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Competenza fideiussione ABI: la differenza tra azione

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 32993/2023, chiarisce un importante aspetto sulla competenza fideiussione ABI. La competenza delle Sezioni Specializzate in materia di Impresa per la nullità di una fideiussione per violazione di norme antitrust sorge solo se la nullità è fatta valere con un’autonoma azione. Se, invece, viene sollevata come mera eccezione per contrastare un decreto ingiuntivo, la competenza resta del tribunale ordinario. Nel caso di specie, i garanti si erano limitati a difendersi senza proporre una domanda riconvenzionale, pertanto la Cassazione ha dichiarato la competenza del Tribunale ordinario di Mantova e non di quello Specializzato di Milano.

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Pubblicato il 22 febbraio 2026 in Diritto Bancario, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Competenza Fideiussione ABI: Azione o Eccezione? La Cassazione Chiarisce

La questione della nullità delle fideiussioni omnibus conformi allo schema ABI per violazione della normativa antitrust è un tema caldo nel diritto bancario. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito un chiarimento fondamentale sulla competenza fideiussione ABI, spiegando quale tribunale sia competente a decidere a seconda di come viene sollevata la questione. La distinzione tra agire con un'”azione” autonoma e difendersi con una semplice “eccezione” si rivela decisiva per determinare se la causa debba essere trattata da un tribunale ordinario o da una Sezione Specializzata in materia di Impresa.

I Fatti del Caso: Un Conflitto di Competenza tra Tribunali

La vicenda ha origine da un decreto ingiuntivo emesso da un istituto di credito nei confronti di due garanti (fideiussori) per il recupero di un credito di 110.000 euro. I garanti hanno proposto opposizione davanti al Tribunale ordinario, sostenendo, tra le altre cose, la nullità del contratto di fideiussione perché riproduceva lo schema ABI, considerato in violazione delle norme sulla concorrenza.

Il Tribunale adito, ritenendo che la questione rientrasse nella materia antitrust, si è dichiarato incompetente, indicando come competente la Sezione Specializzata in materia di Impresa di un’altra città. Tuttavia, una volta che la causa è stata riassunta davanti a quest’ultima, anche la Sezione Specializzata ha sollevato dubbi sulla propria competenza, rimettendo la decisione alla Corte di Cassazione tramite un regolamento di competenza d’ufficio.

La Distinzione Cruciale sulla competenza fideiussione ABI: Azione ed Eccezione

Il cuore della questione giuridica risiede nella differenza tra proporre una domanda di nullità “in via di azione” e sollevarla “in via di eccezione”.

Azione di nullità: Si ha quando una parte avvia una causa con lo scopo principale di far accertare, con una sentenza che avrà valore di giudicato, la nullità di un contratto.
Eccezione di nullità: Si verifica quando la nullità viene usata come argomento di difesa per resistere a una pretesa altrui (ad esempio, una richiesta di pagamento), senza chiedere una pronuncia autonoma sul contratto.

Secondo la legge, la competenza esclusiva delle Sezioni Specializzate in materia di Impresa per le violazioni della normativa antitrust è prevista solo nel primo caso, ovvero quando la nullità è oggetto di una specifica azione legale.

Le Motivazioni della Cassazione

La Corte di Cassazione ha accolto il regolamento di competenza, stabilendo che la competenza apparteneva al Tribunale ordinario originariamente adito. Analizzando gli atti processuali, i giudici hanno osservato che i garanti, nel loro atto di opposizione al decreto ingiuntivo, si erano limitati a “eccepire” la nullità della fideiussione. Il loro obiettivo era unicamente quello di ottenere la revoca del decreto ingiuntivo, paralizzando la pretesa della banca, e non quello di ottenere una dichiarazione di nullità del contratto di fideiussione con efficacia di giudicato.

La Corte ha chiarito che, in casi come questo, il giudice è chiamato a conoscere della validità delle clausole e dell’intesa anticoncorrenziale solo incidenter tantum, ovvero come passaggio logico necessario per decidere sulla richiesta principale (il pagamento), ma non per emettere una pronuncia definitiva e autonoma sulla validità del contratto di garanzia. Poiché si trattava di una mera eccezione difensiva, non si verifica lo spostamento di competenza verso il giudice specializzato.

Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche per i Garanti

Questa ordinanza offre un’indicazione procedurale di grande importanza. Un garante che intende contestare la validità di una fideiussione basata sul modello ABI per motivi antitrust deve compiere una scelta strategica consapevole.

Se l’obiettivo è solo difendersi da una richiesta di pagamento, sarà sufficiente sollevare un’eccezione di nullità davanti al giudice ordinario. Se, invece, si desidera ottenere una sentenza che dichiari una volta per tutte la nullità del contratto, sarà necessario proporre un’apposita domanda (azione principale o riconvenzionale), e in tal caso la competenza spetterà alla Sezione Specializzata in materia di Impresa. La formulazione degli atti processuali diventa, quindi, un elemento determinante non solo per il merito della causa, ma anche per l’individuazione del giudice corretto.

Quando una controversia sulla nullità di una fideiussione ABI per violazione antitrust è di competenza della Sezione Specializzata in materia di Impresa?
La competenza della Sezione Specializzata in materia di Impresa sussiste solo quando l’invalidità della fideiussione è fatta valere ‘in via di azione’, ovvero con una domanda giudiziale autonoma volta a ottenere una dichiarazione di nullità con efficacia di giudicato.

Cosa succede se la nullità della fideiussione viene sollevata solo come difesa per opporsi a un decreto ingiuntivo?
In questo caso, la nullità è sollevata ‘in via di eccezione’. La competenza non si sposta alla Sezione Specializzata ma rimane al tribunale ordinario, il quale valuta la questione della nullità solo in via incidentale al fine di decidere sull’opposizione al decreto ingiuntivo.

Qual è la differenza pratica tra ‘azione’ ed ‘eccezione’ in questo contesto secondo la Corte?
L’ ‘azione’ è una domanda proattiva per far accertare la nullità del contratto con una sentenza definitiva. L’ ‘eccezione’ è un argomento puramente difensivo utilizzato per neutralizzare la pretesa della controparte (es. una richiesta di pagamento) in quello specifico giudizio, senza chiedere una pronuncia autonoma e definitiva sulla validità del contratto.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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