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Prescrizione COSAP: termine decennale per la Cassazione

La Corte di Cassazione ha stabilito che per il recupero del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) in caso di occupazione abusiva o di fatto, come quella di un viadotto autostradale su suolo comunale senza concessione, si applica la prescrizione COSAP ordinaria decennale. La Corte ha chiarito che tale obbligazione ha natura indennitaria e non periodica.

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Prescrizione COSAP: la Cassazione conferma il termine di dieci anni

In una recente e significativa pronuncia, la Corte di Cassazione è tornata a occuparsi della Prescrizione COSAP, stabilendo un principio fondamentale per la gestione delle entrate degli enti locali. La questione riguardava la natura del canone dovuto da una società autostradale per l’occupazione del suolo comunale tramite viadotti e cavalcavia in assenza di una concessione formale.

L’intervento dei giudici di legittimità chiarisce se il Comune possa richiedere i pagamenti arretrati entro il termine ordinario di dieci anni o se debba sottostare al limite più stringente dei cinque anni previsto per le prestazioni periodiche.

I fatti: il caso del viadotto senza concessione

La controversia è nata dall’opposizione di una società di gestione autostradale contro alcuni avvisi di accertamento per il mancato pagamento del COSAP relativo a un’annualità specifica. La società sosteneva che l’occupazione non potesse considerarsi abusiva in quanto basata su una concessione statale per la realizzazione del sistema autostradale. Di conseguenza, secondo la tesi difensiva, l’obbligazione avrebbe dovuto avere natura periodica, soggetta quindi alla prescrizione quinquennale.

Sia il Tribunale che la Corte d’Appello avevano inizialmente dato ragione alla società, ritenendo che il diritto del Comune fosse ormai prescritto per il decorso di oltre cinque anni dalla scadenza del termine di pagamento.

La decisione della Suprema Corte sulla Prescrizione COSAP

La Corte di Cassazione ha ribaltato le decisioni precedenti, accogliendo il ricorso presentato dal concessionario del servizio di riscossione comunale. Il fulcro della decisione risiede nella distinzione tra occupazione regolata da contratto e occupazione di fatto.

Secondo la Corte, quando manca un atto concessorio dell’ente locale, l’occupazione è qualificabile come “abusiva” o “di fatto”. In questo scenario, il canone non è una prestazione periodica derivante da un rapporto unitario (come un affitto), ma una forma di indennità dovuta per il ristoro del mancato godimento del bene pubblico.

Per tale ragione, la Prescrizione COSAP in questi casi non segue il termine breve di cinque anni previsto dall’art. 2948 c.c., ma il termine ordinario decennale sancito dall’art. 2946 c.c.

Le motivazioni

La Corte ha spiegato che l’indennizzo per l’occupazione di beni pubblici assolve alla funzione di compensare il proprietario per l’indisponibilità del bene. Ogni anno di occupazione abusiva genera un’obbligazione autonoma e distinta. Non essendoci un unico contratto di durata che lega le parti, non si può parlare di frazionamento di un debito unitario, ma di tanti rapporti autonomi che si susseguono nel tempo.

Inoltre, la Cassazione ha chiarito che la concessione statale per la gestione autostradale non sostituisce l’autorizzazione comunale necessaria per occupare il suolo locale. Pertanto, l’impresa che gestisce l’opera in autonomia e ne trae profitto economico è tenuta al pagamento dell’indennità sostitutiva al Comune.

Le conclusioni

Questa sentenza rappresenta un punto fermo per le amministrazioni locali, legittimando il recupero delle somme dovute per l’uso del suolo pubblico anche a distanza di molti anni. Il principio secondo cui la Prescrizione COSAP per occupazioni di fatto è decennale garantisce una maggiore tutela del patrimonio pubblico, impedendo che situazioni di irregolarità amministrativa si traducano in un ingiusto vantaggio economico per chi occupa spazi della collettività senza titolo.

Qual è il termine di prescrizione per il canone COSAP in assenza di concessione?
Il termine di prescrizione è di dieci anni perché l’obbligazione ha natura indennitaria e non è assimilabile a un canone di locazione periodico.

L’occupazione di un cavalcavia autostradale su strada comunale è considerata abusiva ai fini COSAP?
Sì, se non esiste una specifica concessione rilasciata dall’ente locale proprietario del suolo, l’occupazione è considerata di fatto o abusiva nonostante eventuali concessioni statali.

Da quando inizia a decorrere la prescrizione per il recupero del COSAP arretrato?
La prescrizione inizia a decorrere dal giorno in cui ha termine la singola annualità di occupazione o dal momento in cui l’occupazione stessa cessa.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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