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Forma scritta ad substantiam: validità contratti P.A.

Un professionista ha agito contro un Comune per ottenere il pagamento di prestazioni tecniche legate a un progetto di recupero urbano. Mentre il Tribunale aveva accolto la domanda, la Corte d’Appello aveva dichiarato nullo il contratto per difetto di forma scritta ad substantiam, poiché la convenzione non era stata firmata dal Sindaco. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, stabilendo che il requisito formale è soddisfatto quando la convenzione firmata dal professionista è allegata a una delibera di Giunta regolarmente sottoscritta dal Sindaco, costituendo un unico atto negoziale tra proposta e accettazione.

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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Forma scritta ad substantiam nei contratti con la Pubblica Amministrazione

La validità dei contratti stipulati con gli enti pubblici richiede il rispetto rigoroso della forma scritta ad substantiam. Tuttavia, la giurisprudenza recente ha chiarito che tale requisito non deve essere interpretato in modo eccessivamente formalistico, specialmente quando la volontà dell’ente emerge da atti collegati.

Il caso: il mancato pagamento di un incarico professionale

Un tecnico ha convenuto in giudizio un Comune per il mancato pagamento di onorari professionali relativi alla progettazione di un piano di recupero del centro storico. Nonostante l’incarico fosse stato regolarmente espletato e approvato, l’ente pubblico ha eccepito la nullità del rapporto contrattuale. La tesi difensiva del Comune si basava sull’assenza della firma del Sindaco sulla convenzione d’incarico, nonostante quest’ultima fosse stata allegata a una delibera di Giunta regolarmente sottoscritta.

La decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha accolto il ricorso del professionista, superando la visione restrittiva dei giudici di secondo grado. Secondo gli Ermellini, la forma scritta ad substantiam è garantita anche quando non esiste un unico documento firmato contestualmente da entrambe le parti, purché si realizzi un incontro di volontà documentato. Nel caso di specie, la convenzione firmata dal tecnico e la delibera di Giunta firmata dal Sindaco (che approvava e recepiva integralmente tale convenzione) formano un unico atto negoziale valido.

Le motivazioni

La Corte ha spiegato che la forma scritta ad substantiam nei contratti della Pubblica Amministrazione risponde a esigenze di trasparenza, imparzialità e buon andamento, permettendo il controllo sulla spesa pubblica. Tuttavia, queste finalità sono pienamente soddisfatte quando la procedura di conclusione del contratto garantisce la certezza del contenuto e della volontà delle parti. Se un professionista sottoscrive una proposta (la convenzione) e l’organo competente dell’ente la accetta formalmente tramite una delibera sottoscritta dal legale rappresentante, si configura un’elaborazione comune del testo contrattuale. Tale meccanismo soddisfa il requisito dell’unicità del documento richiesto dalla legge, poiché la delibera non è più solo un atto interno, ma diventa parte integrante dell’accordo contrattuale verso l’esterno.

Le conclusioni

In conclusione, la sentenza stabilisce un principio fondamentale per i professionisti che collaborano con gli enti locali: la nullità per difetto di forma non può essere invocata se esiste una delibera che recepisce integralmente i termini dell’incarico. Questo orientamento tutela l’affidamento del privato e impedisce alla Pubblica Amministrazione di sottrarsi ai propri obblighi di pagamento sfruttando meri vizi formali, qualora la sostanza dell’accordo sia stata correttamente documentata e sottoscritta. La decisione conferma che la validità del contratto d’opera professionale con un Comune è salva se la convenzione disciplinante il rapporto è allegata come parte integrante alla delibera di conferimento dell’incarico.

Quando un contratto con un Comune è considerato valido?
Il contratto è valido se redatto in forma scritta, anche se la firma del Sindaco appare sulla delibera che approva la convenzione già sottoscritta dal professionista.

Cosa succede se il Sindaco non firma materialmente la convenzione?
Il contratto non è nullo se la convenzione è allegata come parte integrante a una delibera di Giunta regolarmente firmata dal Sindaco stesso.

Qual è lo scopo della forma scritta nei contratti pubblici?
Serve a garantire la trasparenza, il controllo della spesa pubblica e il rispetto dei principi di imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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