Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 30678 Anno 2023
Civile Ord. Sez. 1 Num. 30678 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 03/11/2023
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al n. 1025/2023 R.G. proposto da:
NOME, elettivamente domiciliato in Roma, INDIRIZZO, presso lo studio RAGIONE_SOCIALE‘ AVV_NOTAIO, rappresentato e difeso dall’AVV_NOTAIO giusta procura speciale in calce al ricorso
– ricorrente –
contro
RAGIONE_SOCIALE, in persona del Ministro pro tempore , domiciliato in Roma, INDIRIZZO, presso l’Avvocatura Generale RAGIONE_SOCIALEo Stato, che lo rappresenta e difende ope legis
– controricorrente –
nonché contro
QUESTORE RAGIONE_SOCIALEa RAGIONE_SOCIALE di RAGIONE_SOCIALE
– intimato – avverso il decreto del Giudice di pace di Torino n. 11174/2022 depositato il 2/9/2022;
e sul ricorso iscritto al n. 2272/2023 R.G. proposto da:
NOME, elettivamente domiciliato in Roma, INDIRIZZO, presso lo studio RAGIONE_SOCIALE‘AVV_NOTAIO, rappresentato e difeso dall’AVV_NOTAIO giusta procura speciale in calce al ricorso
– ricorrente –
contro
RAGIONE_SOCIALE, in persona del Ministro pro tempore , e QUESTORE RAGIONE_SOCIALEa RAGIONE_SOCIALE, domiciliati in Roma, INDIRIZZO, presso l’Avvocatura Generale RAGIONE_SOCIALEo Stato, che lo rappresenta e difende ope legis
– resistenti – avverso il provvedimento del Tribunale di Torino n. 16369/2022 depositato il 14/9/2022;
udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 15/9/2023 dal Consigliere NOME COGNOME.
Rilevato che:
NOME COGNOME, sbarcato sull ‘isola di Lampedusa il 28 agosto 2022, era destinatario di un decreto di respingimento adottato dal Questore di Agrigento in data 31 agosto 2022, eseguito con trattenimento presso il C.P.R. di Torino.
Il Giudice di pace di Torino convalidava il provvedimento di trattenimento, osservando, in particolare, che dal foglio notizie allegato in atti risultava che lo straniero era venuto in Italia per trovare lavoro e non aveva richiesto la protezione internazionale; escludeva, inoltre, che l’espulsione fosse collettiva, essendo stata valutata singolarmente la situazione personale del trattenuto.
NOME COGNOME ha proposto ricorso per cassazione (rubricato al n. 1025/2023) avverso tale decreto, adottato in data 2 settembre 2022, articolando due motivi di censura, ai quali ha resistito con controricorso il RAGIONE_SOCIALE‘RAGIONE_SOCIALE.
Il Questore RAGIONE_SOCIALEa Provincia di Torino non ha svolto difese.
Parte ricorrente ha depositato memoria ai sensi RAGIONE_SOCIALE‘art. 380 -bis .1 cod. proc. civ..
NOME COGNOME presentava domanda di protezione internazionale in data 12 settembre 2022, a seguito RAGIONE_SOCIALEa quale il Questore di Torino disponeva, con contestuale provvedimento, il suo trattenimento ai sensi RAGIONE_SOCIALE‘art. 6, comma 3, d. lgs. 142/2015.
Il Tribunale di Torino, con decreto del 14 settembre 2022, convalidava tale provvedimento, ritenendo che il caso in esame dovesse sussumersi nella previsione di cui all’art. 6, comma 3, d. lgs. 142/2015.
NOME COGNOME ha proposto separato ricorso (rubricato al n. 2272/2023) per la cassazione di tale provvedimento prospettando un unico motivo di doglianza.
Il RAGIONE_SOCIALE e Questore alla Provincia RAGIONE_SOCIALE Torino si sono costituiti solo al fine RAGIONE_SOCIALE‘eventuale partecipazione all’udienza di discussione RAGIONE_SOCIALEa causa.
Considerato che:
L’art. 6 d. lgs. 142/2015 stabilisce che il migrante, se nel momento in cui presenta la domanda di protezione internazionale sia già trattenuto in un C.P.R. in funzione del rimpatrio ( ex art. 14 d. lgs. 286/1998) e vi sia fondato motivo di ritenere che la domanda abbia mero carattere strumentale e dilatorio (per ritardare o impedire l’espulsione o il respingimento differito), rimane trattenuto nel centro (comma 3), a seguito di un nuovo decreto adottato dal questore e sottoposto a un secondo giudizio di convalida di competenza del tribunale; in caso di convalida (a mente di quanto previsto dal successivo comma 5) inizia un nuovo trattenimento per un periodo massimo di ulteriori sessanta giorni e i termini RAGIONE_SOCIALE‘originario trattenimento ex art. 14, comma 5, d. lgs. 286/1998 sono sospesi.
Si susseguono, così, due diversi provvedimenti di trattenimento, adottati il primo ai sensi RAGIONE_SOCIALE‘art. 14 d. lgs. 286/1998, il secondo ex
art. 6, comma 3, d. lgs. 142/2015 in ragione RAGIONE_SOCIALEa ritenuta pretestuosità RAGIONE_SOCIALEa domanda di asilo presentata da chi si trovi già in condizione di trattenimento.
È evidente, perciò, la correlazione fra i due provvedimenti, dato che il secondo in tanto può essere adottato in quanto esista e sia legittimo il primo (giacché, diversamente, il trattenimento nei confronti di chi abbia presentato domanda di asilo può essere disposto soltanto ove ricorrano le diverse condizioni pr eviste dall’art. 6, comma 2, d. lgs. 142/2015).
Un simile rapporto di correlazione induce a disporre la riunione del ricorso n. 2272/2023, relativo al procedimento di cd. ‘riconvalida’ conseguente al trattenimento disposto dal questore ex art. 6, comma 3, d. lgs. 142/2015, a quello iscritto al n. NUMERO_DOCUMENTO, che concerne, invece, il procedimento di convalida del provvedimento di trattenimento emesso ai sensi RAGIONE_SOCIALE‘art. 14, comma 4, T.U .I., in ragione del rapporto di pregiudizialità esistente fra i due provvedimenti impugnati.
Infatti, l’istituto RAGIONE_SOCIALEa riunione di procedimenti relativi a cause connesse, previsto dall’art. 274 cod. proc. civ., essendo volto a garantire l’economia ed il minor costo del giudizio, oltre alla certezza del diritto, trova applicazione anche in sede di legittimità, in relazione a ricorsi proposti contro decisioni diverse, pronunciate in separati giudizi, legate l’una all’altra da un rapporto di pregiudizialità e impugnate, ciascuna, con separati ricorsi per cassazione (Cass. 22631/2011, Cass. 14607/2007).
6. Il primo motivo del ricorso n. 1025/2023, sotto la rubrica ‘ violazione RAGIONE_SOCIALE‘art. 360, n. 3), c.p.c. in relazione agli artt. 10, c. 4, 10-ter, D. Lgs. 286/98, 8, Direttiva 2013/32/UE -manifesta illegittimità del decreto di respingimento presupposto -mancata informativa in merito alla possibilità di richiedere la protezione internazionale ‘, assume che il giudice di pace abbia erroneamente ritenuto che la mancata manifestazione RAGIONE_SOCIALEa volontà di chiedere
asilo al momento RAGIONE_SOCIALEo sbarco avesse sanato l’omessa informativa in materia di protezione internazionale, quando invece tale informazione costituiva un adempimento preliminare ed essenziale all’adeguata raccolta RAGIONE_SOCIALEe informazioni dallo straniero e un oner e imprescindibile ai fini di garantire la regolarità RAGIONE_SOCIALEa procedura e l’effettività dei suoi diritti.
Sulle questioni implicate da tale motivo di ricorso questa Sezione, con ordinanze 27 luglio 2023, n. 22806 e 4 agosto 2023, n. 23843, ha disposto la rimessione alla pubblica udienza, atteso il rilievo nomofilattico RAGIONE_SOCIALEe stesse. Si rende pertanto opportuno attendere la decisione che verrà assunta nella pubblica udienza con il più ampio dispiegarsi del contraddittorio processuale e la partecipazione anche del Procuratore Generale. La causa va conseguentemente rinviata a nuovo ruolo in attesa RAGIONE_SOCIALEa decisione sui ricorsi sopra indicati rimessi alla pubblica udienza.
P.Q.M.
La Corte riunisce il ricorso rubricato al n. 2272/2023 al ricorso iscritto al n. 1025/2023 e rinvia la causa a nuovo ruolo.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del 15 settembre