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Eccezione di incompetenza territoriale: la guida completa

La Cassazione rigetta un’istanza per regolamento di competenza, confermando che l’eccezione di incompetenza territoriale è inammissibile se il convenuto non contesta tutti i fori concorrenti previsti dalla legge, inclusi quelli ex art. 20 c.p.c. per le obbligazioni da fatto illecito. La mancata contestazione del ‘forum destinatae solutionis’ e del domicilio rende l’eccezione incompleta.

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Pubblicato il 9 gennaio 2026 in Diritto Civile, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Eccezione di incompetenza territoriale: come non commettere errori

L’eccezione di incompetenza territoriale è uno strumento fondamentale nel processo civile, ma la sua formulazione richiede massima precisione. Un recente provvedimento della Corte di Cassazione ci ricorda quanto sia cruciale contestare tutti i fori alternativi previsti dalla legge, pena l’inammissibilità dell’eccezione stessa. Analizziamo insieme questa importante ordinanza per capire quali sono gli errori da evitare e quali principi la Suprema Corte ha ribadito.

I fatti del caso: una richiesta di risarcimento e il dubbio sulla competenza

La vicenda nasce da una causa di risarcimento danni. Una persona citava in giudizio un’altra davanti al Tribunale di Cosenza, sostenendo di aver subito un danno a causa di una denuncia-querela a suo carico, rivelatasi poi infondata e calunniosa. Il procedimento penale si era infatti concluso con un’assoluzione piena.

Il convenuto, nel costituirsi in giudizio, sollevava un’eccezione preliminare: sosteneva che il Tribunale di Cosenza non fosse competente per territorio. A suo avviso, la causa avrebbe dovuto essere trattata a Roma, per due ragioni: perché egli risiedeva a Roma (criterio del foro generale delle persone fisiche) e perché la denuncia-querela era stata depositata a Roma (criterio del forum commissi delicti, ovvero il luogo dove l’illecito si è verificato).

L’eccezione di incompetenza territoriale e la decisione di primo grado

Il Tribunale di Cosenza ha rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale del convenuto. La motivazione del rigetto è stata puramente processuale: il convenuto, pur contestando la competenza basata sulla residenza e sul luogo dell’illecito, aveva omesso di contestare un terzo possibile criterio di collegamento: quello del forum destinatae solutionis, ovvero il luogo in cui l’obbligazione di risarcimento deve essere adempiuta, secondo la seconda parte dell’art. 20 del codice di procedura civile.

Di fronte a questa decisione, il convenuto ha proposto un’istanza di regolamento di competenza alla Corte di Cassazione, per far dichiarare la competenza del Tribunale di Roma.

La decisione della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato l’istanza infondata, rigettando le argomentazioni del ricorrente e confermando la competenza del Tribunale di Cosenza. La decisione si basa su principi consolidati in materia di competenza territoriale, offrendo importanti chiarimenti.

Le motivazioni: perché l’eccezione di incompetenza territoriale è stata rigettata

La Suprema Corte ha smontato punto per punto le difese del ricorrente, ribadendo la necessità di un’eccezione completa e onnicomprensiva.

L’onere di contestazione completa

Il principio cardine è che il convenuto che solleva l’eccezione di incompetenza territoriale ha l’onere di contestare la sussistenza di tutti i possibili fori concorrenti previsti dalla legge. Non è sufficiente indicare un foro alternativo, ma bisogna escludere esplicitamente la competenza del giudice adito in base a ogni criterio applicabile. Nel caso di specie, il convenuto non solo ha omesso di contestare il forum destinatae solutionis, ma ha anche mancato di contestare il foro del suo domicilio, che è un criterio autonomo rispetto a quello della residenza (art. 18 c.p.c.). Questa incompletezza rende l’eccezione inammissibile, e tale vizio può essere rilevato d’ufficio dal giudice, anche in sede di regolamento di competenza.

L’applicabilità dell’art. 20 c.p.c. alle obbligazioni da fatto illecito

Il ricorrente sosteneva che il forum destinatae solutionis non si applicasse alle obbligazioni derivanti da fatto illecito (come la sua), in quanto illiquide. La Cassazione ha definito questo argomento ‘manifestamente infondato’. L’art. 20 c.p.c. si applica a tutte le obbligazioni, a prescindere dalla loro fonte, quindi anche a quelle di natura extracontrattuale. Di conseguenza, il convenuto avrebbe dovuto contestare anche questo criterio per rendere la sua eccezione completa.

Il ruolo del giudice onorario

Infine, la Corte ha respinto anche la censura procedurale relativa al fatto che la decisione fosse stata presa da un giudice onorario. I giudici onorari, salvo espressi divieti di legge, hanno pieni poteri decisionali, assimilabili a quelli dei magistrati togati. Pertanto, la sentenza emessa non presentava alcun vizio di costituzione del giudice.

Le conclusioni: implicazioni pratiche della sentenza

Questa ordinanza è un monito per gli operatori del diritto. Quando si formula un’eccezione di incompetenza territoriale, è indispensabile un’analisi meticolosa di tutti i criteri di collegamento previsti dal codice di procedura civile (artt. 18, 19, 20 c.p.c. e fori speciali). Omettere anche solo uno di questi criteri rende l’eccezione invalida e comporta la ‘radicazione’ della competenza presso il giudice originariamente adito, anche se potenzialmente incompetente. La difesa deve essere completa fin dal primo atto, poiché le omissioni non possono essere sanate in un secondo momento.

Cosa deve fare un convenuto per sollevare correttamente un’eccezione di incompetenza territoriale?
Il convenuto deve contestare specificamente tutti i possibili fori concorrenti previsti dalla legge. Deve quindi indicare il giudice che ritiene competente e, allo stesso tempo, escludere la competenza del giudice adito in base a ogni singolo criterio applicabile, come residenza, domicilio, luogo dove è sorta l’obbligazione (forum commissi delicti) e luogo dove deve essere eseguita (forum destinatae solutionis).

Il criterio del luogo dove l’obbligazione deve essere eseguita (forum destinatae solutionis) si applica anche alle richieste di risarcimento per fatto illecito?
Sì. La Corte di Cassazione ha confermato che l’art. 20 del codice di procedura civile si applica a tutte le obbligazioni, indipendentemente dalla loro fonte, comprese quelle derivanti da responsabilità extracontrattuale (fatto illecito), anche se l’importo del risarcimento non è ancora stato determinato (obbligazione illiquida).

Un’eccezione di incompetenza territoriale incompleta può essere rilevata d’ufficio dal giudice?
Sì. Se il convenuto non contesta tutti i fori concorrenti, l’incompletezza dell’eccezione è rilevabile d’ufficio dal giudice, anche in sede di regolamento di competenza davanti alla Corte di Cassazione. Ciò comporta l’inammissibilità dell’eccezione e la conferma della competenza del giudice inizialmente adito.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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