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Ricorrente incidentale: la sua duplice veste

La Corte di Cassazione esamina un ricorso presentato da una società contro una sentenza della Corte d’Appello. Il caso evidenzia la complessa figura del **ricorrente incidentale**, che agisce sia come resistente al ricorso principale sia come appellante per specifiche questioni. L’ordinanza si concentra sugli aspetti procedurali di questa duplice veste.

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Pubblicato il 29 novembre 2025 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Ricorrente Incidentale: La Duplice Veste nel Processo Civile

L’ordinanza emessa dalla Corte di Cassazione nel giugno 2024 ci offre lo spunto per analizzare una figura processuale tanto complessa quanto strategica: il ricorrente incidentale. Sebbene il documento non entri nel merito della controversia, che vede contrapposti una società e una lavoratrice, la sua intestazione chiarisce la struttura del contenzioso, permettendoci di approfondire i ruoli che le parti assumono nel giudizio di legittimità.

Il Contesto del Caso: Un Ricorso in Cassazione

La vicenda nasce da una sentenza della Corte d’Appello di Roma. Una società, insoddisfatta della decisione, ha proposto ricorso principale in Cassazione. La lavoratrice, a sua volta, si è costituita in giudizio non solo per difendersi (in qualità di controricorrente), ma anche per contestare a sua volta la sentenza su punti a lei sfavorevoli, assumendo così il ruolo di ricorrente incidentale. Questa doppia qualifica è al centro della nostra analisi.

La Differenza tra Ricorso Principale e Ricorso Incidentale

Per comprendere appieno la dinamica, è essenziale distinguere i ruoli:

* Ricorrente Principale: È colui che ‘apre le danze’ dell’impugnazione. È la parte che, per prima, contesta la sentenza di grado inferiore perché la ritiene ingiusta.
* Controricorrente: È la parte ‘chiamata in causa’ dal ricorso principale. Il suo obiettivo primario è difendersi e chiedere che la sentenza impugnata venga confermata.
* Ricorrente Incidentale: Questa è la veste assunta dal controricorrente che non si limita a una difesa passiva. Egli, infatti, approfitta del giudizio di impugnazione avviato da altri per presentare le proprie censure contro la medesima sentenza. Il suo ricorso è ‘incidentale’ perché si inserisce in un procedimento già pendente.

La Strategia Processuale dietro il ricorso incidentale

La scelta di presentare un ricorso incidentale non è casuale, ma risponde a una precisa strategia difensiva. Spesso, una parte può essere parzialmente soddisfatta della sentenza di secondo grado e, pertanto, non avrebbe interesse ad impugnarla autonomamente. Tuttavia, se la controparte decide di appellare la sentenza per le parti a lei favorevoli, il ricorrente incidentale coglie l’opportunità per rimettere in discussione anche gli aspetti della decisione che lo penalizzano. In questo modo, si mira a ottenere una riforma della sentenza ancora più vantaggiosa o, quantomeno, a bilanciare l’esito finale del giudizio.

Le Motivazioni

Le motivazioni alla base di un’ordinanza che tratta queste dinamiche processuali si concentrano sulla corretta applicazione delle norme che regolano le impugnazioni. La Corte di Cassazione, in questi casi, è chiamata a verificare che entrambi i ricorsi, principale e incidentale, siano stati proposti nel rispetto dei termini e delle forme previste dal codice di procedura civile. La valutazione si estende alla sussistenza dell’interesse ad agire di entrambe le parti e alla corretta qualificazione delle doglianze. In sostanza, il giudice di legittimità assicura che il complesso intreccio di azioni e difese si svolga secondo le regole, garantendo il principio del contraddittorio e il diritto di difesa di tutti i soggetti coinvolti.

Le Conclusioni

In conclusione, questo caso ci ricorda come il processo civile sia un meccanismo complesso, dove la strategia gioca un ruolo fondamentale. La figura del ricorrente incidentale dimostra che la difesa non è mai puramente passiva. Essa permette a una parte di trasformare un’azione legale subita in un’opportunità per migliorare la propria posizione giuridica. Comprendere queste dinamiche è cruciale non solo per gli addetti ai lavori, ma per chiunque si trovi ad affrontare un contenzioso, poiché evidenzia l’importanza di una difesa attiva e ponderata in ogni fase del giudizio.

Chi è il ricorrente incidentale in un processo?
È la parte che, pur essendo stata chiamata a difendersi in un giudizio di impugnazione (come controricorrente), decide a sua volta di impugnare la stessa sentenza per le parti che considera a sé sfavorevoli.

Qual è la differenza tra controricorrente e ricorrente incidentale?
Il controricorrente si limita a difendersi dal ricorso presentato dalla controparte, chiedendo la conferma della sentenza. Il ricorrente incidentale, invece, non solo si difende, ma contrattacca, presentando a sua volta specifiche censure contro la decisione.

Perché una parte presenta un ricorso incidentale?
Lo fa per una ragione strategica: pur essendo parzialmente soddisfatta della sentenza, se la controparte la impugna, coglie l’occasione per contestare anche gli aspetti a lei sfavorevoli, cercando di ottenere un esito finale migliore.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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