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Contratto a termine senza DVR: l’azienda perde e deve assumere

Una lavoratrice, assunta come assistente di volo, ha contestato la validità del proprio rapporto di lavoro a causa dell’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della compagnia aerea, confermando che un contratto a termine senza DVR è nullo. I giudici hanno ribadito che la sicurezza sul lavoro è un requisito fondamentale e preventivo. Di conseguenza, la mancanza di questo documento scritto e dotato di data certa determina la conversione del rapporto in un contratto a tempo indeterminato. La compagnia aerea è stata condannata a riassumere la dipendente e a risarcirle i danni.

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Pubblicato il 19 luglio 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Perché il contratto a termine senza DVR è nullo

La firma di un contratto a termine senza DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) rappresenta una grave violazione delle norme a tutela della salute dei lavoratori. Nel caso esaminato, una assistente di volo ha contestato la validità del proprio contratto di lavoro a tempo determinato. La lavoratrice ha evidenziato che la compagnia aerea non aveva redatto il documento sulla sicurezza prima della sua assunzione. La legge italiana vieta espressamente l’assunzione di personale con contratti a scadenza se l’azienda non ha adempiuto a questo obbligo fondamentale. La Corte di Cassazione ha confermato che la mancanza di tale documento rende nullo il termine apposto al contratto. Questo significa che il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato sin dal primo giorno. La decisione sottolinea come la tutela della salute non possa essere sacrificata per esigenze temporanee dell’impresa.

L’importanza della sicurezza e la prova scritta del DVR

Il datore di lavoro ha l’obbligo di valutare tutti i rischi presenti in azienda e di formalizzare questa analisi in un documento scritto. Questo atto deve possedere una data certa (un’attestazione oggettiva del giorno in cui è stato firmato) per evitare che venga redatto a posteriori. Durante il processo, la compagnia aerea ha cercato di dimostrare l’esistenza del documento attraverso testimoni. Tuttavia, i giudici hanno respinto questa richiesta. La legge stabilisce che la prova testimoniale non può sostituire un documento scritto richiesto a pena di nullità (cioè un atto indispensabile per la validità del contratto). L’unica eccezione riguarda lo smarrimento incolpevole del documento, circostanza che l’azienda non ha dimostrato. Pertanto, la mancata produzione del testo scritto in tribunale equivale alla sua totale assenza.

Le motivazioni della sentenza sul contratto a termine senza DVR

Nelle sue motivazioni, la Suprema Corte ha chiarito che il divieto di stipulare un contratto a termine senza DVR risponde a un principio di ordine pubblico. La valutazione dei rischi deve precedere l’inizio dell’attività lavorativa per garantire un ambiente sicuro. La compagnia aerea ha depositato in giudizio solo un documento risalente al 2012, mentre il contratto contestato era stato firmato nel 2010. I giudici hanno ritenuto questa prova del tutto inutile per dimostrare la regolarità dell’assunzione originaria. Inoltre, la Corte ha specificato che il datore di lavoro ha l’onere della prova (il dovere di dimostrare i fatti a proprio favore). Se il lavoratore contesta la mancanza del documento sulla sicurezza, l’azienda deve mostrare l’atto originale completo di tutte le firme necessarie. La semplice affermazione verbale o la richiesta di interrogare testimoni non ha alcun valore legale in questo contesto.

Le conclusioni sul caso e gli effetti pratici

In conclusione, la Corte di Cassazione ha respinto definitivamente il ricorso della compagnia aerea. Questa decisione produce effetti pratici immediati e molto pesanti per il datore di lavoro. Il rapporto di lavoro dell’assistente di volo è stato convertito in un contratto a tempo indeterminato. L’azienda ha l’obbligo di riammettere immediatamente la dipendente in servizio. Inoltre, la società deve pagare un risarcimento del danno pari a tre mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto, oltre a coprire tutte le spese legali del giudizio. Questa sentenza lancia un messaggio chiaro a tutte le imprese. Chi sceglie di utilizzare contratti a tempo determinato deve assicurarsi di avere tutta la documentazione sulla sicurezza perfettamente in regola prima dell’inizio del rapporto di lavoro.

Cosa succede se si firma un contratto a termine ma l’azienda non ha il DVR?
Il contratto a termine viene considerato nullo e il rapporto di lavoro si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato sin dall’inizio.

L’azienda può dimostrare l’esistenza del DVR tramite testimoni in tribunale?
No, il documento di valutazione dei rischi deve essere redatto per iscritto e avere data certa, quindi la prova con i testimoni non è ammessa.

Quali risarcimenti spettano al lavoratore in caso di mancanza del DVR?
Il lavoratore ha diritto alla riammissione in servizio a tempo indeterminato e a un risarcimento economico per il periodo di interruzione del lavoro.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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