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Altezza minima e discriminazione indiretta di genere sul lavoro

Una candidata ha impugnato l’esclusione da una selezione per capotreno, decisa dall’azienda a causa del mancato raggiungimento dell’altezza minima di 1,60 metri, prevista indistintamente per uomini e donne. La Corte d’Appello aveva dato ragione all’azienda basandosi su foto dei comandi di emergenza. La Cassazione ha invece accolto il ricorso della lavoratrice, ravvisando una potenziale discriminazione indiretta di genere. I giudici hanno chiarito che un limite di statura identico per i due sessi penalizza di fatto le donne. Spetta all’azienda dimostrare in modo rigoroso e concreto che tale requisito sia strettamente indispensabile per lo svolgimento delle specifiche mansioni previste dal bando, non bastando generiche valutazioni astratte. La sentenza è stata quindi cassata con rinvio per un nuovo esame.

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Pubblicato il 26 giugno 2026 in Diritto del Lavoro, Giurisprudenza Civile

Riferimento Ordinanza di Cassazione Civile Sez. Lavoro Num. 19369 Anno 2023 (Cass. civ. sez. lavoro n. 19369/2023)

Il caso dei requisiti di altezza e la discriminazione indiretta di genere

Una candidata ha partecipato a una selezione per ottenere un contratto di apprendistato professionalizzante come capotreno. L’azienda di trasporti ha escluso la candidata perché la sua statura era inferiore a 1,60 metri. Questo limite di altezza si applicava in modo identico sia agli uomini sia alle donne. La candidata ha deciso di fare causa all’azienda per ottenere l’assunzione. La Corte d’Appello ha inizialmente respinto la domanda della lavoratrice. I giudici di secondo grado hanno ritenuto che l’altezza minima fosse necessaria per ragioni di sicurezza. L’azienda ha mostrato delle fotografie per dimostrare la posizione elevata del freno di emergenza e dei comandi delle porte. La lavoratrice ha quindi proposto ricorso davanti alla Corte di Cassazione per denunciare una discriminazione indiretta di genere.

Quando la statura minima diventa una discriminazione indiretta di genere

La Suprema Corte ha affrontato la questione della parità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici. Un requisito apparentemente neutro, come un’altezza minima identica per entrambi i sessi, nasconde spesso una discriminazione. Le donne hanno mediamente una statura inferiore rispetto agli uomini. Imporre lo stesso limite di altezza esclude una percentuale di candidate molto più alta rispetto ai candidati maschi. Il giudice ordinario (il magistrato dei tribunali comuni) deve valutare la legittimità di queste regole. Egli può decidere per la disapplicazione (la decisione di non applicare una norma secondaria illegittima) del regolamento aziendale. Questa valutazione non deve essere astratta. Il datore di lavoro deve dimostrare che la statura richiesta è strettamente indispensabile per svolgere le mansioni specifiche. La sicurezza del servizio rappresenta un valore fondamentale ma non può giustificare barriere d’ingresso irragionevoli per le donne.

Le motivazioni della decisione sul limite di altezza per i capitreno

I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso della lavoratrice evidenziando gravi lacune nella sentenza d’appello. La Corte d’Appello ha confermato l’esclusione della candidata senza svolgere un accertamento concreto sulle sue reali capacità fisiche. I giudici di secondo grado si sono basati solo su generiche riproduzioni fotografiche fornite dall’azienda. La sentenza impugnata non ha verificato se la candidata potesse azionare i comandi nonostante la statura inferiore. Inoltre, la Corte d’Appello non ha considerato le mansioni specifiche previste dal bando di concorso per i treni ad alta velocità. Questi treni moderni presentano sistemi altamente automatizzati che riducono la necessità di interventi manuali complessi. L’azienda ha l’onere della prova (il dovere di dimostrare i fatti in causa) per smentire la discriminazione. Il datore di lavoro deve provare l’impossibilità assoluta di impiegare la lavoratrice in quelle specifiche mansioni.

Le conclusioni della Cassazione sulla tutela delle lavoratrici

La Corte di Cassazione ha cassato (annullato) la sentenza impugnata e ha rinviato la causa alla Corte d’Appello di Roma in diversa composizione. Il nuovo giudice dovrà riesaminare il caso applicando i principi stabiliti dalla Suprema Corte. L’azienda dovrà dimostrare in modo rigoroso che la statura di 1,60 metri è un requisito essenziale e proporzionato per la sicurezza del servizio ferroviario. Non basteranno semplici affermazioni generali o fotografie dei dispositivi di emergenza. Il giudice di rinvio dovrà accertare se le mansioni del capotreno sui treni ad alta velocità possano essere svolte in sicurezza anche da una persona di statura inferiore. Questa decisione rafforza la tutela contro le discriminazioni sul posto di lavoro e garantisce un accesso equo alle professioni.

Quando un limite di altezza per l’assunzione è considerato discriminatorio?
Un limite di altezza identico per uomini e donne è discriminatorio se penalizza sproporzionatamente le donne e non è strettamente indispensabile per lo svolgimento delle mansioni.

Chi deve dimostrare la necessità del requisito della statura minima?
Spetta interamente al datore di lavoro dimostrare in modo concreto e rigoroso che il limite di altezza è un requisito essenziale e proporzionato per la sicurezza.

Cosa può fare il giudice se ritiene illegittimo il regolamento aziendale sull’altezza?
Il giudice ordinario può disapplicare il regolamento interno dell’azienda e accertare il diritto della candidata all’assunzione.

Termini giuridici

Discriminazione indiretta
Una disposizione, un criterio o una prassi apparentemente neutri che mettono in una posizione di particolare svantaggio le persone di un determinato sesso rispetto a quelle dell'altro sesso.
Onere della prova
Il principio giuridico in base al quale chi vuole far valere un diritto in giudizio deve fornire le prove dei fatti che ne costituiscono il fondamento.
Disapplicazione
Il potere del giudice ordinario di non applicare un atto amministrativo o un regolamento interno che risulti illegittimo o contrario a norme di rango superiore.
Cassazione con rinvio
La decisione con cui la Suprema Corte annulla la sentenza impugnata e rimanda la causa a un altro giudice di pari grado per un nuovo giudizio.
Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU)
L'indagine tecnica affidata dal giudice a un esperto esterno per acquisire valutazioni scientifiche o tecniche necessarie alla decisione.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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