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COSAP: obbligo pagamento per griglie e intercapedini

La Corte di Cassazione ha confermato l’obbligo per un condominio di corrispondere il COSAP in relazione a griglie e intercapedini poste su un marciapiede destinato al pubblico transito. Nonostante il condominio sostenesse che tali manufatti fossero parte integrante dell’edificio e realizzati su area privata, la Corte ha stabilito che l’uso eccezionale del suolo pubblico (o asservito al pubblico) a beneficio del privato costituisce il presupposto per l’imposizione del canone. La decisione chiarisce che la mancanza di una concessione formale non esclude il pagamento, essendo sufficiente l’occupazione di fatto per fini particolari.

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COSAP e occupazione di suolo pubblico: la guida sulle griglie condominiali

Il pagamento del COSAP rappresenta spesso un terreno di scontro tra amministrazioni comunali e condomini. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fatto chiarezza sulla tassabilità di griglie e intercapedini poste sui marciapiedi, stabilendo principi fondamentali per la gestione dei tributi locali.

I fatti di causa

La controversia nasce dalla richiesta di un Comune nei confronti di un condominio per il pagamento del canone relativo all’occupazione di spazi pubblici tramite griglie di aerazione e intercapedini. In primo grado, il Tribunale aveva dato ragione al condominio, ritenendo che, in assenza di una concessione formale, non fosse configurabile l’occupazione di suolo pubblico. Tuttavia, la Corte d’Appello ha ribaltato la decisione, accertando che il marciapiede in questione, pur se adiacente all’edificio, era inserito nell’elenco delle strade pubbliche e destinato al transito della collettività.

La decisione della Corte di Cassazione sul COSAP

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del condominio, confermando la legittimità della pretesa tributaria. Il punto centrale della decisione riguarda la natura del COSAP come corrispettivo per un’utilizzazione particolare o eccezionale di un bene pubblico. Secondo gli Ermellini, non rileva se il privato abbia ottenuto o meno una concessione formale: ciò che conta è l’occupazione di fatto e il vantaggio specifico che il privato trae dal bene demaniale o asservito all’uso pubblico.

L’uso speciale del suolo pubblico

Le griglie e le intercapedini, pur essendo funzionali all’edificio privato (per luce e aria ai locali interrati), insistono su un’area che la collettività utilizza per il passaggio. Questo “uso speciale” sottrae una porzione di spazio alla disponibilità generale o, comunque, impone un peso sul suolo pubblico che giustifica il pagamento del canone.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla distinzione tra uso normale e uso particolare del suolo. Il COSAP è dovuto non perché si limita il transito altrui, ma perché il singolo trae un’utilità specifica e superiore rispetto a quella della collettività. La Corte ha inoltre precisato che l’inserimento di una strada nell’elenco delle vie pubbliche crea una presunzione di demanialità o di servitù di pubblico passaggio che il privato deve contestare con prove rigorose. Nel caso di specie, il condominio non è riuscito a dimostrare che l’area avesse perso la sua destinazione pubblica o che fosse stata esclusa dal trasferimento al Comune in sede di edificazione.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Cassazione hanno implicazioni pratiche immediate per molti amministratori di condominio. È ormai consolidato che l’occupazione di aree private soggette a servitù di pubblico passaggio sia equiparata all’occupazione di suolo pubblico ai fini del COSAP. Per evitare sanzioni e accertamenti, è necessario verificare la natura giuridica dei marciapiedi e la presenza di eventuali convenzioni urbanistiche che regolino l’uso delle intercapedini. La mancanza di un atto di concessione non è più uno scudo legale valido contro le richieste di pagamento degli enti locali.

Il COSAP è dovuto anche se il Comune non ha rilasciato una concessione?
Sì, il canone è configurato come corrispettivo per l’uso speciale del bene pubblico e scatta anche in presenza di un’occupazione di fatto o abusiva.

Cosa succede se le griglie si trovano su un marciapiede privato?
Se il marciapiede è soggetto a servitù di pubblico passaggio, l’occupazione è comunque soggetta al pagamento del canone poiché l’area è equiparata al suolo pubblico.

Come può un condominio contestare la richiesta di pagamento?
Il condominio deve fornire prova rigorosa che l’area non è mai stata destinata al pubblico transito o che è stata formalmente esclusa dalla demanialità.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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