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Codice del Consumo e auto usata: km scalati

La Corte di Cassazione ha confermato la risoluzione del contratto di vendita di un’auto usata a causa della manomissione del contachilometri. Il venditore professionista risponde del difetto di conformità ai sensi del Codice del Consumo, poiché il veicolo presentava una percorrenza reale di 250.000 km a fronte dei 114.000 dichiarati. La clausola di riduzione della garanzia a un anno è stata dichiarata nulla in quanto vessatoria e non specificamente trattata.

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Codice del Consumo e auto usata: km scalati

L’acquisto di un veicolo usato è un’operazione che richiede fiducia, ma quando questa viene tradita dalla manomissione del contachilometri, interviene il Codice del Consumo. La Suprema Corte ha recentemente confermato che la vendita di un’auto con chilometraggio alterato costituisce un grave inadempimento contrattuale.

La tutela del Codice del Consumo nei contratti di vendita

Il caso analizzato riguarda un acquirente che, dopo l’acquisto di una berlina di lusso usata da una società venditrice, ha scoperto una discrepanza di oltre centomila chilometri tra quanto dichiarato e l’effettiva percorrenza. La società venditrice ha cercato di difendersi invocando la riduzione della garanzia a un solo anno, ma i giudici hanno respinto tale tesi evidenziando la gravità del difetto riscontrato.

La prova della manomissione e la responsabilità del venditore

La responsabilità della società venditrice è stata confermata sulla base delle risultanze tecniche emerse durante i ricoveri in officina. Il fatto che il veicolo avesse percorso 250.000 km invece dei 114.000 indicati configura un difetto di conformità essenziale. Tale discrepanza non può essere considerata una normale usura del bene, ma una vera e propria alterazione delle qualità promesse al momento della vendita.

La validità delle clausole nel Codice del Consumo

Un punto cruciale della decisione riguarda la clausola che limita la garanzia. Secondo la Corte, tale clausola è vessatoria se non è stata oggetto di una trattativa individuale e specifica con il consumatore. La semplice firma del contratto non è sufficiente a dimostrare che l’acquirente abbia accettato consapevolmente una riduzione dei propri diritti, specialmente in presenza di vizi occulti così rilevanti.

Le motivazioni

La Corte di Cassazione ha chiarito che il venditore professionista è responsabile per qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna. La denuncia del vizio può avvenire in qualsiasi forma idonea, incluso il portare l’auto in riparazione presso un’officina autorizzata, atto che manifesta chiaramente l’insoddisfazione per il malfunzionamento. Inoltre, la presunzione di vessatorietà delle clausole limitative della garanzia impone al venditore l’onere di provare una trattativa effettiva, prova che in questo caso è mancata del tutto, rendendo nulla la limitazione temporale della tutela.

Le conclusioni

In conclusione, la manomissione del contachilometri legittima la risoluzione del contratto e la restituzione integrale del prezzo pagato, oltre al risarcimento dei danni subiti per le riparazioni infruttuose. La decisione ribadisce la centralità della tutela del consumatore come parte debole del rapporto contrattuale, impedendo ai venditori di nascondersi dietro clausole standard non negoziate. Le implicazioni pratiche sono chiare: il professionista deve garantire la trasparenza dei dati tecnici del veicolo, pena la risoluzione del rapporto negoziale.

Cosa succede se scopro che i chilometri dell’auto usata sono stati manomessi?
L’acquirente può richiedere la risoluzione del contratto per difetto di conformità. Il venditore è tenuto alla restituzione del prezzo e al risarcimento del danno.

La garanzia sull’auto usata può essere ridotta a un solo anno?
Sì, ma la clausola deve essere oggetto di una specifica trattativa tra le parti. In mancanza di prova della trattativa, la clausola è considerata vessatoria e nulla.

Come deve essere effettuata la denuncia dei vizi al venditore?
Non è richiesta una forma scritta specifica. Portare l’auto presso un’officina autorizzata per riparazioni in garanzia è considerata una valida forma di denuncia.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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