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Amministratore di fatto e clausola arbitrale

La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità risarcitoria di un Amministratore di fatto per danni arrecati a una società di capitali. La decisione chiarisce che la clausola compromissoria contenuta nello statuto sociale è pienamente opponibile anche a chi gestisce l’impresa senza nomina formale, poiché l’esercizio delle funzioni gestorie implica l’accettazione del regime statutario. Inoltre, la Corte ha ribadito che, a seguito della riforma del 2006, l’impugnazione del lodo per violazione di norme di diritto è inammissibile se non espressamente pattuita dalle parti nella convenzione arbitrale.

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. 1 Num. 3271 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 1 n. 3271/2023)

Amministratore di fatto e clausola arbitrale

La figura dell’Amministratore di fatto riveste un ruolo centrale nel diritto societario moderno. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha analizzato l’estensione della clausola compromissoria a chi gestisce l’impresa senza una nomina formale. La questione nasce da un lodo arbitrale che ha condannato un soggetto al risarcimento danni per atti gestori pregiudizievoli. Il ricorrente sosteneva di non essere vincolato alla clausola arbitrale dello statuto, non essendo né socio né amministratore ufficiale.

La vincolatività della clausola statutaria

La Suprema Corte ha stabilito che la clausola arbitrale è efficace anche verso l’Amministratore di fatto. Questo accade perché chi esercita concretamente le funzioni gestorie accetta implicitamente il regime normativo e statutario della società. Il rapporto organico che si instaura nei fatti comporta l’assunzione di tutti i diritti e gli obblighi derivanti dalla funzione. Pertanto, la competenza arbitrale si estende a tutte le controversie derivanti dal rapporto gestorio, incluse quelle risarcitorie.

Impugnazione del lodo e violazione di legge

Un altro punto cruciale riguarda i limiti dell’impugnazione del lodo arbitrale. Dopo la riforma del 2006, la deduzione di errori di diritto è consentita solo se espressamente prevista dalle parti o dalla legge. Nel caso di specie, lo statuto prevedeva che l’arbitro giudicasse secondo diritto con decisione inappellabile. Tale dicitura esclude la possibilità di contestare il merito della decisione davanti al giudice ordinario per violazione di norme sostanziali.

Le motivazioni

La Corte ha rigettato il ricorso basandosi sulla natura vincolata del giudizio di legittimità. Le contestazioni relative all’effettivo svolgimento di funzioni gestorie sono state ritenute inammissibili perché riguardanti accertamenti di fatto già compiuti nei gradi precedenti. Inoltre, è stata confermata la corretta applicazione delle norme transitorie. Poiché la clausola era stata rinnovata nel 2014, si applica il regime restrittivo sull’impugnabilità introdotto dal Decreto Legislativo 40/2006. La volontà delle parti, espressa nello statuto, era quella di rendere il lodo definitivo e non soggetto a revisione nel merito.

Le conclusioni

Questa decisione rafforza la tutela delle società contro le gestioni irregolari. L’Amministratore di fatto non può sottrarsi alla giustizia arbitrale invocando la mancanza di una nomina formale. La sentenza sottolinea l’importanza di una redazione accurata degli statuti sociali. Definire chiaramente i poteri e i limiti della clausola compromissoria è essenziale per garantire la certezza del diritto e la rapidità nella risoluzione delle controversie aziendali. La responsabilità gestoria segue l’esercizio effettivo del potere, indipendentemente dalle formalità burocratiche.

L’amministratore di fatto è vincolato alla clausola arbitrale della società?
Sì, la clausola compromissoria contenuta nello statuto sociale è vincolante anche per chi esercita funzioni gestorie senza nomina formale, in quanto l’accettazione dell’incarico di fatto implica l’adesione alle regole statutarie.

Quando si può impugnare un lodo arbitrale per violazione di legge?
L’impugnazione per violazione delle regole di diritto è ammessa solo se espressamente disposta dalle parti nella convenzione di arbitrato o se prevista specificamente dalla legge.

Quali sono le responsabilità dell’amministratore di fatto?
Egli è soggetto agli stessi obblighi e alle stesse responsabilità risarcitorie previste per gli amministratori formalmente nominati, inclusa la responsabilità per danni causati alla società.

Termini giuridici

Amministratore di fatto
Soggetto che esercita in modo continuativo e sistematico i poteri inerenti alla gestione di una società, pur in assenza di una formale investitura.
Clausola compromissoria
Disposizione contrattuale o statutaria con cui le parti stabiliscono di affidare ad arbitri la risoluzione di future controversie.
Lodo arbitrale
Provvedimento conclusivo di un procedimento di arbitrato, avente efficacia simile a quella di una sentenza giudiziaria.
Errores in iudicando
Errori commessi dal decidente nell'individuazione, interpretazione o applicazione di una norma di diritto sostanziale.
Legitimatio ad causam
Condizione dell'azione che consiste nella coincidenza tra chi propone la domanda e il titolare del diritto fatto valere.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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