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Cessione passività bancarie: i limiti del ricorso

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un istituto di credito subentrato nelle passività di una banca in liquidazione. La questione verteva sulla successione in un contenzioso relativo a conti correnti. La Corte ha stabilito che il ricorso era inammissibile perché non contestava adeguatamente la ‘ratio decidendi’ della Corte d’Appello, la quale aveva accertato in fatto che i rapporti non erano estinti né ‘in sofferenza’ al momento della cessione. Questa ordinanza sottolinea l’importanza di centrare l’impugnazione sui fondamenti della decisione precedente per evitare una declaratoria di inammissibilità.

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Pubblicato il 28 agosto 2025 in Diritto Bancario, Giurisprudenza Civile, Procedura Civile

Perché il ricorso della banca è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché non contestava la vera ragione della decisione della Corte d’Appello (la ‘ratio decidendi’). La Corte d’Appello aveva stabilito come fatto che i conti correnti non erano ‘in sofferenza’, ma il ricorso ignorava questo punto cruciale, continuando a basare le proprie argomentazioni sull’ipotesi non provata che fossero deteriorati.

Cosa significa che un rapporto bancario non era ‘passato in sofferenza’?
Significa che il rapporto di conto corrente era ancora attivo e non presentava gravi e persistenti difficoltà da parte del cliente nel rimborsare il proprio debito. La Corte d’Appello ha accertato che, al momento dell’inizio della causa, i conti erano operativi e non erano stati classificati dalla banca come crediti problematici o inesigibili.

Qual è la conseguenza della declaratoria di inammissibilità del ricorso principale su quello incidentale?
Secondo l’articolo 334 del codice di procedura civile, se il ricorso principale viene dichiarato inammissibile, il ricorso incidentale tardivo perde la sua efficacia. Di conseguenza, la Corte non lo esamina nel merito e lo dichiara inefficace.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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