Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 11674 Anno 2024
Civile Ord. Sez. 1 Num. 11674 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data pubblicazione: 30/04/2024
ORDINANZA
sul ricorso iscritto al n. 15691/2023 R.G. proposto da: COGNOME, elettivamente domiciliato in INDIRIZZO, presso lo studio RAGIONE_SOCIALE‘avvocato COGNOME che lo rappresenta e difende, come da procura speciale in atti.
-ricorrente-
contro
RAGIONE_SOCIALE, in persona del Ministro p.t., e Questura di Agrigento, in persona del Questore p.t., elettivamente domiciliati in INDIRIZZO, presso l’RAGIONE_SOCIALE, che li rappresenta e difende ope legis.
-resistente- avverso il DECRETO del GIUDICE DI PACE di AGRIGENTO n. 73/2023 depositata il 22/05/2023.
Udita la relazione svolta nella camera di consiglio del 13/02/2024 dal Consigliere NOME COGNOME.
RILEVATO CHE:
1.- NOME COGNOME, nato in Mali il DATA_NASCITA ha proposto ricorso con due mezzi, illustrati con memoria, per la cassazione RAGIONE_SOCIALE‘ordinanza del Giudice di Pace di Agrigento n. 118/2023 del 27.01.2023, comunicata in data 30.01.2023 (Doc. 2), mai notificata, che ha rigettato il ricorso dallo stesso promosso avverso il provvedimento di respingimento del Questore di Agrigento del 12.12.2022.
Il RAGIONE_SOCIALE e la Questura di Agrigento hanno depositato mero atto di costituzione.
È stata disposta la trattazione camerale.
CONSIDERATO CHE:
2.- Con il primo motivo si denuncia la violazione e falsa applicazione degli artt. 10 e 10 bis del D. lgs. 25/2008, 10 ter d.lgs. 286/98, RAGIONE_SOCIALE‘art. 8 Direttiva 32/2013 UE e RAGIONE_SOCIALE‘art. 10 Cost.
Il ricorrente deduce la violazione degli obblighi informativi in un momento immediatamente successivo all’arrivo sul territorio nazionale e coincidente con la cd. pre-identificazione presso i cd. hotspot, da prestare anche in assenza di una presentazione RAGIONE_SOCIALEa domanda di asilo e prima del respingimento.
3.Con il secondo motivo si denuncia la nullità RAGIONE_SOCIALE‘ordinanza per motivazione apparente e la violazione del diritto alla difesa.
La censura, strettamente collegata alla prima, si sofferma sul fatto che sin dal ricorso introduttivo del giudizio di primo grado, era stata formulata espressa istanza istruttoria finalizzata ad acquisire agli atti del giudizio il foglio notizie e ulteriori informazioni in merito alle modalità di svolgimento RAGIONE_SOCIALE‘informativa.
Rileva il ricorrente che il giudice di primo grado ha del tutto omesso di pronunciarsi sull’istanza istruttoria, sebbene l’acquisizione di tali documenti agli atti del processo apparisse
fondamentale per potersi pronunciare nel merito sull’effettivo rispetto RAGIONE_SOCIALE‘obbligo di informativa.
Il ricorrente lamenta la violazione del diritto di difesa e deduce che, laddove avesse disposto l’acquisizione agli atti del fascicolo anche del foglio notizie, il giudice avrebbe avuto conferma del mancato svolgimento RAGIONE_SOCIALE‘informativa, atteso che eli stesso, avuto modo di esaminare il foglio notizie, aveva riscontrato che in quell’occasione non era stata prestata alcuna informazione.
4.- Il ricorso è fondato e va accolto.
«Ai sensi RAGIONE_SOCIALE‘art. 10 ter del D.lgs. n. 286/1998 deve essere assicurata a tutti gli stranieri condotti per le esigenze di soccorso e di prima assistenza presso gli appositi punti di crisi una informativa, completa ed effettiva, sulla procedura di protezione internazionale, sul programma di ricollocazione in altri Stati membri RAGIONE_SOCIALE‘Unione europea e sulla possibilità di ricorso al rimpatrio volontario assistito, trattandosi di un obbligo diretto ad assicurare la correttezza RAGIONE_SOCIALEe procedure di identificazione e a ridurne i margini di errore operativo; detto obbligo sussiste anche nel caso in cui lo straniero non abbia manifestato l’esigenza di chiedere la protezione internazionale, posto che il silenzio ovvero una eventuale dichiarazione incompatibile con la volontà di richiederla, che deve in ogni caso essere chiaramente espressa e non per formule ambigue, non può assumere rilievo se non risulta che la persona è stata preventivamente compiutamente informata». «Non è sufficiente, al fine di ritenere assolto l’obbligo di informativa di cui all’art 10 ter T.U.I. che nel decreto di respingimento o di trattenimento si indichi genericamente che il soggetto è stato compiutamente informato, se, nella contestazione RAGIONE_SOCIALE‘interessato, nulla emerge, in ordine alla informativa, dal foglio notizie né da altri atti, documenti o mezzi di prova offerti dalla amministrazione; e segnatamente se non emergono i tempi e le modalità con cui l’informativa è stata somministrata, con specifico
riguardo alla lingua utilizzata, alla presenza di un interprete o mediatore culturale e ciò al fine di consentire una verifica sulla comprensibilità RAGIONE_SOCIALEe informazioni fornite» (Cass. n. 32070/2023).
Ebbene, il caso di specie appare del tutto sovrapponibile a quello oggetto RAGIONE_SOCIALEa presente pronuncia. E infatti il Giudice di Pace di Agrigento ha rigettato il ricorso proposto dal sig. COGNOME affermando che ‘dalla produzione documentale ritualmente versata in atti di causa, non è provato che il ricorrente ha inoltrato richiesta di protezione internazionale, pertanto il ricorso non è ritenuto meritevole di accoglimento con conseguente conferma RAGIONE_SOCIALE‘atto opposto’ e da ciò si evince che nulla di quanto indicato nel principio prima ricordato, in merito all’assolvimento degli obblighi informativi, risulta nella specie.
In conclusione, il ricorso va accolto; il provvedimento impugnato va cassato con rinvio al Giudice di pace di Agrigento in persona di diverso magistrato, per il riesame alla luce dei principi espressi, e la statuizione sulle spese.
P.Q.M.
-Accoglie il ricorso, cassa il provvedimento impugnato e rinvia al Giudice di pace di Agrigento in persona di diverso magistrato, anche per le spese;
Così deciso in Roma, il 13 febbraio 2024.