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Compenso medici specializzandi: la Cassazione attende

Un gruppo di medici specialisti ha citato in giudizio lo Stato per ottenere un adeguato compenso per gli anni di specializzazione antecedenti il 2007. Dopo aver perso nei primi due gradi di giudizio, hanno presentato ricorso alla Corte di Cassazione. Con un’ordinanza interlocutoria, la Corte ha deciso di sospendere la decisione sul compenso medici specializzandi, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica fondamentale e connessa.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Compenso Medici Specializzandi: La Cassazione Sospende il Giudizio in Attesa delle Sezioni Unite

L’adeguato compenso medici specializzandi torna al centro del dibattito giurisprudenziale. Con una recente ordinanza interlocutoria, la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione ha deciso di sospendere una causa di notevole interesse, in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione di massima importanza. La vicenda riguarda il diritto di un gruppo di medici a ricevere una remunerazione adeguata per gli anni di specializzazione svolti prima dell’anno accademico 2006-2007.

I Fatti del Caso

Un nutrito gruppo di medici si è rivolto al Tribunale per chiedere il riconoscimento del proprio diritto a percepire una remunerazione adeguata e correttamente indicizzata per il periodo di formazione specialistica. Essi sostenevano che, pur avendo ricevuto gli emolumenti previsti dalla normativa del 1991, lo Stato non aveva tempestivamente recepito le direttive europee che imponevano un compenso più equo.

In particolare, facevano riferimento al D.Lgs. 368/1999, attuativo della direttiva 93/16/CE, che prevedeva un incremento del compenso. Tale aumento, tuttavia, è stato reso operativo solo a partire dall’anno accademico 2006-2007, lasciando scoperti tutti coloro che avevano completato la specializzazione in epoca precedente. I medici chiedevano quindi un ricalcolo retroattivo delle somme, comprensivo di rivalutazione e adeguamenti.

Il Percorso Giudiziario e l’Appello in Cassazione

Sia il Tribunale che la Corte d’Appello hanno rigettato le richieste dei medici. I giudici di merito hanno ritenuto che la determinazione dell’importo della remunerazione rientrasse nella scelta discrezionale del legislatore e che, pertanto, non vi fosse stata alcuna violazione delle norme comunitarie.

Contro la sentenza di secondo grado, i medici hanno proposto ricorso per Cassazione, insistendo sul loro diritto a un trattamento economico giusto e all’applicazione retroattiva degli adeguamenti, inclusa l’indicizzazione triennale e l’incremento annuale della borsa di studio.

La Questione sul Compenso Medici Specializzandi Rimessa alle Sezioni Unite

La Corte di Cassazione, nell’esaminare il ricorso, ha rilevato un punto cruciale. Il secondo motivo del ricorso sollevava la questione della sussistenza del diritto all’indicizzazione triennale e all’incremento annuale della borsa di studio. La Corte ha osservato che una questione molto simile, relativa all’adeguamento triennale delle borse di studio per il periodo 1994-1997, era già stata rimessa all’esame delle Sezioni Unite dalla Sezione Lavoro con un’ordinanza del marzo 2024.

Le Motivazioni della Sospensione

In considerazione della pendenza di questa questione di massima importanza dinanzi alle Sezioni Unite, la Terza Sezione ha ritenuto opportuno rinviare la decisione del presente ricorso. La pronuncia delle Sezioni Unite, infatti, è destinata a stabilire un principio di diritto vincolante sull’interpretazione della normativa in materia. Decidere il caso attuale prima di tale pronuncia avrebbe potuto creare un contrasto giurisprudenziale o portare a una decisione non allineata con i principi che verranno stabiliti dal massimo consesso della Corte. La scelta di attendere garantisce coerenza e certezza del diritto.

Le Conclusioni e le Implicazioni Pratiche

Con questa ordinanza interlocutoria, la Corte di Cassazione ha sospeso il giudizio, rinviando la causa a nuovo ruolo. Questo significa che il destino dei ricorrenti è ora legato alla futura decisione delle Sezioni Unite. Tale pronuncia non solo risolverà il caso specifico rimesso dalla Sezione Lavoro, ma fornirà anche il criterio interpretativo fondamentale per decidere questa e numerose altre controversie simili. Per i medici coinvolti, l’attesa continua, ma con la prospettiva che una questione così a lungo dibattuta possa finalmente trovare una soluzione chiara e definitiva.

Perché i medici hanno fatto causa allo Stato?
Hanno fatto causa per ottenere il riconoscimento di una remunerazione più elevata per i loro anni di specializzazione, sostenendo che l’importo percepito prima dell’anno accademico 2006-2007 non era adeguato secondo le normative nazionali ed europee.

Cosa ha deciso la Corte di Cassazione con questa ordinanza?
La Corte di Cassazione non ha deciso nel merito della questione, ma ha emesso un’ordinanza interlocutoria con cui ha sospeso il processo. Ha deciso di attendere una pronuncia delle Sezioni Unite su una questione giuridica simile e fondamentale per la risoluzione del caso.

Cosa succederà adesso al ricorso dei medici?
Il ricorso è stato rinviato ‘a nuovo ruolo’, ovvero la sua trattazione è posticipata. La decisione finale dipenderà dai principi di diritto che verranno stabiliti dalla futura sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione sulla materia del compenso degli specializzandi.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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