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Competenza Sezione Imprese e liti tra consorziati

Una società consorziata ha contestato il riparto dei fondi per il trasporto pubblico locale, citando altre imprese davanti alla Sezione Specializzata. Il Tribunale di Trieste ha dichiarato la propria incompetenza, sottolineando che i consorzi non rientrano nella Competenza Sezione Imprese definita dalla legge e che prevale la clausola statutaria di foro esclusivo a favore di un altro tribunale.

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La Competenza Sezione Imprese nei conflitti tra consorziati

Nel panorama giuridico italiano, determinare correttamente il giudice a cui rivolgersi è fondamentale per evitare inutili lungaggini processuali. Un caso recente ha messo in luce i confini della Competenza Sezione Imprese, chiarendo se questa possa estendersi o meno alle controversie che coinvolgono consorzi e società consortili.

Il caso del trasporto pubblico locale

La vicenda nasce dall’insoddisfazione di una società consorziata riguardo ai criteri di riparto dei corrispettivi economici derivanti da un contratto di servizio per il trasporto pubblico locale. L’attrice sosteneva che i criteri applicati non tenessero conto delle effettive percorrenze svolte, violando il principio di equo ritorno previsto dal regolamento interno.

La controversia è stata portata davanti al Tribunale di Trieste, invocando la Competenza Sezione Imprese. Tuttavia, le società convenute hanno sollevato eccezioni preliminari, contestando sia la natura “societaria” della lite, sia il rispetto di una clausola statutaria che indicava il Tribunale di Gorizia come unico foro competente.

I limiti della Competenza Sezione Imprese

Uno dei punti centrali della decisione riguarda l’ambito oggettivo della Competenza Sezione Imprese. Il tribunale ha richiamato l’art. 3 del d.lgs. n. 168/2003, il quale elenca tassativamente le tipologie di società soggette a questa giurisdizione speciale: società per azioni, a responsabilità limitata, in accomandita per azioni, cooperative e mutue assicuratrici.

I consorzi e le società consortili, pur avendo tratti comuni con le imprese, possiedono una natura giuridica differente. Mentre lo scopo della società è la divisione degli utili, il consorzio mira alla creazione di un’organizzazione comune per la gestione di fasi specifiche delle attività dei soci. Questa distinzione è stata sancita anche dalla recente giurisprudenza di legittimità, che esclude tali enti dalla competenza funzionale delle sezioni specializzate.

La clausola di elezione del foro

Oltre alla questione della materia, il giudice ha analizzato lo statuto del consorzio coinvolto. L’articolo 31 dello statuto conteneva una clausola di foro esclusivo a favore del Tribunale di Gorizia. Tale clausola, essendo chiara e legittimamente sottoscritta dalle parti, prevale sulla scelta del foro operata dall’attrice.

le motivazioni

Le ragioni della decisione risiedono nel fatto che la lite non verte su rapporti propriamente societari tra quelli previsti dalla legge per la sezione specializzata. Il tribunale ha applicato il principio secondo cui la Competenza Sezione Imprese è di natura eccezionale e non può essere estesa per via interpretativa a enti come i consorzi, che hanno una disciplina autonoma nel codice civile. Inoltre, la presenza di una clausola statutaria di elezione del foro, che indica esplicitamente l’autorità giudiziaria di Gorizia, priva il tribunale adito di ogni potere decisionale sulla causa.

le conclusioni

In conclusione, il Tribunale di Trieste ha dichiarato la propria incompetenza a favore del Tribunale di Gorizia. La pronuncia sottolinea l’importanza per le imprese di valutare attentamente la natura dell’ente con cui operano e le clausole contenute negli statuti prima di intraprendere un’azione legale. La distinzione tra scopo lucrativo e scopo consortile rimane il discrimine fondamentale per identificare il corretto alveo giurisdizionale, confermando che i consorzi restano fuori dal raggio d’azione delle sezioni specializzate.

I consorzi rientrano nella Competenza Sezione Imprese?
No, secondo il Tribunale e la Corte di Cassazione, i consorzi e le società consortili sono esclusi dalla competenza delle sezioni specializzate poiché hanno scopi diversi dalle società di capitali tipiche.

Cosa succede se lo statuto prevede un foro esclusivo?
In presenza di una clausola statutaria chiara che elegge un foro esclusivo, le parti sono obbligate a rivolgersi a quel tribunale specifico per risolvere le loro controversie.

Perché il Tribunale di Trieste ha dichiarato la propria incompetenza?
Il Tribunale ha declinato la competenza sia perché la materia non rientra tra quelle riservate alla Sezione Imprese, sia per l’esistenza di una clausola che indicava il Tribunale di Gorizia.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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