La Corte d'Appello ha riformato un decreto in materia di equa riparazione compensi avvocato, stabilendo i criteri di liquidazione per la pluralità di parti. In presenza di 32 creditori con posizioni identiche, la Corte ha applicato la riduzione del 30% sul compenso base per l'identità delle questioni trattate, procedendo poi all'applicazione delle maggiorazioni obbligatorie previste dal D.M. 55/2014 per il numero dei soggetti assistiti.
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