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Fideiussione ABI: guida alla nullità parziale

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un garante che contestava la validità di una Fideiussione ABI e l’improcedibilità per mancata mediazione. La Corte ha stabilito che, sebbene l’onere della mediazione gravi sul creditore opposto, l’attivazione della procedura da parte di un altro soggetto sana l’improcedibilità. Riguardo alla normativa antitrust, la nullità della fideiussione basata su modelli ABI è solo parziale, colpendo esclusivamente le clausole anticoncorrenziali e non l’intero contratto, salvo prova di una diversa volontà delle parti.

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Fideiussione ABI: la Cassazione chiarisce i limiti della nullità

La validità della Fideiussione ABI rappresenta uno dei temi più caldi nel contenzioso bancario moderno. Recentemente, la Suprema Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi su aspetti cruciali che riguardano sia la procedura di mediazione obbligatoria, sia la portata della nullità derivante dalle intese anticoncorrenziali vietate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Il caso: opposizione a decreto ingiuntivo e garanzie bancarie

La vicenda trae origine dall’opposizione proposta da un garante avverso un decreto ingiuntivo ottenuto da un istituto di credito per il recupero di somme derivanti da un’apertura di credito garantita. Il ricorrente eccepiva, tra le varie doglianze, l’improcedibilità della domanda per il mancato avvio della mediazione obbligatoria da parte della banca e la nullità totale della garanzia prestata, in quanto redatta su moduli uniformi ABI dichiarati illegittimi per violazione della normativa antitrust.

La mediazione obbligatoria nel procedimento monitorio

Un punto centrale della discussione ha riguardato l’onere di attivazione della mediazione. Sebbene la giurisprudenza consolidata (Cass. S.U. 19596/2020) affermi che tale onere gravi sul creditore opposto, la Corte ha precisato che l’attivazione della procedura, anche se effettuata da un soggetto diverso, realizza comunque lo scopo deflattivo della norma. Pertanto, la mancata partecipazione della banca non determina automaticamente l’improcedibilità se il tentativo di conciliazione è stato comunque esperito.

La portata della nullità della Fideiussione ABI

Il ricorrente sosteneva che la contrarietà del contratto di garanzia alle norme sulla concorrenza dovesse comportare la nullità integrale del negozio. La Corte di Cassazione ha però ribadito un principio fondamentale: i contratti di fideiussione “a valle” di intese dichiarate parzialmente nulle dall’Autorità Garante sono soggetti a nullità parziale.

Ciò significa che solo le clausole specifiche che riproducono lo schema illecito (come la clausola di sopravvivenza, la clausola di reviviscenza e la rinuncia ai termini ex art. 1957 c.c.) vengono rimosse dal contratto, mentre il resto della garanzia rimane pienamente efficace. La nullità totale è un’eccezione che richiede la prova rigorosa che le parti non avrebbero concluso il contratto senza quelle specifiche clausole.

Le motivazioni

Le motivazioni della Suprema Corte poggiano sulla necessità di preservare l’autonomia negoziale e la stabilità dei rapporti giuridici. La nullità parziale, prevista dall’art. 1419 c.c., è lo strumento eletto per sanzionare le violazioni antitrust senza distruggere l’intera operazione economica, a meno che non venga dimostrata l’essenzialità delle clausole nulle per il consenso dei contraenti. Inoltre, in merito alle contestazioni contabili e alla richiesta di supplemento di CTU, la Corte ha rilevato l’inammissibilità di doglianze generiche che mirano a una rivalutazione del merito, preclusa in sede di legittimità.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Cassazione confermano un orientamento rigoroso: chi intende far valere la nullità di una Fideiussione ABI deve specificare quali clausole siano concretamente lesive e non può limitarsi a invocare una nullità totale astratta. Per i fideiussori, questo significa che la protezione legale è circoscritta alla rimozione delle clausole vessatorie/anticoncorrenziali, ma l’obbligo di garanzia verso la banca rimane, nella maggior parte dei casi, valido e vincolante.

Cosa succede se la banca non avvia la mediazione obbligatoria?
Se la procedura viene comunque attivata da un’altra parte, lo scopo di deflazione del contenzioso è raggiunto e la domanda resta procedibile, rendendo irrilevante l’inerzia della banca.

La fideiussione basata su modelli ABI è sempre nulla?
No, la nullità è solitamente parziale e colpisce solo le clausole che violano la concorrenza. Il resto del contratto di garanzia rimane valido ed efficace tra le parti.

Si può ottenere la nullità totale di una fideiussione bancaria?
Sì, ma è necessario fornire una prova rigorosa che le parti non avrebbero stipulato il contratto senza le clausole dichiarate nulle, come previsto dall’articolo 1419 del Codice Civile.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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