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Remunerazione medici specializzandi: Sezioni Unite

Un gruppo di medici specializzandi ha fatto ricorso in Cassazione per ottenere una remunerazione adeguata per il loro periodo di specializzazione, includendo l’indicizzazione e l’adeguamento periodico delle borse di studio. La Corte di Cassazione, con un’ordinanza interlocutoria, ha sospeso la decisione sul caso. La motivazione del rinvio è la necessità di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica identica e di massima importanza, relativa proprio alla corretta remunerazione dei medici specializzandi in un determinato periodo storico.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Remunerazione Medici Specializzandi: La Cassazione Sospende il Giudizio e Attende le Sezioni Unite

La questione della corretta remunerazione medici specializzandi rappresenta da anni un tema centrale nel dibattito giuridico e sindacale. Un’ordinanza interlocutoria della Corte di Cassazione ha recentemente messo in pausa una delle tante battaglie legali su questo fronte, rinviando ogni decisione in attesa di un pronunciamento chiarificatore delle Sezioni Unite. Analizziamo insieme i dettagli di questa vicenda processuale.

I Fatti del Caso

Un cospicuo numero di medici, dopo aver completato il proprio percorso di specializzazione, ha avviato un’azione legale contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i Ministeri competenti. La loro richiesta era chiara: ottenere il riconoscimento del diritto a percepire una remunerazione adeguata per gli anni di specializzazione, sostenendo che gli emolumenti ricevuti fossero inferiori a quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea.

In particolare, i ricorrenti lamentavano il mancato adeguamento economico della borsa di studio, che, a loro dire, avrebbe dovuto essere incrementato e indicizzato secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 257/1991. Dopo aver visto le loro richieste respinte sia in primo grado dal Tribunale di Roma sia in secondo grado dalla Corte d’Appello, i medici hanno portato il caso dinanzi alla Corte di Cassazione, articolando diversi motivi di ricorso.

La Sospensione del Giudizio e la Remunerazione Medici Specializzandi

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con l’ordinanza in esame, non è entrata nel merito della controversia. Invece di accogliere o rigettare i ricorsi, ha emesso un’ordinanza interlocutoria, decidendo di sospendere il giudizio e rinviare la causa a nuovo ruolo. Questo significa che il processo è stato momentaneamente ‘congelato’.

La decisione, puramente processuale, è di fondamentale importanza perché lega il destino di questi ricorsi a una decisione di portata molto più ampia che dovrà essere presa dalle Sezioni Unite della stessa Corte.

Le Motivazioni

La ragione di questa scelta risiede nel fatto che la questione giuridica al centro del dibattito è già stata sottoposta all’esame delle Sezioni Unite con una precedente ordinanza (n. 6928/2024). Il quesito fondamentale è se l’importo delle borse di studio per gli specializzandi nel periodo tra il 1994 e il 1997 dovesse essere soggetto all’adeguamento triennale previsto dall’art. 6 del D.Lgs. n. 257/1991.

Le Sezioni Unite hanno il compito di risolvere questioni di massima importanza o di dirimere contrasti giurisprudenziali, assicurando un’interpretazione uniforme della legge su tutto il territorio nazionale. Pertanto, la Terza Sezione ha ritenuto opportuno e necessario attendere tale verdetto, per evitare decisioni potenzialmente contrastanti e per conformarsi al principio che verrà stabilito dal suo organo più autorevole.

Le Conclusioni

L’ordinanza interlocutoria, pur non decidendo la causa, ha un impatto significativo. Essa conferma l’esistenza di un’importante e ancora irrisolta questione di diritto riguardante la remunerazione medici specializzandi. La futura decisione delle Sezioni Unite non solo determinerà l’esito di questo specifico ricorso, ma creerà un precedente vincolante per tutti i casi simili, passati e futuri. Per centinaia di medici, l’attesa continua, ma con la prospettiva di una risposta definitiva e uniforme da parte del più alto consesso della giurisprudenza civile.

Cosa chiedevano i medici ricorrenti?
Chiedevano il riconoscimento del loro diritto a percepire una remunerazione adeguata per il periodo di specializzazione, inclusa l’indicizzazione annuale della borsa di studio in base all’inflazione e la sua rideterminazione triennale in funzione dei miglioramenti contrattuali del personale medico del servizio sanitario nazionale.

Perché la Corte di Cassazione ha sospeso la decisione?
La Corte ha sospeso la decisione perché la questione giuridica centrale del ricorso, ovvero l’adeguamento triennale delle borse di studio per gli specializzandi in un determinato periodo, è già stata rimessa all’esame delle Sezioni Unite con un’altra ordinanza. Per evitare pronunce contrastanti, ha ritenuto opportuno attendere la decisione delle Sezioni Unite.

Qual è il ruolo delle Sezioni Unite in questa vicenda?
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno il compito di decidere su questa questione di massima importanza per garantire un’interpretazione uniforme della legge. La loro sentenza futura costituirà un precedente fondamentale che risolverà il dubbio interpretativo e guiderà la decisione non solo di questo caso, ma di tutti quelli simili.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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