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Interessi ultra massimale: la nuova sentenza

La Corte d’Appello si è pronunciata sul diritto del danneggiato da veicolo non identificato a percepire interessi ultra massimale. Il caso riguarda un incidente stradale con un veicolo ignoto dove l’impresa designata dal Fondo di Garanzia è stata condannata al pagamento di interessi e rivalutazione oltre il limite di polizza. La Corte ha stabilito che l’assicuratore risponde del ritardo come un comune debitore, rendendo irrilevante la prova della mala gestio.

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Pubblicato il 3 aprile 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Interessi ultra massimale e Fondo Garanzia Vittime

La questione del pagamento degli interessi ultra massimale rappresenta un pilastro fondamentale nella tutela dei danneggiati da sinistri stradali, specialmente quando coinvolgono veicoli non identificati. Una recente pronuncia della Corte d’Appello ha consolidato l’orientamento secondo cui l’assicuratore, in caso di ritardo, deve rispondere oltre i limiti della polizza.

Fatti del caso

La vicenda trae origine da un grave incidente stradale occorso in cui un automobilista è stato tamponato da un veicolo di grosse dimensioni che si è dato alla fuga senza prestare soccorso. Il danneggiato ha riportato gravi lesioni personali e ha agito in giudizio contro l’impresa designata dal Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada (FGVS). Dopo una sentenza di primo grado favorevole e un complesso iter processuale comprensivo di un rinvio dalla Cassazione, il nodo centrale è rimasto la liquidazione degli accessori del credito, ossia la possibilità di ottenere somme per interessi e rivalutazione che portassero il totale del risarcimento oltre il massimale di legge.

La decisione sugli interessi ultra massimale

La Corte d’Appello ha stabilito che la natura dell’obbligazione dell’assicuratore verso il terzo danneggiato impone il rispetto delle regole comuni sulla mora del debitore. Quando l’assicuratore non rispetta i termini legali per formulare un’offerta o provvedere al pagamento, egli è tenuto a risarcire il danno da ritardo ai sensi dell’articolo 1224 del Codice Civile. Tale risarcimento non è limitato dal massimale di polizza, poiché quest’ultimo circoscrive solo l’obbligazione per il capitale (il danno biologico o patrimoniale in sé), mentre gli interessi moratori rappresentano una sanzione specifica per il ritardo nell’adempimento.

le motivazioni

I giudici hanno chiarito che, nel rapporto tra assicuratore e terzo danneggiato, non è necessario invocare o provare una condotta di mala gestio in senso tecnico. Il concetto di cattiva gestione è infatti proprio del rapporto contrattuale tra assicuratore e assicurato. Nel caso del danneggiato, l’assicuratore è un semplice debitore di una somma di denaro. Una volta scaduto il termine previsto dal codice delle assicurazioni, la mora scatta automaticamente. Di conseguenza, il superamento del massimale per via degli interessi compensativi e della rivalutazione monetaria è pienamente legittimo, poiché finalizzato a preservare l’integrità del patrimonio del danneggiato dal passare del tempo e dalla svalutazione.

le conclusioni

In conclusione, la sentenza conferma che il massimale non può essere utilizzato come uno scudo per evitare le conseguenze del ritardo colpevole nel pagamento. Per i cittadini, questo significa che il valore del risarcimento deve essere garantito nella sua interezza, inclusi gli accessori maturati durante gli anni di causa. Le imprese assicuratrici, anche quelle che agiscono per conto del Fondo di Garanzia, sono incentivate a liquidare i danni tempestivamente, poiché il costo della mora ricadrà interamente su di esse, indipendentemente dai tetti di polizza pattuiti o stabiliti dalla legge.

È possibile ottenere il pagamento degli interessi oltre il massimale di polizza?
Sì, qualora l’assicuratore ritardi ingiustificatamente il pagamento, è tenuto a versare interessi moratori e rivalutazione anche se la somma complessiva eccede il massimale.

Bisogna dimostrare la mala gestio dell’assicuratore per avere gli interessi ultra massimale?
No, per il terzo danneggiato è sufficiente provare il semplice ritardo nell’adempimento oltre i termini legali, senza necessità di dimostrare una condotta tecnica di mala gestio.

Come vengono calcolati gli interessi in caso di ritardo nel risarcimento?
Gli interessi vengono calcolati sulla somma devalutata alla data del sinistro e rivalutata anno per anno secondo gli indici ISTAT fino al momento della sentenza.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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