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Esenzione fiscale vittime del dovere: scontro sulla pensione

Un cittadino, riconosciuto come soggetto equiparato alle vittime del dovere, ha chiesto l’esenzione IRPEF sulla propria pensione ordinaria. L’INPS e l’Agenzia delle Entrate si sono opposte, sostenendo che l’agevolazione spetti solo per le pensioni collegate direttamente all’evento lesivo e contestando la competenza del giudice ordinario. Dopo le decisioni favorevoli al pensionato nei primi gradi di giudizio, la Corte di Cassazione ha rilevato un forte contrasto sulla giurisdizione (se spetti al giudice ordinario, tributario o contabile). Con un’ordinanza interlocutoria, la Corte ha inviato gli atti al Primo Presidente per valutare l’assegnazione del caso alle Sezioni Unite. La decisione chiarirà i confini dell’esenzione fiscale vittime del dovere.

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Pubblicato il 21 luglio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza interlocutoria di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 18107 Anno 2026 (Cass. civ. sez. lavoro n. 18107/2026)

Che cos’è l’esenzione fiscale vittime del dovere e come nasce il caso

Il diritto a ricevere un sostegno economico dignitoso rappresenta una garanzia fondamentale per chi ha subito danni nello svolgimento del proprio servizio pubblico. La legge italiana prevede una specifica agevolazione, nota come esenzione fiscale vittime del dovere, che azzera l’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) sulle pensioni spettanti a questi soggetti e ai loro familiari. La vicenda nasce quando un cittadino, equiparato alle vittime del dovere, ha richiesto l’applicazione di questo beneficio sulla sua pensione ordinaria. L’INPS e l’Agenzia delle Entrate hanno rifiutato la richiesta, sostenendo che l’agevolazione non potesse applicarsi a una pensione di vecchiaia comune, slegata dall’evento lesivo originario. Il pensionato ha quindi avviato una causa legale per ottenere il riconoscimento del suo diritto e il rimborso delle somme trattenute ingiustamente. I giudici di primo e secondo grado hanno dato ragione al cittadino, confermando che l’agevolazione ha natura soggettiva e spetta per qualsiasi trattamento pensionistico percepito dal beneficiario.

Il conflitto tra enti pubblici e il labirinto dei giudici per l’esenzione fiscale vittime del dovere

La decisione dei giudici di merito ha spinto l’INPS e l’Agenzia delle Entrate a presentare ricorso in Cassazione. Gli enti pubblici hanno sollevato una questione preliminare complessa che riguarda la giurisdizione (il potere di un determinato giudice di decidere una causa). Secondo l’Agenzia delle Entrate, le controversie sulle tasse appartengono alla competenza esclusiva del giudice tributario. L’INPS ha invece contestato la propria legittimazione passiva (il ruolo di parte resistente nel processo), affermando di agire come semplice sostituto d’imposta (il soggetto che trattiene le tasse per conto dello Stato) e che l’unico interlocutore dovrebbe essere il fisco. Questo scenario ha creato un labirinto procedurale, poiché nel corso degli anni diversi uffici giudiziari hanno espresso pareri contrastanti. Alcune sentenze hanno attribuito la competenza al giudice ordinario, altre alla Corte dei conti e altre ancora alle commissioni tributarie. Questo caos rischia di danneggiare i cittadini, che non sanno a quale giudice rivolgersi per far valere i propri diritti legati all’esenzione fiscale vittime del dovere.

Le motivazioni della Cassazione sul rinvio alle Sezioni Unite

La Corte di Cassazione ha analizzato il quadro normativo e i precedenti orientamenti dei giudici. Nelle motivazioni della decisione, i magistrati hanno evidenziato che non esiste ancora un orientamento unico su quale sia il giudice competente a decidere su queste specifiche esenzioni. La Corte ha ricordato che lo speciale procedimento semplificato, introdotto per le vittime del terrorismo, consentiva al giudice ordinario di decidere anche sulle questioni fiscali. Tuttavia, l’estensione dei benefici alle vittime del dovere non ha previsto lo stesso canale d’urgenza. Inoltre, la giurisprudenza recente della Corte dei conti ha spesso rivendicato la propria competenza quando si tratta di quantificare la pensione al lordo o al netto delle tasse. Di fronte a questo panorama frammentato, la sezione semplice della Cassazione ha ritenuto impossibile emettere una sentenza definitiva. Per questo motivo, i giudici hanno deciso di rimettere gli atti al Primo Presidente affinché valuti l’assegnazione del caso alle Sezioni Unite, l’organo supremo incaricato di risolvere i conflitti di competenza.

Le conclusioni sul futuro delle esenzioni fiscali per le vittime del dovere

Le conclusioni di questa ordinanza interlocutoria non stabiliscono ancora se il pensionato vincerà definitivamente la sua battaglia, ma segnano un passaggio fondamentale per fare chiarezza. La decisione delle Sezioni Unite sarà determinante per stabilire una regola uniforme per tutti i futuri ricorsi. Se la Cassazione confermerà la tesi del pensionato, l’esenzione fiscale vittime del dovere diventerà un diritto applicabile a ogni trattamento pensionistico del beneficiario, semplificando le procedure di rimborso. Al contrario, l’accoglimento delle tesi degli enti pubblici potrebbe limitare l’agevolazione o costringere i cittadini a intraprendere lunghi processi davanti ai giudici tributari. Nel frattempo, il processo rimane sospeso in attesa della pronuncia definitiva, confermando la complessità della tutela dei diritti previdenziali in Italia.

Chi ha diritto all’esenzione fiscale per le vittime del dovere?
Hanno diritto i dipendenti pubblici o i soggetti a essi equiparati che hanno subito gravi infermità nello svolgimento di compiti di servizio particolarmente rischiosi, insieme ai loro familiari superstiti.

L’esenzione IRPEF si applica a qualsiasi tipo di pensione percepita dalla vittima?
Questo è il punto centrale del dibattito attuale. Secondo i giudici di merito l’esenzione è un beneficio personale che si applica a tutte le pensioni del soggetto, mentre per l’INPS e l’Agenzia delle Entrate si applica solo alle pensioni direttamente collegate all’evento lesivo.

Quale giudice deve decidere sulle controversie relative a queste esenzioni?
Attualmente esiste un conflitto di competenza tra il giudice ordinario, il giudice tributario e la Corte dei conti. La Corte di Cassazione ha rimesso la questione alle Sezioni Unite proprio per stabilire una regola chiara e definitiva.

Termini giuridici

Giurisdizione
Il potere di un determinato giudice di decidere una causa rispetto ad altri giudici.
Sostituto d'imposta
Un soggetto (come l'INPS o il datore di lavoro) che per legge trattiene le tasse direttamente dalla pensione o dallo stipendio per versarle allo Stato.
Ordinanza interlocutoria
Una decisione provvisoria con cui il giudice risolve una questione urgente o preliminare senza chiudere definitivamente il processo.
Vittima del dovere
Un dipendente pubblico (come un poliziotto o un militare) che ha subito lesioni o è deceduto nello svolgimento di compiti particolarmente rischiosi per la sicurezza comune.
Sezioni Unite
La composizione più autorevole della Corte di Cassazione, chiamata a decidere quando ci sono forti contrasti di interpretazione tra i giudici.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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