria. Il caso riguardava pagamenti effettuati da un ente pubblico direttamente a un istituto bancario per forniture nazionali. La decisione conferma che tali somme sono protette da un vincolo legislativo di impignorabilità e irrevocabilità, garantendo la stabilità dei finanziamenti legati a opere di interesse pubblico.
Continua »
Sospensione liquidazione giudiziale: quando è negata?
La Corte d'Appello ha respinto l'istanza di sospensione liquidazione giudiziale presentata da una società. La richiesta mirava a bloccare gli atti liquidatori per favorire un piano di risanamento e tutelare un contratto di affitto d'azienda. I giudici hanno motivato il diniego rilevando la tardività della proposta di regolazione della crisi e l'assenza di pregiudizio per il contratto di affitto, non risolto automaticamente dall'apertura della procedura.
Continua »
Sospensione liquidazione giudiziale: negata dalla Corte
La Corte d'Appello di Trieste ha respinto l'istanza di sospensione liquidazione giudiziale presentata da una società. Nonostante le iniziative di risanamento dichiarate, la mancanza di bilanci per gli anni 2024 e 2025 e l'esistenza di debiti previdenziali ed erariali per milioni di euro hanno precluso il riconoscimento dei gravi motivi necessari per bloccare la vendita dei beni.
Continua »
Indennizzo Legge Pinto: guida al risarcimento equo
La Corte d'Appello ha riconosciuto l'Indennizzo Legge Pinto a numerosi creditori coinvolti in una procedura fallimentare durata oltre dodici anni. Il tribunale ha stabilito che il termine ragionevole per un fallimento è di sei anni, disponendo risarcimenti proporzionali al ritardo accumulato, seppur limitati in alcuni casi al valore del credito originario.
Continua »
Omologazione trasversale nel concordato preventivo
Il Tribunale di Brescia ha concesso l'omologazione trasversale per una società in crisi, nonostante il dissenso di alcune classi di creditori. La decisione si fonda sul rispetto dei requisiti previsti dal Codice della Crisi, garantendo ai creditori un soddisfacimento superiore rispetto alla liquidazione giudiziale.
Continua »
Liquidazione giudiziale: guida alla procedura
Il Tribunale ha decretato l'apertura della liquidazione giudiziale per una società che, inizialmente orientata verso il concordato semplificato, ha poi rinunciato a tale percorso. Verificato il superamento delle soglie dimensionali e lo stato di insolvenza, l'organo giudicante ha nominato un curatore e stabilito le tempistiche per l'esame dei crediti.
Continua »
Opposizione allo stato passivo e garanzie pubbliche
Il Tribunale ha accolto l'opposizione allo stato passivo promossa da un ente gestore di fondi di garanzia. Il caso riguarda l'ammissibilità al passivo fallimentare di somme erogate a una banca in forza di garanzie prestate prima del fallimento, ma liquidate dopo la sua dichiarazione. Seguendo l'orientamento della Cassazione, il Tribunale ha riconosciuto la natura privilegiata del credito, escludendo però gli oneri di riscossione maturati post-fallimento.
Continua »
Liquidazione giudiziale: l’apertura della procedura
Il Tribunale ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di una società commerciale a seguito della rinuncia di quest'ultima alla precedente domanda di concordato preventivo. La decisione si fonda sull'accertato stato di insolvenza della debitrice e sul superamento della soglia debitoria minima prevista dalla legge, confermando la sussistenza di tutti i requisiti previsti dal Codice della Crisi d'Impresa.
Continua »
Liquidazione giudiziale: presupposti e apertura
Il Tribunale di Brescia ha dichiarato l'apertura della liquidazione giudiziale a carico di un imprenditore commerciale. La decisione si fonda sulla sussistenza dello stato di insolvenza, comprovato da debiti scaduti superiori a 30.000 euro, inadempimenti verso creditori e fisco, e mancato deposito dei bilanci.
Continua »
Misure protettive crisi d’impresa: la conferma legale
Il Tribunale ha accolto l'istanza per la conferma di misure protettive crisi d'impresa presentata da una società holding in composizione negoziata. Nonostante la natura prevalentemente liquidatoria del piano, il giudice ha ritenuto le tutele strumentali alla gestione ordinata delle partecipazioni e al soddisfacimento dei creditori.
Continua »
Falcidia concordataria: precetto nullo per debiti vecchi
Il Tribunale ha accolto l'opposizione di un ente ecclesiastico contro un atto di precetto, applicando la falcidia concordataria. Il debito, nato da una responsabilità medica per fatti anteriori all'apertura del concordato preventivo, deve essere ridotto secondo la percentuale stabilita nel piano, rendendo illegittima l'intimazione di pagamento per l'intero importo.
Continua »
Equa riparazione fallimento: i termini di decadenza
La Corte d’Appello ha accolto l’opposizione per ottenere l'equa riparazione fallimento a causa dell'irragionevole durata di una procedura concorsuale durata oltre 13 anni. Il provvedimento chiarisce che, per i fallimenti iniziati prima della riforma del 2006, il termine semestrale per il ricorso decorre dalla definitività del decreto di chiusura calcolata sul termine lungo annuale, qualora non vi sia stata comunicazione formale ai creditori.
Continua »
Azione di regresso e responsabilità dei coobbligati
La Corte d Appello analizza l azione di regresso esercitata da un istituto bancario verso i suoi ex amministratori a seguito di una condanna solidale per danni da bancarotta. Il tribunale conferma la natura liquida del credito per determinare la competenza e chiarisce che la rinuncia all eredità, se regolarmente comunicata, esonera gli eredi dai debiti del defunto se il creditore non prova la mancata iscrizione nei registri.
Continua »
Liquidazione giudiziale impresa minore: come revocarla
La Corte d'Appello ha revocato l'apertura della liquidazione giudiziale impresa minore nei confronti di una società di Lucca. Nonostante la validità della notifica via PEC d'ufficio, l'analisi dei bilanci degli esercizi 2020-2022 ha dimostrato che l'impresa rientrava nelle soglie dimensionali ridotte previste dal Codice della Crisi, escludendo così l'assoggettabilità alla procedura concorsuale.
Continua »
Revocatoria fallimentare: i pagamenti anomali
La Corte d'Appello ha confermato la revocatoria fallimentare di un pagamento da 100.000 euro effettuato da un terzo. La decisione evidenzia come l'uso di mezzi anomali di pagamento e la conoscenza dello stato di insolvenza del debitore rendano l'operazione inefficace verso la massa dei creditori.
Continua »
Giurisdizione fallimentare internazionale e curatore
La Corte d'Appello ha confermato la carenza di giurisdizione italiana in un caso di giurisdizione fallimentare internazionale. Una società aveva citato un curatore tedesco per presunti danni legati alla gestione di immobili in Germania. La Corte ha stabilito che la competenza spetta esclusivamente al giudice tedesco, essendo le azioni strettamente connesse alla procedura di insolvenza estera.
Continua »
Fideiussione e fallimento: validità dell’azione
La Corte d'Appello ha stabilito che la banca può agire individualmente contro i garanti nonostante la pendenza di una procedura concorsuale. Il caso analizza il legame tra fideiussione e fallimento, confermando che l'azione è valida se diretta su beni estranei alla massa fallimentare, come quelli oggetto di una precedente azione revocatoria vittoriosa.
Continua »
Liquidazione controllata: apertura e requisiti
Il Tribunale di Venezia ha disposto l'apertura di una liquidazione controllata per un debitore con oltre 126.000 euro di debiti. La procedura si basa sul reddito futuro da lavoro, garantendo al soggetto una quota per il mantenimento dignitoso e destinando l'eccedenza ai creditori, confermando l'accesso al gratuito patrocinio.
Continua »
Opposizione allo stato passivo: la prova del credito
Il Tribunale di Venezia ha respinto un'opposizione allo stato passivo promossa da una società che sosteneva di aver pagato debiti erariali per conto del fallito. La decisione si fonda sull'assenza di prova certa della provenienza dei fondi, poiché la documentazione prodotta, inclusi estratti conto parzialmente oscurati, non ha permesso di ricondurre il pagamento all'opponente.
Continua »
Sequestro conservativo: guida alla responsabilità
Il Tribunale di Venezia ha disposto un sequestro conservativo fino a 900.000 euro nei confronti dell'ex amministratore di una società in liquidazione giudiziale. L'azione è scaturita da gravi condotte distrattive, tra cui l'ottenimento di finanziamenti pubblici tramite fatture false e la mancata tenuta delle scritture contabili. La decisione si fonda sulla prova di documenti bancari contraffatti e sul rischio di dispersione del patrimonio del resistente, che aveva messo in vendita il suo unico immobile.
Continua »