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Anzianità di servizio apprendistato: l’azienda rinuncia, i lavoratori vincono

Un gruppo di lavoratori del settore ferroviario si è visto negare il riconoscimento del periodo di apprendistato nel calcolo degli scatti di anzianità, a causa di una clausola del contratto collettivo. I giudici di merito hanno dichiarato nulla tale clausola, dando ragione ai dipendenti. L’Azienda ha presentato ricorso in Cassazione, ma ha poi deciso di ritirarlo. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l’estinzione del processo, rendendo definitiva la vittoria dei lavoratori. La sentenza conferma indirettamente il principio per cui l’intera **anzianità di servizio apprendistato** deve essere riconosciuta ai fini retributivi.

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Pubblicato il 22 aprile 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 4967 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 4967/2023)

L’importanza dell’anzianità di servizio e il caso dell’apprendistato

L’anzianità di servizio è un pilastro del diritto del lavoro. Rappresenta il legame temporale tra un dipendente e un’azienda e da essa dipendono importanti benefici economici, come gli scatti di anzianità. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha affrontato un caso emblematico, relativo al calcolo dell’anzianità di servizio apprendistato. La vicenda ha visto un gruppo di lavoratori contrapporsi alla propria azienda per ottenere il pieno riconoscimento del periodo formativo ai fini della retribuzione. Sebbene la Corte non sia entrata nel merito, l’esito del processo ha consolidato i diritti dei lavoratori.

I fatti: un contratto collettivo contestato

La controversia nasce da una specifica clausola presente nel contratto collettivo nazionale del settore ferroviario. Questa norma escludeva esplicitamente il periodo di apprendistato dal computo dell’anzianità utile per la maturazione degli aumenti periodici di stipendio. In pratica, per l’Azienda, gli anni passati come apprendisti non avevano valore per la progressione economica dei dipendenti. Un gruppo di lavoratori, ritenendo questa esclusione ingiusta e discriminatoria, ha deciso di agire per vie legali per vedere riconosciuto il proprio diritto a un trattamento equo.

La decisione dei giudici di merito

I lavoratori hanno portato la questione davanti al Tribunale, che ha dato loro ragione. La decisione è stata poi confermata dalla Corte d’Appello. I giudici hanno stabilito che la clausola del contratto collettivo era nulla. Escludere il periodo di apprendistato dal calcolo dell’anzianità di servizio creava una disparità di trattamento ingiustificata. Secondo le corti, il rapporto di apprendistato è un rapporto di lavoro a tutti gli effetti. Pertanto, tutto il periodo di servizio, sin dal primo giorno di assunzione, deve essere considerato valido per la maturazione degli scatti di anzianità.

Il riconoscimento dell’anzianità di servizio apprendistato

La vittoria dei lavoratori nei primi due gradi di giudizio ha affermato un principio fondamentale. Il periodo di apprendistato non può essere considerato un periodo di serie B. Si tratta di un’esperienza lavorativa e formativa che contribuisce alla crescita professionale del dipendente e al valore che egli porta all’azienda. Negare il suo valore ai fini dell’anzianità significa sminuire illegittimamente questo percorso. La decisione dei giudici ha quindi accertato il diritto dei lavoratori a vedersi ricalcolare la propria anzianità e, di conseguenza, la propria retribuzione.

La mossa a sorpresa: la rinuncia al ricorso

Insoddisfatta della sentenza d’appello, l’Azienda ha deciso di giocare l’ultima carta, presentando ricorso alla Corte di Cassazione. Tuttavia, in una mossa successiva, la stessa Azienda ha depositato un atto di rinuncia al ricorso. I lavoratori, a loro volta, hanno accettato formalmente questa rinuncia. Questo atto procedurale ha cambiato completamente le sorti del giudizio di fronte alla Suprema Corte, portando a una conclusione rapida e definitiva della vicenda.

Le motivazioni: perché il processo si è estinto

La Corte di Cassazione non ha esaminato il merito della questione, cioè se l’anzianità di servizio apprendistato debba essere sempre conteggiata. Ha semplicemente preso atto della rinuncia dell’Azienda. Poiché la parte che aveva iniziato il ricorso ha deciso di ritirarsi e le controparti hanno accettato, il processo si è concluso con una dichiarazione di estinzione. L’effetto pratico di questa estinzione è cruciale: la sentenza della Corte d’Appello, favorevole ai lavoratori, è diventata definitiva e non più contestabile. La Corte ha inoltre precisato che la rinuncia al ricorso evita l’applicazione della sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i ricorsi respinti o inammissibili.

Le conclusioni: una vittoria confermata per i lavoratori

L’esito finale della vicenda è una vittoria completa per i lavoratori. Sebbene la Cassazione non si sia pronunciata nel dettaglio, la rinuncia dell’Azienda ha reso definitiva la decisione che annullava la clausola contrattuale sfavorevole. Di conseguenza, il diritto dei dipendenti a veder conteggiato l’intero periodo di apprendistato ai fini degli scatti di anzianità è stato pienamente confermato. Questo caso rafforza il principio secondo cui il lavoro svolto durante l’apprendistato ha piena dignità e deve essere riconosciuto in tutti i suoi aspetti, anche economici.

Il periodo di apprendistato vale per l’anzianità di servizio?
Sì, in questo caso i giudici hanno stabilito che il periodo di apprendistato deve essere interamente conteggiato ai fini degli scatti di anzianità, annullando le clausole contrattuali che lo escludevano.

Cosa succede se un’azienda ritira un ricorso in Cassazione?
Se la parte che ha fatto ricorso lo ritira e l’altra parte accetta, il processo si estingue. Questo significa che la sentenza precedente, contro cui era stato fatto ricorso, diventa definitiva.

Ritirare un ricorso comporta sempre il pagamento di sanzioni?
No. La Cassazione ha chiarito che in caso di rinuncia volontaria al ricorso non si applica la sanzione del raddoppio del contributo unificato, prevista solo per i ricorsi respinti, inammissibili o improcedibili.

Termini giuridici

Anzianità di servizio
Indica il periodo di tempo durante il quale un lavoratore ha prestato servizio per la stessa azienda. È la base per calcolare vari diritti economici, come gli scatti di anzianità.
Apprendistato
Un contratto di lavoro speciale che unisce la prestazione lavorativa alla formazione professionale, pensato per favorire l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.
Rinuncia al ricorso
L'atto con cui la parte che ha impugnato una sentenza decide volontariamente di ritirare la propria impugnazione prima della decisione finale.
Estinzione del processo
La chiusura di una causa legale per motivi procedurali, senza che il giudice si pronunci sul merito della questione. In caso di rinuncia, la sentenza precedente diventa definitiva.
Contributo unificato
Una tassa che si paga allo Stato per poter iniziare una causa civile, amministrativa o tributaria.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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