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Responsabilità terrazzo: chi paga i danni da infiltrazioni?

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 29916/2023, ha affrontato un caso di danni da infiltrazioni provenienti da un terrazzo ad uso esclusivo con funzione di copertura. La Corte ha confermato la responsabilità solidale tra il proprietario esclusivo del terrazzo, in qualità di custode ai sensi dell’art. 2051 c.c., e il Condominio, per l’omessa manutenzione delle parti comuni. L’ordinanza chiarisce che la delibera di esecuzione dei lavori, se non attuata prima dell’azione legale, non esclude la condanna alle spese per il principio di soccombenza virtuale. Di conseguenza, la responsabilità terrazzo per i danni è condivisa.

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Pubblicato il 18 febbraio 2026 in Diritto Immobiliare, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Responsabilità Terrazzo: la Cassazione sulla Ripartizione dei Danni

La questione della responsabilità terrazzo in caso di infiltrazioni d’acqua è una delle più frequenti e complesse nelle liti condominiali. A chi spetta pagare i danni quando l’acqua filtra da un terrazzo ad uso esclusivo e danneggia l’appartamento sottostante? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione, la n. 29916 del 2023, torna sul tema, consolidando un principio fondamentale: la responsabilità è solidale tra il proprietario del terrazzo e il Condominio.

I Fatti del Caso

La vicenda trae origine dalla richiesta di risarcimento danni avanzata dalla proprietaria di un appartamento, a causa di infiltrazioni provenienti dal terrazzo sovrastante, di proprietà e uso esclusivo di un altro condomino. Prima che la causa venisse intentata, l’assemblea condominiale aveva già deliberato l’esecuzione dei lavori di ristrutturazione necessari a risolvere il problema. Tuttavia, al momento della notifica dell’atto di citazione, i lavori non erano ancora iniziati.
Il Tribunale di primo grado aveva ritenuto cessata la materia del contendere, ponendo però le spese legali a carico dell’attrice. La Corte d’Appello, in parziale riforma, ha invece condannato in solido il proprietario del terrazzo e il Condominio al pagamento delle spese, applicando il principio della soccombenza virtuale. Contro questa decisione, il proprietario del terrazzo ha proposto ricorso in Cassazione, seguito da un ricorso incidentale del Condominio.

La Decisione della Cassazione e la responsabilità terrazzo

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso principale del proprietario del terrazzo e ha dichiarato inammissibile, perché tardivo, il ricorso incidentale del Condominio. La decisione ha quindi confermato l’impianto della sentenza d’appello, ribadendo la responsabilità solidale di entrambi i soggetti convenuti.
Il fulcro della decisione risiede nella corretta applicazione dei principi che regolano i danni da cose in custodia in ambito condominiale, con specifico riferimento al lastrico solare o terrazzo ad uso esclusivo che funge anche da copertura per l’edificio.

Le Motivazioni della Corte

Le motivazioni dell’ordinanza si basano su alcuni pilastri giuridici consolidati.

La Doppia Natura della Responsabilità Terrazzo

La Corte ha ribadito che la responsabilità per i danni derivanti da un terrazzo ad uso esclusivo ha una duplice natura:
1. Responsabilità del proprietario esclusivo (ex art. 2051 c.c.): Il condomino che ha l’uso esclusivo del terrazzo è considerato il custode del bene. In quanto tale, risponde dei danni causati dalla cosa stessa, a prescindere da una sua specifica colpa nella manutenzione. La sua responsabilità deriva dal semplice rapporto di controllo e potere sulla cosa che ha dato origine al danno.
2. Responsabilità del Condominio: Il Condominio è anch’esso responsabile perché il terrazzo, pur essendo in uso esclusivo, svolge la funzione di copertura dell’edificio, proteggendo le unità immobiliari sottostanti. Questa funzione lo assimila a una parte comune, la cui manutenzione e conservazione rientra negli obblighi dell’amministratore e dell’intera compagine condominiale.

Questa concorrenza di responsabilità fonda la condanna in solido: il danneggiato può richiedere l’intero risarcimento a uno qualsiasi dei due responsabili, salvo poi il diritto di regresso interno tra loro.

Il Principio di Soccombenza Virtuale

La Corte ha ritenuto corretta l’applicazione del principio di soccombenza virtuale da parte del giudice d’appello. Sebbene il Condominio avesse deliberato i lavori prima dell’inizio della causa, il fatto che questi non fossero ancora partiti al momento della notifica della citazione rendeva necessario l’avvio del giudizio per tutelare i diritti del danneggiato. Pertanto, il proprietario del terrazzo e il Condominio erano da considerarsi le parti che avrebbero perso la causa nel merito, e come tali erano tenuti a sostenere le spese processuali.

Inammissibilità del Ricorso Incidentale

Infine, la Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso del Condominio perché presentato oltre il termine di sessanta giorni dalla notifica della sentenza d’appello. La Cassazione ha ricordato che, in caso di obbligazione solidale, l’impugnazione proposta da uno dei condebitori non consente agli altri di proporre un’impugnazione tardiva se i termini per loro sono già scaduti.

Le Conclusioni

L’ordinanza in esame consolida un orientamento giurisprudenziale di fondamentale importanza pratica. Stabilisce chiaramente che la responsabilità terrazzo ad uso esclusivo, quando questo funge da copertura, non è esclusiva del singolo proprietario ma si estende al Condominio. Entrambi i soggetti sono custodi del bene, seppur per titoli diversi, e sono quindi solidalmente obbligati a risarcire i danni causati dalle infiltrazioni. Per il condomino danneggiato, ciò significa avere una tutela più ampia, potendo agire legalmente contro entrambi i responsabili per ottenere il giusto ristoro.

Chi è responsabile per i danni da infiltrazioni provenienti da un terrazzo ad uso esclusivo?
Secondo la Corte di Cassazione, la responsabilità è solidale tra il proprietario che ha l’uso esclusivo del terrazzo (in qualità di custode ai sensi dell’art. 2051 c.c.) e il Condominio, poiché il terrazzo funge anche da copertura per l’edificio, una funzione di interesse comune.

Perché il Condominio è responsabile insieme al proprietario del terrazzo?
Il Condominio è corresponsabile perché il terrazzo ad uso esclusivo svolge una funzione di copertura per l’intero edificio o parte di esso. Questa funzione lo rende assimilabile a una parte comune, e il Condominio ha l’obbligo di provvedere alla sua conservazione per evitare danni alle proprietà sottostanti.

Cosa significa “soccombenza virtuale” e perché è stata applicata in questo caso?
La “soccombenza virtuale” è un principio applicato quando una causa si conclude senza una decisione nel merito (ad esempio, per cessata materia del contendere). Il giudice determina chi avrebbe probabilmente perso la causa per decidere a chi addebitare le spese legali. In questo caso, è stato applicato perché, nonostante la delibera per i lavori, questi non erano iniziati, rendendo necessaria l’azione legale del danneggiato. Pertanto, il proprietario e il Condominio sono stati considerati virtualmente soccombenti e condannati a pagare le spese.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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