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Giurisdizione e concessioni: chi decide sui rimborsi?

Una società concessionaria autostradale ha presentato ricorso per determinare la corretta giurisdizione in merito a una lite contro il Ministero delle Infrastrutture. La controversia riguardava il mancato rimborso di costi per investimenti urgenti in sicurezza e il diniego di approvazione di progetti esecutivi. Le Sezioni Unite hanno stabilito che, trattandosi di obblighi derivanti dalla fase esecutiva di una concessione già in essere, la competenza spetta al Giudice Ordinario. La decisione si fonda sul fatto che l’attività di controllo tecnico e finanziario della Pubblica Amministrazione non costituisce esercizio di potere autoritativo, ma adempimento di obblighi contrattuali in un rapporto paritetico.

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Pubblicato il 26 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Giurisdizione e concessioni: la decisione delle Sezioni Unite

La determinazione della giurisdizione nelle controversie tra gestori privati e Pubblica Amministrazione rappresenta un pilastro fondamentale per la certezza del diritto. Spesso, il confine tra il potere autoritativo dello Stato e il rapporto contrattuale paritetico appare sfumato, portando a lunghi conflitti di competenza. Una recente ordinanza delle Sezioni Unite della Cassazione ha chiarito definitivamente chi deve decidere quando il contenzioso riguarda i rimborsi per la sicurezza autostradale.

I fatti di causa

Una società concessionaria, responsabile della gestione di una tratta autostradale, ha agito in giudizio a seguito del diniego ministeriale all’approvazione di progetti esecutivi per lavori di riqualificazione strutturale. La società lamentava il mancato aggiornamento del piano economico-finanziario e chiedeva il rimborso dei costi sostenuti per garantire gli standard di sicurezza previsti dal Codice della Strada. Inizialmente la causa era stata incardinata presso il Tribunale Amministrativo Regionale, ma la complessità della materia ha spinto la società a richiedere un regolamento preventivo di giurisdizione.

La decisione della Corte

Le Sezioni Unite hanno dichiarato la giurisdizione del Giudice Ordinario. La Corte ha ribadito che, una volta stipulata la convenzione di concessione, il rapporto tra le parti entra in una fase esecutiva regolata dal diritto civile. Nonostante la Pubblica Amministrazione conservi poteri di vigilanza e controllo, questi non si traducono automaticamente in atti autoritativi capaci di spostare la competenza al giudice amministrativo. Il cuore della lite è l’accertamento di un inadempimento contrattuale relativo al rimborso di oneri economici.

Il concetto di petitum sostanziale

Per individuare la corretta giurisdizione, non bisogna guardare alla forma dell’atto (ad esempio un provvedimento di diniego), ma all’intrinseca natura della posizione giuridica dedotta in giudizio. Se il concessionario chiede il riconoscimento di somme dovute in base alla convenzione, sta esercitando un diritto soggettivo derivante da un contratto, non sta impugnando un atto di alta amministrazione o di pianificazione generale.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla progressiva contrattualizzazione delle concessioni di lavori pubblici. La fase esecutiva è considerata un rapporto paritetico dove la Pubblica Amministrazione agisce con la propria autonomia negoziale. L’approvazione dei progetti tecnici da parte del Ministero non è espressione di un potere di supremazia, ma un atto di controllo tecnico-giuridico sulla congruità dei costi e sulla necessità delle opere, finalizzato al corretto adempimento degli obblighi assunti con la convenzione. Pertanto, ogni contestazione su tali valutazioni rientra nella sfera di competenza del giudice civile.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalle Sezioni Unite confermano che le liti riguardanti indennità, canoni e corrispettivi nella gestione di servizi pubblici spettano al Giudice Ordinario. Questa decisione offre una tutela più diretta ai concessionari, permettendo loro di agire in una sede processuale focalizzata sull’equilibrio economico del contratto. L’ordinanza sottolinea che la sicurezza delle infrastrutture è un obbligo permanente del gestore, il cui diritto al ristoro economico non può essere compresso da un esercizio improprio della discrezionalità amministrativa.

Quale giudice decide sui rimborsi per la sicurezza autostradale?
La competenza spetta al Giudice Ordinario poiché la controversia riguarda l’adempimento di obblighi contrattuali nella fase esecutiva della concessione.

L’approvazione di un progetto tecnico è un atto autoritativo?
No, se avviene durante l’esecuzione di una concessione è considerato un controllo tecnico-giuridico paritetico e non un esercizio di potere pubblico unilaterale.

Cosa determina la scelta tra giudice ordinario e amministrativo?
Si deve analizzare il petitum sostanziale, ovvero la natura del diritto leso: se riguarda obblighi contrattuali e rimborsi economici, prevale il giudice ordinario.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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