Ordinanza Interlocutoria: Cosa Significa Quando la Cassazione Non Decide Subito?
Nel complesso mondo della giustizia, non tutti gli atti di un giudice sono sentenze che mettono fine a una causa. Esistono provvedimenti, come l’Ordinanza Interlocutoria, che svolgono un ruolo cruciale nella gestione del processo. Analizzeremo un caso emblematico, giunto fino alla Corte di Cassazione, per capire la funzione e il significato di questo tipo di decisione, che a prima vista può apparire enigmatica perché non contiene una risposta definitiva sul merito della controversia.
Il Caso in Esame: Una Controversia Sanitaria in Cassazione
La vicenda processuale vede contrapposti un istituto polidiagnostico privato e un’Azienda Sanitaria Locale. L’istituto ha presentato ricorso alla Corte di Cassazione avverso una sentenza della Corte d’Appello che gli era sfavorevole. Il documento in esame è, appunto, l’ordinanza emessa dalla Suprema Corte in risposta a tale ricorso. Tuttavia, una lettura attenta rivela che il provvedimento si limita a indicare le parti in causa e la data della deliberazione, omettendo completamente la sezione dedicata ai ‘Fatti di causa e ragioni della decisione’.
La Funzione di un’Ordinanza Interlocutoria nel Processo
Un’Ordinanza Interlocutoria è uno strumento con cui il collegio giudicante gestisce l’iter del processo. A differenza della sentenza, non definisce il giudizio nel suo complesso, ma risolve questioni che emergono durante il suo svolgimento. Può, ad esempio, ammettere o negare una prova, decidere su una questione procedurale o, come in questo caso, segnalare che una decisione è stata presa in camera di consiglio ma la sua motivazione verrà depositata in un momento successivo. In sostanza, è un atto che ‘interrompe’ per preparare la fase successiva, garantendo il corretto andamento del procedimento.
Le Motivazioni
Il tratto distintivo del provvedimento analizzato è proprio l’assenza della parte motiva. La sezione ‘Fatti di causa e ragioni della decisione’ è presente come titolo ma è vuota. Questo non significa che i giudici non abbiano una motivazione, ma piuttosto che la Corte ha scelto di formalizzare l’avvenuta deliberazione in attesa di redigere e depositare un provvedimento più completo. Questa prassi può essere dettata da esigenze di organizzazione interna degli uffici giudiziari o dalla complessità della questione, che richiede una stesura più ponderata delle motivazioni.
Le Conclusioni
Per le parti coinvolte, un’ordinanza di questo tipo significa che la controversia non si è ancora conclusa. L’esito del ricorso in Cassazione è ancora in sospeso. L’atto serve come una comunicazione formale che il caso è stato esaminato e che una decisione è stata presa, ma il suo contenuto e le sue ragioni saranno resi noti solo con il deposito del testo integrale della decisione finale, che potrà essere un’altra ordinanza o una sentenza. Questo caso dimostra l’importanza di comprendere non solo le decisioni finali, ma anche gli atti procedurali intermedi, che scandiscono i tempi e le modalità del percorso verso la giustizia.
Che cos’è un’ordinanza interlocutoria?
È un provvedimento del giudice che non conclude il processo, ma serve a regolarne lo svolgimento o a risolvere questioni che sorgono durante la causa, preparando la decisione finale.
La Corte di Cassazione ha deciso il caso con questo provvedimento?
No, il documento analizzato non contiene una decisione sul merito della controversia. Si limita a registrare che il caso è stato discusso in camera di consiglio, senza esporre le ragioni o la decisione finale.
Cosa succede ora nel processo tra la società diagnostica e l’Azienda Sanitaria?
Il processo prosegue. Le parti dovranno attendere un successivo provvedimento della Corte di Cassazione che conterrà la decisione sul ricorso e le relative motivazioni.
Testo del provvedimento
Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 17867 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 1 Num. 17867 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 28/06/2024
ORDINANZA INTERLOCUTORIA
sul ricorso iscritto al n. 5153/2023 R.G. proposto da: RAGIONE_SOCIALE, elettivamente domiciliato in INDIRIZZO INDIRIZZO DIGITALE, presso lo studio dell’avvocato NOME AVV_NOTAIO (CODICE_FISCALE) che lo rappresenta e difende
-ricorrente-
contro
RAGIONE_SOCIALE SALERNOin persona del Direttore Generale e legale rapp.te p.t. ing NOME AVV_NOTAIO, dom.to per la carica in Salerno alla INDIRIZZO, rappresentata e difesa, giusta procura speciale allegata al presente atto, dall’AVV_NOTAIO (C.F. n. CODICE_FISCALE) e dall’AVV_NOTAIO. NOME COGNOME (C.F. n. CODICE_FISCALE), con i quali elettivamente domicilia presso l’indirizzo
pec:
,
.
contro
ricorrente avverso SENTENZA di CORTE D’APPELLO SALERNO n. 1002/2022 depositata il 26/07/2022.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 08/02/2024 dal Consigliere NOME COGNOME.
FATTI DI CAUSA E RAGIONI DELLA DECISIONE
Così deciso in Roma, il 08/02/2024.